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Costruire un gavone dietro il fascione laterale del camper

In breve: in questa pagina è descritta la realizzazione di un gavone esterno, posizionato sotto il pavimento con sportello sul fascione laterale, in un McLouis Lagan 220 su meccanica Ducato del 2010. Questa descrizione può essere presa come spunto, ma è legata molto al modello di camper e quindi deve essere adattata ad altre situazioni. La realizzazione è di media difficoltà, occorre avere una certa dimestichezza con la lavorazione del legno, in particolare l'uso del seghetto alternativo.

Per prima cosa va chiarito lo scopo del gavone, che è quello di contenere cose che danno fastidio all'interno del camper per gli odori indesiderati. Infatti ho bisogno di stivare in un luogo separato, e nel Lagan 220 l'unico gavone non comunicante con l'interno è quello quasi completamente occupato dalle bombole del gas, le seguenti cose:
- seconda cassetta WC
- 2 taniche di scorta nafta (sono alte 30 cm)
- serbatoio carburante del motore del gommone
Sono tutti oggetti che pieni pesano circa 20 kg e quindi il gavone deve reggere un peso che può arrivare a quasi 80 kg.

Dopo un'ispezione di tutti gli spazi sotto il pavimento, identifico la zona dietro il fascione sinistro come quella più adatta. I motivi sono due: il peso viene messo tra le ruote (e non in coda dove sbilancia il mezzo) ed è una posizione vicina allo sportello della cassetta del WC dove quindi diviene rapido fare il cambio di cassetta.

La zona libera, come si vede dalle foto, è grosso modo lunga 2 metri, alta 30 cm e larga 40 cm.

Foto 1 - Lo spazio dove alloggiare il gavone visto da dietro

Foto 2 - Lo spazio dove alloggiare il gavone visto da davanti

Legenda foto 1 e 2:
A=cavo luci laterali (da spostare)
B=fori dei tubi (già smontati) di scarico gelo, scarico serbatoio e sfiato boiler
C=staffa di supporto delle cinture di sicurezza panca dietro il guidatore. Sono due barre ad U fissate con barre filettate che avvolgono il longherone del telaio.
D=supporto per il cric, ha 4 fori piccoli ed uno grande al centro
E=supporto che nasconde un bullone sporgente che fissa il pavimento della cellula al telaio
F=staffa di supporto delle cinture di sicurezza panca posteriore dinette. Sono un complesso di piastere e staffe fissate con barre filettate al longherone del telaio.

Dalle foto si vede che la McLouis ha fatto passare sotto il pavimento il cavo delle luci laterali (A), che quindi andrà spostato dato che le mie taniche hanno bisogno di tutta l'altezza utile. Inoltre, proprio in corrispondenza di un segno sul fascione di predisposizione di uno sportello per gavone, dal pavimento, in mezzo allo spazio utile, fuoriescono tre tubi: lo scarico gelo, lo scarico del serbatoio acque chiare, la presa d'aria per lo svuotamento del boiler. Nella foto i tubi sono stati già tolti, si vedono solo i fori (B) che andranno spostati per non avere il gavone invaso dai tubi.

Dopo aver scartato soluzioni tipo cassetto o contenitore che scende a terra, decido, per accedere al vano, di fare uno sportello sul fascione in corrispondenza della leggera scanalatura di predisposizione fatta dalla McLouis. Invece di usare un contenitore che sarebbe limitato nelle dimensioni dalle diverse sporgenze del telaio decido di fissare una tavola come fondo e lasciare come pareti laterali il longherone del telaio da una parte ed il fascione dall'altra, chiudendo poi con due tavole le due estremità. Lo sportello si aprirà verso il basso, molto più comodo rispetto all'apertura verso l'alto che obbliga a tenere con la mano lo sportello o ad applicare dei fermi sulla parete esterna

Dato il peso previsto la tavola di base deve essere fissata saldamente al mezzo, ma come è noto è vietato fare fori sul telaio ed il pavimento del McLouis è un sandwich dove le viti reggono poco. Infatti è spesso circa 7 cm ma è formato da due fogli di compensato, quello sopra più spesso, quello sotto sottile. I due compensati sono incollati saldamente ad uno strato intermedio di polistirolo espanso, interrotto ogni tanto da un quadrello di legno. Su questo materiale le viti avvitate da sotto in pratica reggono solo sul compensato e quindi poco. Solo se si trova il quadrello potrebbero reggere di più, ma è difficile capire dove sono i quadrelli e sono comunque pochi. Quindi analizzo tutti i possibili punti dove fissare saldamente la tavola.

