Camper e Giramondo Viaggi di gruppo in camper
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IRLANDA 2008

                                         

                                                                                         

 

           

     Andata   Italia  Roscoff                                                     Viaggio in Irlanda                 

 

                                                                                                        -

                         

                                                  Ritorno   Cherburg   Italia

 

           

 

 

 

 3- 4 - 5 - 6 – Settembre

 

Siena  Alessandria  Auxerre  St.Brieuc  Roscoff   Km. 1170

 

 

                                                                                      1

 

                                  

 

Auxerre                                                                    Roscoff

    

  

                         Bassa Marea a Roscoff

 

                                                                                                                                                                                                                                       

                                                                                             

Partiamo da Siena nel tardo pomeriggio del 3 settembre, dando inizio alla lunga marcia di avvicinamento a Roscoff, il nostro porto d’imbarco per l’Irlanda. Abbiamo le prenotazioni per la nave traghetto Oscar Wilde che parte sabato alle 18,30 e arriva a Rosslare il mattino seguente alle 10.

Decidiamo di fare il Monte Bianco e le autostrade francesi, nonostante i costi proibitivi, vista la necessità di essere puntuali all’imbarco. Al ritorno ci ripromettiamo di usare le ottime statali francesi. Sostiamo per la prima notte in un autogrill di Alessandria. Il 4 settembre proseguiamo nella lunga tappa di trasferimento fino ad Auxerre. Arriviamo nel tardo pomeriggio nella cittadina della Borgogna adagiata sulla riva del fiume Yonne, troviamo posto in un parcheggio lungo il fiume provvisto di fontanella e wc pubblici, in centro proprio sotto l’imponente mole della cattedrale di St Etienne.

 

 

 

2

 

 

 

 

 

 Visitiamo il centro medievale dalle caratteristiche case a graticcio e la piazza Leclerc dominata dalla quattrocentesca Torre dell’Orologio. Dopo un lungo sonno ristoratore in  una notte tranquilla e silenziosa, al mattino ripartiamo  verso Le Mans. Al tramonto, sotto una pioggia torrenziale arriviamo nella città bretone di Saint Brieuc. Parcheggiamo nel grande parcheggio gratuito di Place de Libertè, davanti all’Ufficio Postale. Purtroppo il camper dei nostri amici ha qualche problema con il cambio, domattina cercheremo di farlo vedere ad un meccanico. Il mattino seguente, dopo che quattro officine, Fiat compresa, ci hanno detto di non poter intervenire dato che è sabato e stanno per chiudere, decidiamo di andare subito a Roscoff, facendo però la strada interna, invece della Costa di Granito, come avevamo programmato. Arriviamo presto a Roscoff, c’è tempo per visitare la cittadina con la sua cattedrale tardogotica dal ricco campanile rinascimentale, il porto con le barche che poggiano sulla sabbia per la bassa marea, e pranzare. Dalle 15 alle 17 del pomeriggio ci sono le operazioni di imbarco, finalmente dopo aver lasciato i camper nel ponte n.3, saliamo nelle nostre cabine al ponte n.6. Il traghetto è veramente enorme, ci sono ben 10 ponti! con bar, ristoranti, saloni, cinema, shopping center , dove, ci renderemo conto al ritorno, l’whiskey irlandese ha il prezzo più basso. Dopo qualche ora di navigazione, alcuni di noi cominciano ad avere i primi sintomi del mal di mare, quindi pastiglia e a letto! Nonostante il movimento, dormiamo abbastanza bene, alcuni benissimo, al mattino saliamo sul ponte esterno per vedere l’arrivo. L’Irlanda ci accoglie con il cielo azzurro e il sole.

