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IRLANDA 2008
Andata Italia Roscoff Viaggio in Irlanda
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Ritorno Cherburg Italia 3- 4 - 5 - 6 – Settembre Siena Alessandria Auxerre St.Brieuc Roscoff Km. 1170
1
Auxerre
Roscoff Bassa Marea a Roscoff Partiamo da Siena nel tardo pomeriggio del 3
settembre, dando inizio alla lunga marcia di avvicinamento a Roscoff, il nostro porto d’imbarco per l’Irlanda. Abbiamo
le prenotazioni per la nave traghetto Oscar Wilde che
parte sabato alle 18,30 e arriva a Rosslare il
mattino seguente alle 10. Decidiamo di fare il Monte Bianco
e le autostrade francesi, nonostante i costi proibitivi, vista la necessità di
essere puntuali all’imbarco. Al ritorno ci ripromettiamo di usare le ottime
statali francesi. Sostiamo per la prima notte in un autogrill di Alessandria.
Il 4 settembre proseguiamo nella lunga tappa di trasferimento fino ad Auxerre. Arriviamo nel tardo pomeriggio nella cittadina
della Borgogna adagiata sulla riva del fiume Yonne,
troviamo posto in un parcheggio lungo il fiume provvisto di fontanella e wc
pubblici, in centro proprio sotto l’imponente mole della cattedrale di St Etienne. 2 Visitiamo il centro medievale dalle
caratteristiche case a graticcio e la piazza Leclerc
dominata dalla quattrocentesca Torre dell’Orologio. Dopo un lungo sonno
ristoratore in una
notte tranquilla e silenziosa, al mattino ripartiamo verso Le Mans. Al tramonto, sotto una pioggia
torrenziale arriviamo nella città bretone di Saint Brieuc.
Parcheggiamo nel grande parcheggio gratuito di Place
de Libertè, davanti all’Ufficio Postale. Purtroppo il
camper dei nostri amici ha qualche problema con il cambio, domattina cercheremo
di farlo vedere ad un meccanico. Il mattino seguente, dopo che quattro officine,
Fiat compresa, ci hanno detto di non poter intervenire dato che è sabato e
stanno per chiudere, decidiamo di andare subito a Roscoff,
facendo però la strada interna, invece della Costa di Granito, come avevamo programmato.
Arriviamo presto a Roscoff, c’è tempo per visitare la
cittadina con la sua cattedrale tardogotica dal ricco campanile rinascimentale,
il porto con le barche che poggiano sulla sabbia per la bassa marea, e
pranzare. Dalle 15 alle 17 del pomeriggio ci sono le operazioni di imbarco,
finalmente dopo aver lasciato i camper nel ponte n.3, saliamo nelle nostre
cabine al ponte n.6. Il traghetto è veramente enorme, ci sono ben 10 ponti! con bar, ristoranti, saloni, cinema, shopping center , dove,
ci renderemo conto al ritorno, l’whiskey irlandese ha il prezzo più basso. Dopo
qualche ora di navigazione, alcuni di noi cominciano ad avere i primi sintomi
del mal di mare, quindi pastiglia e a letto! Nonostante il movimento, dormiamo
abbastanza bene, alcuni benissimo, al mattino saliamo sul ponte esterno per
vedere l’arrivo. L’Irlanda ci accoglie con il cielo azzurro e il sole.
In attesa dell’imbarco Sul
ponte del traghetto 3
Interno del traghetto Oscar Wilde 7
Settembre Rosslare Dublino Km 160
Camping Camac Valley a Dublino Temple Bar
( Dio ha creato l’alcool per impedire
agli irlandesi di dominare il mondo)
4
Dopo lo sbarco il problema al
cambio del camper dei nostri amici è peggiorato e decidono di chiamare l’Europe Assistance. Ci mandano il
meccanico e con il loro camper sul carro attrezzi raggiungiamo Dublino, che è la
prima tappa del nostro programma e dove si spera lunedi
di trovare un meccanico in grado di intervenire. Ci sistemiamo al Camping Camac
Valley che si trova nel quartiere periferico di Dublino Clondalkin,
in Boot Road. ( www.camacvalley.com) In questo periodo è l ‘unico aperto.