Vicino al longherone del telaio vi sono 4 punti di possibile attacco. Da davanti verso dietro:
- staffa delle cinture di sicurezza (panca anteriore dinette, dietro il guidatore) con un foro libero (C nella foto 1)
- piastra supporto per cric, con diversi fori (D nella foto 1 e 2)
- bullone che fissa il pavimento al telaio, abbastanza lungo per metterci un manicotto filettato (E nella foto 1 e 2)
- staffa delle cinture di sicurezza (panca posteriore fronte marcia della dinette) con tutti i fori occupati (F nella foto 1 e 2)

Bisogna dire che sarebbe possibile infilare sopra il telaio (tra pavimento e longherone rimangono circa 1,5 cm liberi) delle barre a cui agganciarsi, ma nel mio caso decido che bastano i quattro attacchi appena descritti.

Sull'altro lato però non c'è niente di solido, si può appoggiare la tavola sul bordo inferiore del fascione, ma chiaramente il fascione è flessibile e non è progettato per reggere pesi. Vado quindi a vedere sopra al pavimento quali sono delle buone posizioni per dei fori passanti dove infilare delle barre filettate che reggano la tavola sul lato opposto al telaio.

Bisogna tenere presente che non si possono mettere le barre filettate dove andrà lo sportello, largo 80 cm, perchè ostacolerebbero l'accesso, e che all'interno non si possono fare fori sul pavimento, ma solo dentro le panche. Alla fine individuo due punti dove mettere le barre filettate di sostegno, uno dentro la panca del combi che risulterà a destra dello sportello ed un altro sotto il tavolo della donette, dentro il cantone di passaggio dei tubi del riscaldamento, in prossimità della panca del serbatoio acqua. Questa seconda barra andrà sagomata perchè il foro è vicino alla parete e quindi sotto in corrispondenza la tavola è più interna dato che il fascione è sagomato. Volendo si potrebbe fare un foro per una terza barra nella panca del serbatoio, ma gli spazi sono esisgui ed occorre smonare tutta la panca per rimuovere il serbatoio dell'acqua. Non lo ritengo necessario.

Con l'occasione decido di sistemare anche altre due cose.

I tubi dentro la panca che contiene il combi sono caotici e sprecano molto spazio.

Foto 3 - Lo spazio dentro la panca del combi come realizzato dalla Mclouis

Legenda foto 3:
A=Tubo acqua fredda con valvola antigelo e foro nel pavimento
B=Rubinetto scarico serbatoio acqua (nascosto sotto il tubo acqua calda) e foro nel pavimento
C=Foro nel pavimento per sfiato boiler.
D=Inizio del tubo di sfiato del boiler (ed uscita tubo acqua calda).
E=Tubo acqua calda
F=Combi (stufa più boiler).
G=Tubi aria calda
H=Tubo del camino
Si confronti questa foto con la foto 7 che mostra la disposizione finale

La foto 3 mostra la situazione come realizzata in fabbrica dalla McLouis. Il rubinetto antigelo sporge dal fondo della panca proprio nel mezzo, rimanendo così soggetto al peso di qualsiasi cosa si metta all'interno. Anche i tubi dell'acqua fredda e calda ed i tubi dell'aria calda non sono posizionati sui lati, ma occupano parte dello spazio.

Inizialmente avevo pensato di spostare il combi vicino la parete e lasciare così molto spazio libero nell'altra metà, dato che molti grossi tubi divenivano più corti. Ho poi rinunciato, sia perchè il supporto delle cinture di sicurezza obbliga a posizionare il combi di traverso, sia perchè le norme di installazione del combi vogliono un tubo del camino (quello nero in foto) lungo almeno 50 cm.