 

       

In attesa dell’imbarco                                            Sul ponte del traghetto           

                            

 

 

 

 

 

 

 

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                                               Interno del traghetto Oscar Wilde

                                                       

           7  Settembre 

 

Rosslare     Dublino    Km  160

          

Camping Camac Valley  a Dublino                                  Temple Bar

 

                                                                                         In un pub a Dublino  

                                                                                                                                                                               ( Dio ha creato l’alcool per impedire                                                                                                                                                                                      agli irlandesi di dominare il mondo)

                                                                            

4

 

 

 

                                                                                                                                     

Dopo lo sbarco il problema al cambio del camper dei nostri amici è peggiorato e decidono di chiamare l’Europe Assistance. Ci mandano il meccanico e con il loro camper sul carro attrezzi raggiungiamo Dublino, che è la prima tappa del nostro programma e dove si spera lunedi di trovare un meccanico in grado di intervenire.  Ci sistemiamo al Camping Camac Valley che si trova nel quartiere periferico di Dublino  Clondalkin, in Boot  Road. ( www.camacvalley.com) In questo periodo è l ‘unico aperto. Si tratta di un bel campeggio con grandi piazzole provviste di acqua e corrente elettrica, 27 euro per due persone. Davanti al camping c’è la fermata del bus 69 che porta in centro, in Aston Quay, in circa mezz’ora. Arriviamo nel centro nel tardo pomeriggio, durante il tragitto troviamo molti cantieri per lavori stradali con deviazioni e interruzioni , con il camper sarebbe stato piuttosto complicato. E’ domenica le strade sono affollate, ci sono molti tifosi, con bandiere e sciarpe colorate, di uno sport popolarissimo in Irlanda ma per noi del tutto sconosciuto, l’hurling. E’ un antico gioco di origine celtica, un incrocio tra il calcio e l’hockey che si gioca con una mazza dall’estremità a forma di cucchiaio e una piccola palla. Il centro di Dublino è abbastanza  piccolo da poterlo visitare tutto a piedi e gran parte dei luoghi più famosi ( il Trinity College, St Stephen Green, la Cattedrale di San Patrizio, i caffè di Grafton Street, il quartiere di Temple Bar) si trovano a sud del fiume Liffey che attraversa la città.  Passeggiamo per l’animatissimo quartiere Temple Bar, risorto dal degrado per merito di un gruppo di giovani architetti, che intorno a Meeting House Square, dove la domenica mattina c’e il mercato alimentare, hanno creato un  teatro, gallerie d’arte, restaurato le tipiche case di mattoni rossi, inserendovi nuove architetture. Così in pochi anni il quartiere, frequentato da artisti, gente di cinema, fotografi è diventato il posto più alla moda di Dublino. Ceniamo con  Irish Stew (stufato irlandese), cheese cake, e Guinness 25 euro a testa, poi con l’ultima corsa del 69, quella delle 23, rientriamo al campeggio.                                  

 

                                                                                                          

 

Ristorante tipico in Temple Bar                                       Teatro in Temple Bar

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               

 

 

 

 

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DUBLINO      GALWAY     km  216

 

       

Trinity College                                               Grafton Street

 

 

     

                 St. Stephen Green

 

 I nostri amici oggi, dopo aver tentato di far riparare il camper, senza successo, decidono di  andare a Limerick, nella cui Università la figlia sta facendo un Erasmus e dove c’e una officina  Fiat , ci ritroveremo tra qualche giorno appena avranno sistemato il problema. Noi prendiamo l’autobus 69 e andiamo in centro per la visita della città. Partiamo da O’Connell  Street, l’arteria principale, che ha nella parte centrale le statue di alcuni padri della patria, tra cui O’Connell, leader della emancipazione irlandese tra il settecento e l’ottocento e  lo scrittore James Joyce.  Attraversato il fiume Liffey giungiamo al Trinity College, antica Università costruita nel 1591 dagli inglesi con l’intento di “civilizzare” l’Irlanda attraverso la religione e la cultura protestante.