Si tratta di un bel campeggio con grandi piazzole provviste di acqua e corrente
elettrica, 27 euro per due persone. Davanti al camping c’è la fermata del bus
69 che porta in centro, in Aston Quay,
in circa mezz’ora. Arriviamo nel centro nel tardo pomeriggio, durante il
tragitto troviamo molti cantieri per lavori stradali con deviazioni e
interruzioni , con il camper sarebbe stato piuttosto
complicato. E’ domenica le strade sono affollate, ci sono molti tifosi, con
bandiere e sciarpe colorate, di uno sport popolarissimo in Irlanda ma per noi
del tutto sconosciuto, l’hurling. E’ un antico gioco
di origine celtica, un incrocio tra il calcio e l’hockey che si gioca con una mazza
dall’estremità a forma di cucchiaio e una piccola palla. Il centro di Dublino è
abbastanza piccolo
da poterlo visitare tutto a piedi e gran parte dei luoghi più famosi ( il Trinity College, St Stephen Green,
Ristorante tipico in Temple
Bar Teatro
in Temple Bar 5 DUBLINO
I nostri amici oggi, dopo aver tentato di far riparare il camper, senza
successo, decidono di andare
a Limerick, nella cui Università la figlia sta facendo un Erasmus
e dove c’e una officina Fiat , ci
ritroveremo tra qualche giorno appena avranno sistemato il problema. Noi
prendiamo l’autobus 69 e andiamo in centro per la visita della città. Partiamo
da O’Connell Street, l’arteria principale, che ha
nella parte centrale le statue di alcuni padri della patria, tra cui O’Connell, leader della emancipazione irlandese tra il
settecento e l’ottocento e lo scrittore
James Joyce. Attraversato il fiume Liffey giungiamo al Trinity
College, antica Università costruita nel 1591 dagli inglesi con l’intento di
“civilizzare” l’Irlanda attraverso la religione e la cultura protestante. 6 Entrando in
Grafton Street, animatissima via pedonale ricca di
negozi e caffè, ci soffermiamo al monumento di Molly Malone, la bella
pescivendola protagonista della famosa ballata dublinese. Una sosta per un ottimo caffè con panna all’antico Bewley Oriental Cafè ( la
consigliamo vivamente) e giungiamo al St.Stephen’s
Green, nove ettari di giardini nel cuore della città, bellissimi viali, alberi,
fiori e fontane. Intorno al parco, in Merrion Street
e in Harcourt Street si possono ammirare molti
edifici giorgiani, preparatevi a fare tantissime foto
alle caratteristiche doppie porte dai colori vivaci, con colonne bianche e
lunette decorate! Torniamo verso Dame Street e arriviamo al
Dublin Castle per sette
secoli simbolo del dominio inglese sull’Irlanda. Essendo ora di pranzo
decidiamo di tornare in Temple Bar e mangiamo all’Oliver
St.John Gogarty Pub, pollo
al curry e Murphy’s, 20 euro. Nel primo pomeriggio
continuiamo la nostra passeggiata dublinese e incontriamo prima
Cattedrale S.Patrick Crist Church
Cathedral 7 Verso le 16 rientriamo al campeggio e partiamo alla
volta di Galway. Grazie al navigatore troviamo facilmente
la superstrada N4, che poi diventa N6, nuovissima, gratuita, semideserta. Arriviamo a Galway
sotto una pioggerellina insistente, cerchiamo il Camping Salthill Caravan Park che si trova un paio di km dopo la città, sulla
baia, in località Salthill. Sono le 20 e la reception è
chiusa, da un camper esce un gentile signore che ci dà il numero di telefono
del gestore. Chiamiamo e lasciamo un messaggio in segreteria nel nostro inglese
un po’ incerto. Intanto ci sistemiamo nel grande prato davanti all’ingresso. Continua
a piovere, ceniamo , un po’ di lettura delle guide e
delle cartine, domani ci attende il Connemara. 9 Settembre Spiddal Galway km 180
Connemara
Clifden 8 Connemara
Dopo una notte tranquilla ci svegliamo di
nuovo con il rumore della pioggia, il campeggio è ancora chiuso e non si è
visto nessuno. Prendiamo la strada n.59 che attraversa l’interno del Connemara,
al ritorno ci proponiamo di fare la costa. Nonostante il tempo grigio e la
pioggia rimaniamo affascinati dai paesaggi creati dalle distese di laghi e
torbiere alle pendici di selvagge catene montuose di granito. Arriviamo a Clifden, unica cittadina della regione, dalle case
colorate, sovrastate dalle guglie delle due chiese, la cattolica e la
protestante. In un supermercato compriamo salmone e
maccarello affumicati e insaporiti con erbe e spezie, buonissimi!!