La seconda miglioria è il cantone tra le due panche, sotto il tavolo, dove passano i tubi dell'acqua e del riscaldamento. La McLouis lo ha fatto alto (foto 4), ma all'interno la metà superiore è vuota, quindi decido di abbassare la tavola superiore e trasformarla nel pavimento di un vano portaoggetti o porta bottiglie.

Foto 4 - Il cantone sotto il tavolo della dinette (il tavolo è stato tolto)

Per vedere il contenuto del cantone si veda la foto 5

Lavori interni nella dinette

Fori pavimento e barre filettate

- smonto il cantone, prima la tavoletta sopra e poi anche quella laterale.

- calcolo con precisione la posizione delle barre filettate che reggeranno il fondo del gavone, uso come riferimenti per le misure i fori esistenti per i tubi di scarico e la parete esterna che da sotto si vede in tutto il suo spessore. La posizione dei fori è scelta in modo che non siano visibili sul pavimento ed abbiano lo spazio necessario a montare una grossa rondella. Questo per evitare che il dado che regge tutto il peso si affossi nel pavimento, che secondo me non è robustissimo (la scaletta per salire in mansarda ha fatto due piccole fosse dove appoggia... e noi non siamo sovrappeso).

- calcolo con precisione la nuova posizione dei tre tubi di scarico, considerando anche la posizione del longherone sotto il pavimento. Lo scarico gelo deve essere nel punto più basso dell'impianto e quindi lo sposto di poco, togliendolo dal centro della panca e facendono passare nel gavone ma rasente al longherone sottostante. Lo sfiato del boiler e lo scarico del serbatoio invece li sposto nell'angolo della panca, vicino al combi, per farli sbucare tra i due longheroni del telaio.

- faccio i fori per le barre filettate, uno da sotto e l'altro da sopra, perchè uno dei due dall'alto non è accessibile al trapano. Le barre filettate sono M10, cioè 10 mm di diametro, quindi uso una punta elicoidale da legno da 10.

- sego le barre filettate a misura tenendo un margine di un paio di cm. Il fondo del gavone sarà ad altezza tale da poggiare sul bordo inferiore del fascione laterale. Una delle due la piego ad "S" prima di segarla, infilando la barra in un comune tubo per l'acqua da mezzo pollice e facendo leva. Le piegature si fanno ad una certa distanza dal pavimento e dalla tavola per lasciare libero gioco ai controdadi.

- avvito nelle barre i due controdadi (che si posizionano sotto il pavimento), le infilo nei fori e piazzo provvisoriamente le rondelle ed i bulloni autobloccanti superiori.

Nella foto 5 si vede una fase del lavoro, più oltre nella foto 10 le barre filettate e gli altri pezzi di ferramenta per fissare la tavola di fondo del gavone.

Foto 5 - Il cantone sotto il tavolo durante la lavorazione

Uno dei due tubi dell'aria calda è stato sfilato e piegato verso l'alto. Si noti il tubo blu dell'acqua fredda che parte in alto dalla pompa e che va abbassato. Oltre al tubo dell'acqua fredda in basso passa anche un cavo elettrico ed il tubo di scarico del serbatoio. A destra la barra filettata è infilata nel nuovo buco nel pavimento, servirà per reggere il fondo del gavone sottostante. Per il cantone finito e trasformato in portaoggetti vedi la foto 8

Revisione tubi nella panca

- smonto i tubi che escono dal combi dell'acqua calda e fredda, la valvola antigelo, il rubinetto di scarico del serbatoio, il tubo di sfiato del boiler. L'impianto acqua del McLouis usa tubi da 12 con attacchi John Guest, abbastanza facili da smontare e rimontare. Per smontare occorre fare pressione sull'anello nero (dopo aver tolto l'eventuale fermo rosso) e sfilare il tubo. Per montare bisogna inserire il tubo spingendo fino a che non oltrepassa anche l'anello o-ring, cioè entra per 2,5 cm. (vedi filmato xxx su YouTube)

- faccio i nuovi fori per i tre scarichi (antigelo, serbatoio e sfiato boiler), usando una punta speciale da legno da 18 o 20 mm (nella foto 6 la punta speciale da 16)

- cambio l'uscita a gomito dal rubinetto di scarico del serbatoio con un'uscita diritta ed inserisco poi un gomito nel tubo dove passa attraverso il pavimento.