 

 

 

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 Entrando in Grafton Street, animatissima via pedonale ricca di negozi e caffè, ci soffermiamo al monumento di Molly Malone, la bella pescivendola protagonista della famosa ballata dublinese.  Una sosta per un ottimo caffè con panna  all’antico Bewley Oriental Cafè  ( la consigliamo vivamente) e giungiamo al St.Stephen’s Green, nove ettari di giardini nel cuore della città, bellissimi viali, alberi, fiori e fontane. Intorno al parco, in Merrion Street e in Harcourt  Street si possono ammirare molti edifici giorgiani, preparatevi a fare tantissime foto alle caratteristiche doppie porte dai colori vivaci, con colonne bianche e lunette decorate! Torniamo verso Dame Street e arriviamo al Dublin Castle per sette secoli simbolo del dominio inglese sull’Irlanda. Essendo ora di pranzo decidiamo di tornare in Temple Bar e mangiamo all’Oliver St.John Gogarty Pub, pollo al curry e Murphy’s, 20 euro. Nel primo pomeriggio continuiamo la nostra passeggiata dublinese e incontriamo prima la Crist Church Cathedral, antica chiesa neogotica, in gran parte ricostruita, di culto anglicano, poi,  la cattolica Cattedrale di san Patrizio caratterizzata da altissimi pinnacoli.

 

                               

                                              Dublin  Castle

 

      

Cattedrale S.Patrick                                             Crist   Church    Cathedral

 

 

 

 

 

 

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                                                   Merrion Street

Verso le 16 rientriamo al campeggio e partiamo alla volta di Galway. Grazie al navigatore troviamo facilmente la superstrada N4, che poi diventa N6, nuovissima, gratuita, semideserta.  Arriviamo a Galway sotto una pioggerellina insistente, cerchiamo il Camping Salthill  Caravan Park che si trova un paio di km  dopo la città, sulla baia, in località Salthill. Sono le 20  e la reception è chiusa, da un camper esce un gentile signore che ci dà il numero di telefono del gestore. Chiamiamo e lasciamo un messaggio in segreteria nel nostro inglese un po’ incerto. Intanto ci sistemiamo nel grande prato davanti all’ingresso. Continua a piovere, ceniamo , un po’ di lettura delle guide e delle cartine, domani ci attende il Connemara.

 

 9   Settembre

 

CONNEMARA

 

Galway   Clifden    Ballyconneely    Roundstone    Carna    Carraroroe    

Spiddal    Galway      km 180                  

          

Connemara                                                         Clifden

 

8

 

 

 

       

 Connemara

                                                                                                                                      

 Dopo una notte tranquilla ci svegliamo di nuovo con il rumore della pioggia, il campeggio è ancora chiuso e non si è visto nessuno. Prendiamo la strada n.59 che attraversa l’interno del Connemara, al ritorno ci proponiamo di fare la costa. Nonostante il tempo grigio e la pioggia rimaniamo affascinati dai paesaggi creati dalle distese di laghi e torbiere alle pendici di selvagge catene montuose di granito. Arriviamo a Clifden, unica cittadina della regione, dalle case colorate, sovrastate dalle guglie delle due chiese, la cattolica e la protestante. In un supermercato compriamo salmone e maccarello affumicati e insaporiti con erbe e spezie, buonissimi!! Lasciamo Clifden e prendiamo la strada n.341 che segue la frastagliatissima costa dove il mare penetra nell’interno formando, insenature, baie, promontori e centinaia di isolette. In serata il tempo migliora, la pioggia ci dà qualche ora di tregua. Concludiamo il giro della costa percorrendo il lungo litorale della baia di Galway, circa trenta km di spiagge e arrivando a Salthill, dove abbiamo dormito la notte precedente. Questa sera decidiamo di trovare da parcheggiare più vicino al centro, per poter andare a sentire un po’ di musica in un pub. Ci sistemiamo in una strada tranquilla a due passi dal municipio e dopo cena nel pub ci gustiamo, insieme ad un buon irish coffee ( caffè lungo corretto con whiskey, ricoperto di panna montata, ideale dopo una giornata piovosa), le irresistibili e travolgenti  ballate irlandesi.