Lasciamo Clifden e prendiamo la strada n.341 che
segue la frastagliatissima costa dove il mare penetra nell’interno formando,
insenature, baie, promontori e centinaia di isolette. In
serata il tempo migliora, la pioggia ci dà qualche ora di tregua. Concludiamo
il giro della costa percorrendo il lungo litorale della baia di Galway, circa trenta km di spiagge e arrivando a Salthill, dove abbiamo dormito la notte precedente. Questa
sera decidiamo di trovare da parcheggiare più vicino al centro, per poter
andare a sentire un po’ di musica in un pub. Ci sistemiamo in una strada
tranquilla a due passi dal municipio e dopo cena nel pub ci gustiamo, insieme
ad un buon irish coffee ( caffè lungo corretto con
whiskey, ricoperto di panna montata, ideale dopo una giornata piovosa), le irresistibili
e travolgenti ballate
irlandesi. Connemara Connemara 9
Spiaggia di Carraroe
Musica dal vivo nel pub
Pub
di Galway Irish
Coffee 10 Settembre BURREN 10
Dunguire Castle
Carron Poulnabrone Nuovo risveglio con tempo grigio
e piovigginoso, partiamo da Galway e prendiamo la
n.67. Dopo una ventina di chilometri, immerso nel bellissimo scenario di Kinvarra Bay, ci appare Dunguaire Castle, lasciamo la
costa e ci inoltriamo nella parte interna della regione del Burren,”
terra di rocce”, uno straordinario e
affascinante scenario che si estende per 160 kmq fino al mare. Si tratta di un
tavolato calcareo reso liscio dal vento e dalla pioggia, a prima vista arido e
spoglio, ma invece nelle
fenditure della roccia vive un ricchissima flora formata da piante alpine,
mediterranee ed artiche.Antiche tombe e
fortificazioni di forma circolare testimoniano l’esistenza di comunità
preistoriche. Visitiamo lo splendido dolmen di Poulnabrone
e l’antica
fortezza circolare celtica di Caherconnel. Ritorniamo
verso la costa e dopo Ballyvaughan arriviamo al faro
di Black Head, che spicca bianco su un paesaggio
quasi lunare, nella foschia grazie a qualche momentanea schiarita intravediamo
le isole Aran. La strada 67 segue la costa che intorno a Fanore
diventa meno aspra, più sabbiosa fino ad arrivare a Doolin. 11 Dopo una decina di km giungiamo alle famose imponenti scogliere
di Moher,
Burren 12 11
Settembre Doolin Kilkee Kilrush Killimer Tarbert
Doolin
Doolin Partiamo dal Camping Nagle’s sotto la pioggia e riprendiamo la strada n.67 direzione sud, la nostra meta è oggi la penisola di Dingle.
A Killimer prendiamo il traghetto, in venti minuti (20 euro) attraversiamo
la foce dello Shannon, e continuiamo verso Tralee, cittadina di campagna considerata la porta
d’entrata alla Penisola di Dingle. Finalmente torna il sole, arriviamo a Dingle
e parcheggiamo davanti al porto. Dopo pranzo passeggiamo per le vie della
graziosa cittadina, ci sediamo in un pub per un caffè, poi riprendiamo il
camper e cominciamo a percorrere la strada R559 che compie un anello
all’estremità della penisola, tornando poi a Dingle. Ci fermiamo a visitare il Dunbeg Fort, i resti di una fortezza risalente all’età del ferro, posta su
un’alta scogliera. Via via che ci avviciniamo a Slea Head, l’estrema punta della penisola, ci appaiono i profili delle
bellissime Blasket Islands. 13
Porto di Dingle Dingle
Dumberg Fort
Verso Slea Head 14 Sempre seguendo dalla strana forma a punta.