- sostituisco i tubi rossi e blu dell'acqua calda e fredda con nuovi tubi più lunghi in modo che non occupino lo spazio centrale. Per lo stesso motivo sostituisco un giunto a T con uno a Y. Rimonto la valvola antigelo Truma nella nuova posizione, sempre a livello del pavimento per uno scarico completo.

- "stiro" i tubi dell'aria calda per allungarli e farli passare più vicino alle pareti della panca. Il risultato finale nella panca del combi si vede nella foto 7

Foto 6 - Punta speciale da legno

Foto 7 - La panca del combi nella nuova disposizione

Legenda foto 7:
A=Tubo acqua fredda con valvola antigelo e nuovo foro nel pavimento a filo del longherone sottostante
B=Rubinetto scarico serbatoio e prolunga verso il nuovo foro nel pavimento (fuori dalla foto)
C=vecchi fori otturati E=Tubo acqua calda
F=Combi (stufa più boiler).
G=Tubi aria calda
H=Tubo del camino
I tubi ora passano lungo le pareti, la valvola antigelo è in un angolo, i vecchi fori sono chiusi e due nuovi fori sono stati spostati oltre il longherone del telaio (in basso fuori dalla foto).

Trasformazione cantone in vano portaoggetti

- aggiungo un gomito all'uscita della pompa dell'acqua (foto 8) per fare in modo che il tubo di uscita passi in basso nel cantone e non attraverso l'apertura più alta. Questo per liberare lo spazio al portaoggetti che voglio ricavare.

- monto due quadrelli di legno sulle due pareti del cantone per reggere il pavimento del portaoggetti

- sego di 1,2 cm la tavola superiore per fare in modo che entri nel cantone e diventi il pavimento del portaoggetti

- riutilizzo la parte tagliata per rifinire il bordo superiore del cantone. Si potrebbe anche utilizzare bordo adesivo a caldo.

Foto 8 - Modifica al tubo di uscita della pompa

Un gomito inserito sull'uscita della pompa serve a far passare in basso il tubo blu dell'acqua (vedi foto 5 dove ancora passa sopra)

Foto 9 - Il portaoggetti sotto il tavolo finito

La tavoletta di fondo del portaoggetti è poggiata su due quadrelli di legno fissati precedentemente con viti alla parete ed alla tavola del cantone.

Lavori sotto il pavimento

Taglio dello sportello nel fascione

Come prima cosa, per facilitare l'accesso agli altri lavori, taglio il fascione con il seghetto alternativo. Bisogna dire che ho una certa pratica nell'uso del seghetto ma qui bisogna fare tutti i tagli a mano libera, perchè è quasi impossibile mettere delle stecche di legno che facciano da guida durante il taglio in modo da andare perfettamente diritti. Quindi anche io ho fatto dei tagli non perfetti, nonostante abbia seguito il segno impresso nella plastica del fascione. Si consiglia l'uso di una lama per il seghetto alternativo con denti allineati e più stretta possibile. I denti allineati fanno un taglio sottile e senza sbavature (ma va più lento), mentre la lama stretta permette di fare curve abbstanza strette. In questo caso gli angoli dello sportello devono combaciare con il fascione, quindi non si possono fare curve andando avanti ed indietro o facendo fori col trapano per permettere di girare di 90°. Comunque a parte gli inevitabili contorni non perfetti il taglio dello sportello non è particolarmente difficile.