 

    

Connemara                                                                 Connemara

 

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Spiaggia di Carraroe                                                           Musica dal vivo nel pub  

 

 

 

 

 

                             

Pub di Galway                                                                          Irish Coffee    

 

 

 

 

10 Settembre

 

BURREN

 

Galway     Kinvarra    Carron     Poulnabrone     Caherconnell     Ballyvaughan    Black  Head    Fanore  Cliff of Moher   Doolin  Km  98

 

 

 

10

 

 

           

Dunguire Castle                                                                    Carron

                                

                                       Poulnabrone

                                                                                                 

Nuovo risveglio con tempo grigio e piovigginoso, partiamo da Galway e prendiamo la n.67. Dopo una ventina di chilometri, immerso nel bellissimo scenario di Kinvarra Bay, ci appare Dunguaire Castle, lasciamo la costa e ci inoltriamo nella parte interna della regione del Burren,” terra di rocce”,  uno straordinario e affascinante scenario che si estende per 160 kmq fino al mare. Si tratta di un tavolato calcareo reso liscio dal vento e dalla pioggia, a prima vista arido e spoglio, ma invece  nelle fenditure della roccia vive un ricchissima flora formata da piante alpine, mediterranee ed artiche.Antiche tombe e fortificazioni di forma circolare testimoniano l’esistenza di comunità preistoriche. Visitiamo lo splendido dolmen di Poulnabrone e  l’antica fortezza circolare celtica di Caherconnel. Ritorniamo verso la costa e dopo Ballyvaughan arriviamo al faro di Black Head, che spicca bianco su un paesaggio quasi lunare, nella foschia grazie a qualche momentanea schiarita intravediamo le isole Aran. La strada 67 segue la costa che intorno a Fanore diventa meno aspra, più sabbiosa fino ad arrivare a Doolin.

 

 

 

 

 

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 Dopo una decina di km giungiamo alle famose  imponenti scogliere di Moher, 203 metri di pietra a strapiombo sul mare, panorami mozzafiato, nonostante la pioggerellina e le raffiche di vento. Dobbiamo dire però che il grande parcheggio a pagamento (8 euro), le scalinate, i camminamenti e le terrazze costruite hanno in parte diminuito la selvaggia  bellezza del sito. Torniamo a Doolin dove ci fermiamo al Nagle’s Camping ( 19 euro con corrente elettrica, gettone 50 cent per la doccia), sul mare vicino al punto di imbarco per le Isole Aran. Nel tardo pomeriggio, dopo qualche sprazzo di sole, si scatena un diluvio con forti raffiche di vento. Cena in  camper e riposante dormita .

    Caherconnel Ston Fort                                                            Black Head 

   

                                                            Burren       

                                                                         Cliff of Moher                                                          Doolin  Camping Nagle’s

 

 

 

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11 Settembre

 

 

DINGLE PENINSULA

 

Doolin    Kilkee   Kilrush   Killimer    Tarbert   Tralee  Dingle  Killarney   km  250

 

Doolin                                                             Doolin

 

    Sul traghetto nella baia di Shannon

 

Partiamo dal Camping Nagle’s sotto la pioggia e riprendiamo la strada n.67 direzione sud, la nostra meta è oggi la penisola di Dingle. A Killimer prendiamo il traghetto, in venti minuti  (20 euro) attraversiamo la foce dello Shannon, e continuiamo verso Tralee, cittadina di campagna considerata la porta d’entrata alla Penisola di Dingle. Finalmente torna il sole, arriviamo a Dingle e parcheggiamo davanti al porto. Dopo pranzo passeggiamo per le vie della graziosa cittadina, ci sediamo in un pub per un caffè, poi riprendiamo il camper e cominciamo a percorrere la strada R559 che compie un anello all’estremità della penisola, tornando poi a  Dingle. Ci fermiamo a visitare il Dunbeg Fort, i resti di una fortezza  risalente all’età del ferro, posta su un’alta scogliera. Via via che ci avviciniamo a Slea Head, l’estrema punta della penisola, ci appaiono  i profili delle bellissime Blasket Islands.