Dingle Peninsula Gallus Horathory 15
Inch Arcobaleno su Dingle Bay Finalmente
abbiamo avuto notizie positive dai nostri amici, il camper è stato riparato a
Limerick e stasera ci incontreremo a Killarney per
continuare insieme il resto
del nostro viaggio. Arriviamo quasi contemporaneamente nella cittadina e dopo i
saluti e i racconti della disavventura, andiamo a cena per festeggiare insieme
il proseguimento del viaggio, in un ristorante del centro. Dopo cena facciamo
un giro nei pub a sentire un po’ di musica e per la notte ci sistemiamo in una
piazza tranquilla di un quartiere residenziale di Killarney.
Domani ci attende il famoso Ring of
Kerry.
Pub a Killarney 16 12 Settembre RING
OF KERRY Killarney Killorglin Caragh Cahersiveen Caherdaniel Sneem
Panorama da Coomakesta Pass Dopo una notte tranquilla e
silenziosa partiamo in direzione di Killorglin, alla
scoperta di una delle maggiori attrazioni turistiche irlandesi, il Ring of Kerry, uno degli “anelli scintillanti”della “ mano
sull’Atlantico”, come
viene chiamata lala regione sud-occidentale
dell’Irlanda. Si tratta di una strada panoramica, la n.70, che si snoda per
quasi
Valentia Island Siepe
di fucsia selvatica 17
Skelligs Islands
Scogliere Pranziamo in camper sulla
spiaggia di Ballinskelligs vicino alla graziosa
cittadina balneare di Waterville, situata sulla
striscia di terra che separa Sono circa diecimila ettari di territorio protetto
a sud di Killarney, con tre grandi laghi e colline rocciose.
Siamo di nuovo a Killarney, ceniamo in un pub con
salmone e birra (20 €); per la notte torniamo nella tranquilla piazza della
sera precedente. 18
Balliskelligs Bay
13 Settembre Killarney Blarney Castle
Killarney
Partiamo da Killarney
con un timido sole che presto lascerà il posto alla solita pioggerellina che
ben conosciamo e alla quale ci stiamo abituando. Prendiamo la strada n. 19 Entrando a Cork capitiamo in una strada molto
stretta, lo scambio diventa impossibile, qualche minuto di panico, poi tutto si
risolve: tutte le macchine
in senso contrario salgono sul marciapiede per farci passare!!!! Finalmente troviamo
da parcheggiare e iniziamo la visita della città, sotto la solita pioggerella.
Il centro di Cork si
trova in un’isola racchiusa dal fiume Lee, visitabile facilmente a piedi. L’arteria
principale e via dello shopping è St.Patrick’s , troviamo poi il famoso English Market, bellissima loggia
coperta in stile georgiano sede di un antico mercato.
Cork English Market Dopo un giro tra i banchi saliamo
al piano superiore dove servono da mangiare, consigliati dal cameriere
italiano, prendiamo il Beef Pie, un pasticcio di
carne e patate, abbondantissimo e succulento, servito con verdure ( 10 €) Dopo pranzo ci incamminiamo lungo
la sponda meridionale del Lee, attraversiamo il South Gate
Bridge fino a raggiungere la mole grigia della St.Finn
Barre’s Cathedral.