Spostare cavi elettrici

- pianifico il nuovo percorso per il filo elettrico, passerà tra i due longheroni evitando quindi tutto il gavone eccetto l'angolo anteriore dove c'è la prima luce laterale arancione. Il filo andrà allungato e per mantenere una protezione, nel tratto vicino al longherone metterò una canalina da impianto elettrico di piccole dimensioni. Per il resto il corrugato esistente sarà sufficiente.

- fisso con delle viti inox la canalina sotto il pavimento a circa 5 cm dal longherone, lunga circa come il futuro gavone

- smonto la prima luce laterale arancione del fascione e stacco i faston di collegamento elettrico. Taglio ad alcuni cm di distanza i due fili che proseguono verso le successive luci laterali e smonto tutti supporti che fissano il corrugato di protezione del filo fino alla ruota posteriore.

- taglio il corrugato nel punto adatto a raggiungere la canalina, facendo attenzione a non tagliare i fili all'interno, e saldo come prolunga al filo un normale cavo rosso-nero. Se non avete un saldatore potete usare due mammouth singoli, montati a qualche cm di distanza uno dall'altro per fare in modo che entrino nella canalina.

- partendo dalla ruota posteriore faccio passare il filo tra pavimento e longherone aggiramdo i supporti delle cinture e fissandolo con uno dei supporti smontati precedentemente. Poi lo faccio passare dentro la canalina ed ancora lo faccio passare tra telaio e pavimento per tornare ai fili tagliati in prossimità della luce laterale.

- collego con un mammouth i fili tagliati al nuovo cavo rosso-nero e sigillo le parti metalliche del mammouth con mastice e nastro isolante

Fondo del gavone

Ho comprato una tavola di multistrato marino 174 x 37 cm, spessa 15 mm. Il compensato marino resiste all'acqua ed alle intemperie e quindi se non volete che nel tempo il vostro gavone si marcisca (dato che è in un punto dove prende tutti gli spruzzi della ruota anteriore), dovete necessariamente usare questo materiale, anche se un poco costoso. Inoltre ho comprato due tavolette di compensato marino da 10 mm da 50 x 31 cm che adeguatamente sagomate faranno da chiusura del gavone alle due estremità. Questi 3 pezzi sono costati poco più di 40 euro.

- provo la tavola nella posizione, sollevando un poco le barre filettate, appoggiando la tavola sul bordo del fascione da un lato e mettendo un supporto a terra dall'altro. Occorre segare un angolo della tavola in corrispondenza del supporto della balestra

- segno dove possibile i fori da fare per le barre filettate e per gli altri supporti. I fori non segnati li segno misurando la distanza dagli altri.

- ho previsto che lo sportello del gavone si apra verso il basso e non verso l'alto che è molto più scomodo. Per questo una striscia della tavola del fondo va tagliata ed incernierata. Segno gli estremi del taglio da fare sulla tavola, tenendomi circa 1,5 cm più stretto dell'apertura, per favorire l'allineamento dello sportello.

- una volta fatti i fori ed i tagli procedo alla verniciatura con flatting, per una maggiore protezione all'acqua ed allo sporco. La zona da proteggere maggiormente con la vernice è lo spessore della tavola.

- nella foto 10 si vede la tavola dal lato sotto, pronta al montaggio con tutti i pezzi per il suo fissaggio

- alla fine monto la tavola fissando la piastra con le viti inox, dadi autobloccanti e controdadi sulle barre filettate, la staffa da antenna.

La situazione dopo il montaggio si vede nelle foto 11, 12, 13 e 14.

Foto 10 - La tavola di fondo del gavone prima del montaggio vista da sotto con i pezzi di ferramenta per fissarla

Legenda foto 10:
A=barra filettata M10 piegata ad "S" di supporto che parte dall'angolo del cantone (punto A in foto 12)
B=tavoletta incernierata dove fissare lo sportello laterale (punto B in foto 14)
C=piastra e bullone da fissare alla staffa di supporto delle cinture di sicurezza panca dietro il guidatore. (punto C in foto 1, 11 e 12).
D=spessore in legno e bulloni M8 da fissare al supporto per il cric (punto D foto 1, 2 e 12)
E=manicotto e barra M10 da fissare al bullone che fissa il pavimento della cellula al telaio (punto E delle foto 1, 2 e 13)
F=cavallotto da fissare sul supporto delle cinture di sicurezza panca posteriore (punto F foto 2 e 14)
G=barra filettata M10 di supporto che parte dall'angolo della panca del combi (punto G foto 14).