 

 

 

 

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Porto di Dingle                                           Dingle

 

   Lungo la strada 559

 

                   

Dumberg Fort                                                Verso Slea Head

   

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                    Blasket Islands

Sempre seguendo la R559  ci troviamo di fronte panorami di spettacolare bellezza, facciamo moltissime soste e altrettante foto. Tornando verso Dingle ci fermiamo a vedere  il Gallarus Oratory, antica cappella paleocristiana

dalla strana forma a punta. La  R561 costeggia il litorale meridionale della Baia di Dingle e giunti a Inch ammiriamo gli spettacolari 6 chilometri di di spiaggia che disegnano l’ampia curva della baia.

      Dingle Peninsula                                         Dingle Peninsula

  

Dingle Peninsula                                           Gallus Horathory 

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                                                   Inch     Arcobaleno su Dingle Bay

 

 

Finalmente abbiamo avuto notizie positive dai nostri amici, il camper è stato riparato a Limerick e stasera ci incontreremo a Killarney per continuare insieme il  resto del nostro viaggio. Arriviamo quasi contemporaneamente nella cittadina e dopo i saluti e i racconti della disavventura, andiamo a cena per festeggiare insieme il proseguimento del viaggio, in un ristorante del centro. Dopo cena facciamo un giro nei pub a sentire un po’ di musica  e per la notte ci sistemiamo in una piazza tranquilla di un quartiere residenziale di Killarney. Domani ci attende il famoso Ring of Kerry.

 

 

                               

                                              Pub a Killarney

  

 

 

 

 

 

 

 

 

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12 Settembre

 

RING OF KERRY

 

Killarney    Killorglin    Caragh    Cahersiveen   Valentia Island    Ballyskellings   Waterville  Coomakesta Pass

Caherdaniel     Sneem    Killarney National Park   Killarney    Km  200

            

                                                   Panorama da Coomakesta Pass

Dopo una notte tranquilla e silenziosa partiamo in direzione di Killorglin, alla scoperta di una delle maggiori attrazioni turistiche irlandesi, il Ring of Kerry, uno degli “anelli scintillanti”della “ mano sull’Atlantico”,  come viene chiamata lala regione sud-occidentale dell’Irlanda. Si tratta di una strada panoramica, la n.70, che si snoda per quasi 200 km, tra alte siepi di fucsie e cespugli d’erica, attraversando paesaggi molto vari, con monti, laghi, scogliere, spiagge e isole rocciose a largo della costa. Noi l’abbiamo percorsa in un periodo perfetto per apprezzarne la sconfinata bellezza, una splendida giornata di sole,  poche auto e camper, pochissimi pulman.

         

         Valentia Island                                         Siepe di fucsia selvatica

 

 

 

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Skelligs Islands                                         Scogliere

 

 

                     Waterville

 

Pranziamo in camper sulla spiaggia di Ballinskelligs vicino alla graziosa cittadina balneare di Waterville, situata sulla striscia di terra che separa la Ballinskelligs Bay dal Laugh Currane. Dopo la passeggiata per le vie del centro riprendiamo la Skellig Ring , la strada panoramica  che sale al Coomakesta Pass, lo sguardo torna verso le isole Skellig e abbraccia l’enorme estuario del fiume Kenmare costellato di isolotti. Oltrepassata la pittoresca cittadina di Sneem, nota per la pesca alla trota e al salmone, seguiamo la strada R568 alla volta del Killarney National Park.

Sono circa diecimila ettari di territorio protetto a sud di Killarney, con  tre grandi laghi e colline rocciose. Siamo di nuovo a Killarney, ceniamo in un pub con salmone e birra (20 €); per la notte torniamo nella tranquilla piazza della sera precedente.

 

 

 

 

 

 

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Balliskelligs    Bay                                                       Killarney National Park                                    

 

 

 

13  Settembre

 

CORK

 

Killarney      Blarney Castle    Cork    Kinsale     Ballinsplittle  Km  125

 

          

Killarney                                                           Blarney Castle                        

Partiamo da Killarney con un timido sole che presto lascerà il posto alla solita pioggerellina che ben conosciamo e alla quale ci stiamo abituando. Prendiamo la strada n. 22 in direzione di Cork, una decina di km prima ci fermiamo al famosissimo Blarney Castle. La visita costa 10 euro, il castello è praticamente un rudere, bisogna fare una lunga fila dentro una scala a chiocciola per il famoso “bacio alla pietra dell’eloquenza” con relativa foto a pagamento. In conclusione, il castello è decisamente sopravvalutato dalle guide, per noi la visita è stata piuttosto deludente.