Ritorniamo sui nostri passi e attraversiamo l’antico Quartiere Ugonotto, con i caratteristici
edifici settecenteschi di mattoni rossi e le stradine pedonali piene di pub. 20 Prima di tornare a prendere i camper raggiungiamo
il quartiere settentrionale di Shandon e saliamo fino
a St.Anne’s Church. Il campanile, sulla cui punta
troneggia, come banderuola, un incredibile salmone dorato, ospita le
famose campane di Shandon, otto campane
settecentesche che a pagamento si
possono suonare. Ripartiamo da Cork in direzione della costa e ci fermiamo a Kinsale, graziosa cittadina situata sull’ansa dell’estuario
del fiume Bandon. Stasera abbiamo bisogno di un
campeggio per scaricare, andiamo al Garrettstown
House,
Cork panorama sul fiume Lee Porto di Kinsale Ballinspittle
Camping Garrettown House 14 Settembre LE COSTE OCCIDENTALI DI CORK Ballinspittle Timoleague Clonakilty Ross Carberry Glandore Bandon Km
200 21
Ballinspittle
Surfista a Ballinspittle Timoleague Convento Francescano Partiamo dal camping con tempo ancora
pessimo, prendiamo 22 Lasciamo la suggestiva atmosfera
del convento e riprendiamo la strada verso Clonakilty,
la nostra prossima meta è il sito megalitico di Drombeg
che si trova sulla strada per Glandore, indicato
malamente da piccolissimi cartelli poco leggibili. Finalmente riusciamo a
trovarlo, parcheggiamo i camper nello spiazzo fangoso prima dell’ingresso e ci
inoltriamo in una stradina di campo. In una radura silenziosa e deserta ecco il
grande cerchio composto da 17 pietre ad altezza d’uomo al centro del quale è
stata trovata una sepoltura risalente a circa 150 anni d.C,
vicino si trovano i resti di una costruzione che mostra una cucina primitiva
con un primo esempio di forno. Lasciamo le magiche atmosfere del cerchio di pietre e
riprendiamo la strada n.71 in direzione di Cork. Superata la città, prendiamo
la strada n.25 e facciamo una sosta a Youghal, piccola cittadina portuale situata sull’estuario del
fiume Blackwater. Youghal è
legata al nome di Moby Dick, il famoso romanzo di Herman
Melville e all’omonimo film con Gregory Peck, che fu girato proprio qui.
Naturalmente non poteva mancare Il Moby Dick’s Pub!!! Continuando sulla
strada n.25 arriviamo a Dungarvan dove decidiamo di
fermarci per la notte. Parcheggiamo in centro, sul molo. Le vie della cittadina
sono quasi deserte, ceniamo nell’unico ristorante aperto, dove troviamo un
cuoco italiano. Dopo una sosta al pub per un irish
coffee ce ne andiamo a dormire, domani ci attende
l’ultima tappa del nostro viaggio e l’imbarco a Rosslare. Timoleague Convento Francescano Drombeg 23
Youghal Moby Dick ‘s
pub Youghal Torre dell’Orologio Dungarvan 15 Settembre DUNGARVAN SCOGLIERE DI BUNMAHON
COPPER COST TRAMORE
NEW ROSS WEXFORD ROSSLARE
km.130 24
Bunmahon
Scogliere di
Bunmhaon Annestown Dopo una notte tranquilla lasciamo Dungarvan e prendiamo la strada costiera R675. La strada
segue la bellissima Copper Cost
che prende questo nome per la presenza di vecchie miniere di rame ormai
abbandonate. Ci fermiamo spesso ad ammirare uno spettacolare susseguirsi di
calette, scogliere e verdi promontori che si allungano sul mare. Arriviamo a Tramore
e ci fermiamo sul lungomare davanti all’immensa spiaggia ,
vero paradiso dei surfisti e dove, incredibilmente, un gruppo di ragazzi sta
facendo il bagno!! 25
Bassa marea sulla Copper
Cost Vecchia miniera di rame
Spiaggia a Tramore Torniamo sulla R25 e arriviamo a Rosslare, verso le 15 cominciano le operazioni
d’imbarco sulla Oscar Wilde. Saliamo a bordo, ci sistemiamo
nella nostra comoda e spaziosa cabina e alle 16,30 partiamo. Questa volta il
mare è calmissimo, non ci sono problemi di mal di mare, saliamo sul ponte a
goderci quest’ultimo timido sole irlandese, mentre le verdi coste scompaiono
all’orizzonte. Più tardi scendiamo nel grande negozio di bordo dove compriamo a
prezzi decisamente più bassi che sulla terraferma cioccolatini e whikey irlandesi. Ceniamo nel ristorante self service e trascorriamo una
notte tranquilla e riposante. 26 16 17
18 19 Settembre CHERBURG LE MANS
LANGON VICHY BRIANCON
SIENA Km. 1719
Arrivo a Cherburg Le
Mans Le
Mans casa a
graticcio 27 Arriviamo a Cherburg
alle 11,30, perfettamente in orario , dopo le
operazioni di sbarco, iniziamo la traversata della Francia. Questa volta
decidiamo di utilizzare le ottime strade statali francesi, praticamente quasi
tutte superstrade, spesso a quattro corsie, fondo ottimo e ..gratuite,
visto che all’andata abbiamo dato un contributo veramente sostanzioso all’economia francese con i pedaggi
autostradali! Facciamo una sosta a St. Maries des Engles per un po’ di spesa al supermercato,
carburante e pranzo. Arriviamo in serata a Le Mans
dove sostiamo nel parcheggio gratuito sotto le mura della città, Quai Louis Blanc, lungo il fiume,
a pochi passi dal centro storico, dove troviamo altri camper. Visitiamo il
quartiere medioevale che si trova all’interno delle possenti mura gallo-romane,
raccolto attorno alla imponente cattedrale romanico
gotica. Belle case a graticcio dai vivaci colori si susseguono in stradine e
piazzette, concludiamo la serata in un tipico ristorante francese dal menu a 19
€ con tre portate, buono e senza sorprese!!!