Foto 11 - La piastra che fissa la parte anteriore della tavola

Particolare da sotto del bullone anteriore. La piastra è fissata con viti inox alla tavola, ma il peso viene retto soprattutto dal bullone e dalla piastra, bloccata tra due dadi. Vedi anche foto 12.

Foto 12 - La parte anteriore interna del gavone

Legenda foto 12:
A=la barra filettata sagomata ad "S" che scende dal cantone tra le panche
C=in fondo si vede il bullone fissato al supporto di ancoraggio delle cinture di sicurezza della panca anteriore
D=il supporto cric ha 4 fori, su due vengono infilati dei bulloni da M8 che tengono la tavola alla giusta distanza tramite blocchi di legno adeguati e robusti. Infatti ho previsto che in questo punto si possa ancora sollevare il camper con il cric. Sotto il gavone applicherò un blocchetto di legno con un foro adeguato per far lavorare il cric senza rovinare la tavola.

Foto 13 - L'attacco intermedio del fondo del gavone

Legenda foto 13:
E=manicotto e barra M10 che prolunga il bullone che fissa il pavimento per sostenere il fondo del gavone.
Più a destra c'è il tubo di scarico in caso di gelo. Sul tubo ho montato un rubinetto perchè lo scarico gelo non chiude più bene ( e costa oltre 100 euro...)

Foto 14 - La parte posteriore interna del gavone

Legenda foto 14:
B=la cerniera della tavoletta (completamente aperta) a cui si fisserà lo sportello
F=cavallotto fissato sul supporto delle cinture di sicurezza panca posteriore, con uno spessore in legno per tenere il fondo del gavone alla giusta distanza (circa 4 cm sotto il longherone)
G=barra filettata di supporto che parte dall'angolo della panca del combi.

Tavole di chiusura alle estremità del gavone

- Preparo delle sagome in cartone per fare con abbastanza precisione la sagoma delle due tavole per chiudere il gavone. Sono sagomate da un lato con la forma del gavone, che si può disegnare utilizzando il bordo dove si è tagliato lo sportello, e dal lato opposto secondo la forma del longherone.

- Una volta ottenute delle sagome in cartone adeguate si possono usare per segnare sulle tavole di compensato marino il taglio da fare con il seghetto alternativo.

- per fissarle uso delle piastrine zincate ad L. Consiglio per la tavola anteriore che siano montate in modo da fermare la tavola quando in frenata i pesi del gavone la spingono. In pratica le piastrine devono essere fissate sul lato esterno della tavola. Uso delle piastrine che avevo (per quello sono diverse), quelle superiori le rivolgo verso l'interno ma è inutile ed obbliga ad infilarsi nel gavone per fissarle. (foto 15)

- monto le due tavole agli estremi (foto 16 e 18)

Foto 15 - La tavoletta di chiusura dell'estremità anteriore del gavone

La tavoletta sagomata di chiusura anteriore con le piastrine fissate. A destra ed a sinistra si adatta al profilo del longherone e del fascione laterale. Il dente in alto invece serve per far passare i cavi elettrici che vanno alla luce laterale.

Foto 16 - La tavoletta di chiusura anteriore fissata

Sportello e rifiniture

- per fare in modo che lo sportello combaci bene con il fascione ricavo da un multistrato da 2,5 cm di spessore che avevo due pezzi sagomati da mettere dietro le fessure laterali dello sportello. Li fisso con squadrette a sinistra ed alla tavoletta di fondo a destra. (foto 17 e 18)

- prendo le misure per segnare i due fori per le serrature sullo sportello, scelgo un punto a metà dello sportello perchè il più adatto per accostare bene lo sportello.