 

 

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 Entrando a Cork capitiamo in una strada molto stretta, lo scambio diventa impossibile, qualche minuto di panico, poi tutto si risolve: tutte le  macchine in senso contrario salgono sul marciapiede per farci passare!!!! Finalmente troviamo da parcheggiare e iniziamo la visita della città, sotto la solita pioggerella. Il centro di Cork  si trova in un’isola racchiusa dal fiume Lee, visitabile facilmente a piedi. L’arteria principale e via dello shopping è St.Patrick’s , troviamo poi il famoso English Market, bellissima loggia coperta in stile georgiano sede di un antico mercato. 

 

   

                                               Cork      English  Market

 

                                 Cork     English Market

 

Dopo un giro tra i banchi saliamo al piano superiore dove servono da mangiare, consigliati dal cameriere italiano, prendiamo il Beef Pie, un pasticcio di carne e patate, abbondantissimo e succulento, servito con verdure ( 10 €)

Dopo pranzo ci incamminiamo lungo la sponda meridionale del Lee, attraversiamo il South Gate Bridge fino a raggiungere la mole grigia della St.Finn Barre’s Cathedral. Ritorniamo sui nostri passi e attraversiamo l’antico Quartiere Ugonotto, con i  caratteristici edifici settecenteschi di mattoni rossi e le stradine pedonali piene di pub.

 

 

 

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Prima di tornare a prendere i camper raggiungiamo il quartiere settentrionale di Shandon e saliamo fino a St.Anne’s Church. Il campanile, sulla cui punta troneggia, come banderuola, un  incredibile salmone dorato, ospita le famose campane di Shandon, otto campane settecentesche che a  pagamento si possono suonare. Ripartiamo da Cork in direzione della costa e ci fermiamo a Kinsale, graziosa cittadina situata sull’ansa dell’estuario del fiume Bandon. Stasera abbiamo bisogno di un campeggio per scaricare, andiamo al Garrettstown House, 1 km a sud di Ballinspittle. Una lunga, calda doccia ci sta veramente bene alla fine  dell’ennesima giornata di pioggia !!!

 

     

Cork   panorama sul fiume Lee                    Porto di Kinsale

 

 

                                                        

Ballinspittle  Camping Garrettown House

 

 

 

14  Settembre

 

LE  COSTE  OCCIDENTALI   DI  CORK

 

Ballinspittle    Timoleague    Clonakilty     Ross Carberry     Glandore    Bandon   Cork     Youghal     Dungarvan 

Km 200  

 

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Ballinspittle                                                        Surfista a Ballinspittle

   

                                                                                                                  

                    Timoleague  Convento Francescano

 

 

 

Partiamo dal camping con  tempo ancora pessimo, prendiamo la Coast Road, la R600, una strada panoramica che segue le frastagliatissime coste in direzione di Skibbereen. Arrivando  a Timoleague, il primo di un gruppo di graziosi paesini costieri, ci appare la grigia e spettrale sagoma del trecentesco convento francescano circondato da antiche sepolture. Distrutto da Cromwell nel 1600, rimangono integri i muri perimetrali dalle grandi di finestre ogivali, l’interno è stato usato come cimitero fino ad una ventina di anni fa.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Lasciamo la suggestiva atmosfera del convento e riprendiamo la strada verso Clonakilty, la nostra prossima meta è il sito megalitico di Drombeg che si trova sulla strada per Glandore, indicato malamente da piccolissimi cartelli poco leggibili. Finalmente riusciamo a trovarlo, parcheggiamo i camper nello spiazzo fangoso prima dell’ingresso e ci inoltriamo in una stradina di campo. In una radura silenziosa e deserta ecco il grande cerchio composto da 17 pietre ad altezza d’uomo al centro del quale è stata trovata una sepoltura risalente a circa 150 anni d.C, vicino si trovano i resti di una costruzione che mostra una cucina primitiva con un primo esempio di forno. Lasciamo le magiche atmosfere del  cerchio di pietre e riprendiamo la strada n.71 in direzione di Cork. Superata la città, prendiamo la strada n.25 e facciamo una sosta a Youghal,  piccola  cittadina portuale situata sull’estuario del fiume Blackwater. Youghal è legata al nome di Moby Dick, il famoso romanzo di Herman Melville e all’omonimo film con Gregory Peck, che fu girato proprio qui. Naturalmente non poteva mancare Il Moby Dick’s Pub!!!  Continuando sulla strada n.25 arriviamo a Dungarvan dove decidiamo di fermarci per la notte. Parcheggiamo in centro, sul molo. Le vie della cittadina sono quasi deserte, ceniamo nell’unico ristorante aperto, dove troviamo un cuoco italiano. Dopo una sosta al pub per un irish coffee ce ne andiamo a dormire, domani ci attende l’ultima tappa del nostro viaggio e l’imbarco a Rosslare.