Panorama notturno dal parcheggio di Le Mans Cattedrale St. Julien 28 Partiamo da Le Mans in direzione
di Bourges, sempre seguendo le ottime statali francesi. Verso l’ora di pranzo
ci fermiamo in una delle numerose, gratuite, aree di sosta con carico e
scarico, disseminate lungo le strade francesi, precisamente a Langeron, un minuscolo paesino prima di Moulins.
Riprendiamo il viaggio verso Vichy dove abbiamo deciso di pernottare.
Parcheggiamo nel Boulevard de Tassigny, sul fiume , dove ci sono altri camper. La cittadina termale,
probabilmente perché fuori stagione, è piuttosto deserta, dopo l’immancabile
bevuta della famosa acqua minerale nelle belle terme liberty, troviamo con
qualche difficoltà un ristorante aperto e ceniamo con il solito menu, tre
piatti a 19 €.
Sosta a Langeron Fonte di
acqua di Vichy
Sosta a Vichy 29 La mattina seguente affrontiamo
l’ultima tappa della traversata francese, stasera saremo a Briancon. Dopo Grenoble la strada sale con
agevoli tornanti tra spettacolari paesaggi di ghiacciai e cime: Les Deux Alpes,
il Col du Galibier, il Col
d’Izoard, tutti luoghi mitici del Tour de France.
Arrivati a Briancon parcheggiamo in Place de l’Europe, gratuito dopo
le 18,30. Poiché ormai è buio e piove , rimandiamo la
visita alla città vecchia a domattina, quindi cena e dormita.
Verso Briancon
Verso Briancon
Briancon Città alta Al mattino il tempo è migliorato
e saliamo con i camper alla città alta. Parcheggiamo in Champs
de Mars, un grande parcheggio nei pressi della Porte du Pignerol. L’antica città
fortificata, costruita tra il ‘600 e il ‘700 è formata da un dedalo di
stradine, percorribili solo a piedi che conducono alla centrale Gran Rue,
solcata dal canale di scolo per la neve invernale. 30
Briancon Port du Pignerol Briancon
Briancon Cinta muraria Riprendiamo i camper e saliamo
verso il Monginevro, lasciamo gli ultimi raggi di
sole in Francia e arriviamo a Torino sotto un diluvio d’acqua. Siamo alla fine
del nostro
viaggio, in serata arriviamo a casa. 31 Concludendo possiamo dire che
l’Irlanda ci ha dato tutto quello che ci aspettavamo: clima variabile dal sole
alla pioggia ma non freddo, colori e paesaggi bellissimi e per noi inconsueti,
la calda e
vivace atmosfera dei pub, ottimi il salmone e la birra. In particolare, in base
alla nostra esperienza, ci sentiamo di dire che gli irlandesi sono un popolo allegro,
disponibile e tollerante in ogni occasione, dagli sforzi per comprendere il
nostro stentato inglese, alla pazienza nei confronti delle nostre incertezze nel
traffico con guida a sinistra in strade spesso molto strette. Per quest’ultimo
aspetto siamo stati certamente favoriti dal periodo di bassa stagione, per cui
era molto ridotta la circolazione di autobus turistici, altri camper ed auto.
Senza problemi la sosta, per cui abbiamo pernottato in campeggio soltanto tre
sere per poter scaricare, mentre gli altri giorni, anche durante l’attraversamento
della Francia, abbiamo sostato liberamente. |
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