- faccio i due fori per le serrature tipo armadietto, avendo l'accortezza di usare una punta più piccola per poi allargare il foro in forma ellittica per combaciare con la forma della serratura, per evitare che di possa aprire girandola nel foro tondo. Le serrature hanno un numero che corrisponde alla chiave. Se si è fortunati dal ferramenta si possono trovare due serrature con la stessa chiave

- monto due squadrette nel punto giusto per fare in modo che le serrature le aggancino quando vengono premute per accostare lo sportello.

- monto un profilo ad L da 5x5 cm in pvc per chiudere la fessura tra fondo del gavone e longherone, fissandolo alla tavola con le viti inox (foto 18)

- chiudo tutte le fessure con spugna a cella chiusa, non occorre sigillare alla perfezione ma è meglio evitare che nel gavone entri acqua o molta polvere. La spugna che ho usato è quella dei tubi di coibentazione in neoprene che si mettono intorno ai tubi dell'impianto di riscaldamento, gli stessi usati dalla McLouis per i tubi nella panca (vedi foto 3 e 7). Si possono tagliare in strisce o lasciarli a forma di tubo e si vendono a prezzo irrisorio in vari diametri e spessori nei negozi di termoidraulica.

Foto 17 - Lo sportello aperto del gavone finito

A destra ed a sinistra due tavole di multistrato da 2,5 cm, sagomate e rifinite con bordo adesivo servono a far ben combaciare lo sportello.

Foto 18 - La tavoletta di chiusura posteriore e le serrature

A destra di colore bianco una delle due tavole sagomate su cuoi si appoggia lo sportello. Su di essa è fissata la squadretta su cui prende la serratura, che si vede più a destra sullo sportello. A sinistra si vede invece il profilo ad L in PVC bianco chiude la fessura tra il fondo del gavone ed il longherone. Nei pressi si vedono alcuni pezzi di gommapiuma nera usati per chiudere altre fessure minori.

Foto 19 - Il gavone finito

Gli attrezzi usati:

- trapano (con possibilità di usare punte da 10 mm)
- seghetto alternativo (con lama per curve strette)
- avvitatore elettrico
- cacciaviti
- chiavi da 13, 15, 17
- punte da legno, comprese punte speciali da 16-18-20 mm
- seghetto a ferro
- piccola raspa tonda (per allargare i fori nel legno e nella plastica)
- saldatore a stagno (non indispensabile)

I materiali usati:

- 2 barre filettate M10 (foto 10 A, E, G)
- rondelle, dadi e dadi autobloccanti M10 (chiave da 17 mm) (foto 10 A, C, E, G)
- bullone M10 lungo 8 cm (foto 10 C)
- manicotto M10 (foto 10 E)
- 2 bulloni M8 lunghi 8 cm con dadi autobloccanti (chiave da 13 mm) (foto 10 D)
- piastra zincata robusta (foto 10 C)
- cavallotto usato da antennisti con dadi (foto 10 F)
- 50 viti inox da legno 3,5 x 16 (per fissare il fondo al fascione, lo sportello, le squadrette ecc.)
- piastrine angolari zincate (per fissare tavolette estreme, tavole laterali sportello e per aggancio serrature)
- 2 cerniere inox (foto 10 B)
- 2 serrature da armadietto (per sportello)
- tavola multistrato marino spesso 15 mm cm 174x37 (fondo del gavone)
- 2 tavole multistrato marino spesso 10 mm cm 50x31 (chiusura estremità anteriore e posteriore del gavone)
- alcuni pezzi di legno listellato di vari spessori (per spessori e per sagome sui lati dello sportello)
- barra profilato L PVC 50x50 mm da 2 metri (per chiudere fessura tra fondo e longherone)
- coibentazione neoprene per tubi da 1/2 pollice 3 metri (per chiudere fessure e buchi)
- cavo elettrico rosso nero (per prolunga cavo luci laterali)
- canalina cm 1,5x2 da 2 metri (protezione cavo luci laterali)
- morsetti di connessione elettrica (mammouth)
- vari tubi e raccordi normali e John Guest (per modifiche ai tubi nelle panche della dinette)

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