 

 

 

 

    

Timoleague Convento Francescano             Drombeg

 

 

 

 

 

 

 

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                                                                Youghal   Moby Dick ‘s pub   

 Youghal  Torre dell’Orologio

 

 

                                             

                                                                    Dungarvan   

 

 

 

 

   15    Settembre

 

 

DUNGARVAN     SCOGLIERE  DI   BUNMAHON    COPPER COST    TRAMORE    NEW ROSS   WEXFORD    ROSSLARE    km.130

 

 

 

 

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Bunmahon                                                 Scogliere  di Bunmhaon

 

 

                                             Annestown

 

Dopo una notte tranquilla lasciamo Dungarvan e prendiamo la strada costiera R675. La strada segue la bellissima Copper Cost che prende questo nome per la presenza di  vecchie miniere di rame ormai abbandonate. Ci fermiamo spesso ad ammirare uno spettacolare susseguirsi di calette, scogliere e verdi promontori che si allungano sul mare.

Arriviamo a Tramore e ci fermiamo sul lungomare davanti all’immensa spiaggia , vero paradiso dei surfisti e dove, incredibilmente, un gruppo di ragazzi sta facendo il bagno!!

 

 

 

 

 

 

 

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Bassa marea sulla Copper Cost              Vecchia miniera di rame

 

                                               

                    Spiaggia a Tramore

 

Torniamo sulla R25 e arriviamo a Rosslare,  verso le 15 cominciano le operazioni d’imbarco sulla Oscar Wilde.

Saliamo a bordo, ci sistemiamo nella nostra comoda e spaziosa cabina e alle 16,30 partiamo. Questa volta il mare è calmissimo, non ci sono problemi di mal di mare, saliamo sul ponte a goderci quest’ultimo timido sole irlandese, mentre le verdi coste scompaiono all’orizzonte. Più tardi scendiamo nel grande negozio di bordo dove compriamo a prezzi decisamente più bassi che sulla terraferma cioccolatini e whikey irlandesi. Ceniamo nel ristorante self service  e trascorriamo una notte tranquilla e riposante.

 

 

 

 

 

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16  17  18  19   Settembre

 

 

CHERBURG     LE MANS   LANGON    VICHY  BRIANCON   SIENA

Km. 1719

 

 

 

         

Arrivo a Cherburg                                          Le Mans

    

                                                                                                    

                                               Le Mans  casa a graticcio

 

 

 

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Arriviamo a Cherburg alle 11,30, perfettamente in orario , dopo le operazioni di sbarco, iniziamo la traversata della Francia. Questa volta decidiamo di utilizzare le ottime strade statali francesi, praticamente quasi tutte superstrade, spesso a quattro corsie, fondo ottimo e ..gratuite, visto che all’andata abbiamo dato un contributo veramente sostanzioso

all’economia francese con i pedaggi autostradali! Facciamo una sosta a St. Maries des Engles per un po’ di spesa al   supermercato, carburante e pranzo. Arriviamo in serata a Le Mans dove sostiamo nel parcheggio gratuito sotto le mura della città, Quai Louis Blanc, lungo il fiume, a pochi passi dal centro storico, dove troviamo altri camper. Visitiamo il quartiere medioevale che si trova all’interno delle possenti mura gallo-romane, raccolto attorno alla imponente cattedrale romanico gotica. Belle case a graticcio dai vivaci colori si susseguono in stradine e piazzette, concludiamo la serata in un tipico ristorante francese dal menu a 19 € con tre portate, buono e senza sorprese!!!

 

   

Panorama notturno dal parcheggio di Le Mans

 

             

         Cattedrale St. Julien    

 

 

 

 

 

 

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Partiamo da Le Mans in direzione di Bourges, sempre seguendo le ottime statali francesi. Verso l’ora di pranzo ci fermiamo in una delle numerose, gratuite, aree di sosta con carico e scarico, disseminate lungo le strade francesi, precisamente a Langeron, un minuscolo paesino prima di Moulins. Riprendiamo il viaggio verso Vichy dove abbiamo deciso di pernottare. Parcheggiamo nel Boulevard de Tassigny, sul fiume , dove ci sono altri camper. La cittadina termale, probabilmente perché fuori stagione, è piuttosto deserta, dopo l’immancabile bevuta della famosa acqua minerale nelle belle terme liberty, troviamo con qualche difficoltà un ristorante aperto e ceniamo con il solito menu, tre piatti a 19 €.

 

     

Sosta a Langeron                                                Fonte di acqua di Vichy

 

                                

                                                      Sosta a Vichy                                     

 

 

 

 

 

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La mattina seguente affrontiamo l’ultima tappa della traversata francese, stasera saremo a Briancon.

Dopo Grenoble la strada sale con agevoli tornanti tra spettacolari paesaggi di ghiacciai e cime: Les Deux Alpes, il Col du Galibier, il Col d’Izoard, tutti luoghi mitici del Tour de France. Arrivati a Briancon parcheggiamo in Place de l’Europe, gratuito dopo le 18,30. Poiché ormai è buio e piove , rimandiamo la visita alla città vecchia a domattina, quindi cena e dormita.

 

            

Verso Briancon                                                   Verso Briancon

 

                           

                                                Briancon  Città alta

 

Al mattino il tempo è migliorato e saliamo con i camper alla città alta.  Parcheggiamo in Champs de Mars, un grande parcheggio nei pressi della Porte du Pignerol. L’antica città fortificata, costruita tra il ‘600 e il ‘700 è formata da un dedalo di stradine, percorribili solo a piedi che conducono alla centrale Gran Rue, solcata dal canale di scolo per la neve invernale.

 

 

 

 

 

 

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Briancon   Port du Pignerol                          Briancon   la Grand Rue

 

                                      

                                                    Briancon       Cinta muraria

 

 

 

 

 

Riprendiamo i camper e saliamo verso il Monginevro, lasciamo gli ultimi raggi di sole in Francia e arriviamo a Torino sotto un diluvio d’acqua. Siamo alla fine del  nostro viaggio, in serata arriviamo a casa.

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Concludendo possiamo dire che l’Irlanda ci ha dato tutto quello che ci aspettavamo: clima variabile dal sole alla pioggia ma non freddo, colori e paesaggi bellissimi e per noi inconsueti, la  calda e vivace atmosfera dei pub, ottimi il salmone e la birra. In particolare, in base alla nostra esperienza, ci sentiamo di dire che gli irlandesi sono un  popolo allegro, disponibile e tollerante in ogni occasione, dagli sforzi per comprendere il nostro stentato inglese, alla pazienza nei confronti delle nostre incertezze nel traffico con guida a sinistra in strade spesso molto strette. Per quest’ultimo aspetto siamo stati certamente favoriti dal periodo di bassa stagione, per cui era molto ridotta la circolazione di autobus turistici, altri camper ed auto. Senza problemi la sosta, per cui abbiamo pernottato in campeggio soltanto tre sere per poter scaricare, mentre gli altri  giorni, anche durante l’attraversamento della Francia, abbiamo sostato liberamente.  



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