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Russia agosto 2007 10 - 28 agosto 2007 Testo di Sandro Nannucci, foto di Bruno e Lorenzo Viviani
La notte successiva l’abbiamo passata in un caratteristico agriturismo nella località di Untumi dove siamo stati raggiunti dalla nostra guida in Russia, Dushan. Per un errore sui visti, ritardiamo di un giorno l'ingresso in Russia, costringendoci a compiere i circa 600 km che ci separavano da Mosca in una sola giornata. In compenso il viaggio verrà allungato di un giorno, restando una notte in più a San Pietroburgo.
Mosca ci ha però ricompensato con il suo cremlino, la Piazza
Rossa, le stupende chiese tra cui San Basilio, la piazza Teatral’naja con il
teatro Bolshoj, la via Tverskaia, la prospettiva Novij Arbat, la collina dei
Passeri dove si trova l’Università, la galleria Tret’jacov e il mausoleo di
Lenin, la metropolitana, i grattacieli d’epoca staliniana, e quelli più recenti,
appena costruiti o in costruzione, che conferiscono alla città, l’aspetto di un
grande e caotico cantiere.
Mosca: le mura del cremlino, la sede della Duma e la tomba di Lenin.
Un'iconastasi riccamente decorata e coperta di lamine d'oro
La prima sosta viene effettuata nella località di Vladimir,
dove abbiamo visitato la Porta d'Oro, la Cattedrale dell'Assunzione e la
Cattedrale di San Demetrio. Proseguimento per Suzdal, incantevole cittadina
ricca di conventi, di chiese e di antichi monasteri: qui viene compiuta la
visita al museo della vita contadina, al Cremlino ed alla piazza del mercato. Il
giorno seguente viene dedicato alla visita di Yaroslav: questa è la città più
grande dell’Anello d’Oro e, grazie alla grande prosperità dei commerci nel XVII
secolo, è stata arricchita di chiese in ogni angolo. La visita principale è
dedicata al Monastero della Trasfigurazione del Salvatore, che nel XVI secolo
era uno dei monasteri più ricchi e meglio fortificati di tutta la Russia.
L’escursione pomeridiana sul fiume Volga, con battello di linea, ci avvicina ad
un’altra realtà: la società russa ci investe con nutrite comitive di gitanti
che, oltre a fare merenda sul battello si bagnano sulle rive del fiume in un
caotico e rumoroso brulichio. La visita dell’Anello d’Oro prosegue con il
trasferimento e la sosta a Rostov, nota per la produzione di smalti e per le sue
campane, dopodiché si passa al monastero di Sergiev Posad.Imbarco del battello sul Volga
Una realtà a se stante è data da San Pietroburgo, la capitale della Russia voluta da Pietro il Grande nel ‘700 per competere con le altri grandi capitali europee. A San Pietroburgo sostiamo per cinque notti in un parcheggio nei pressi dello yacht club della città, tra barche tirate in secca per la manutenzione e pozzanghere. Il luogo però si rivela assai comodo per raggiungere velocemente il centro della città che denuncia immediatamente al visitatore l’intento col quale è stata costruita, quello di porsi alla pari con altre città come Vienna e Parigi. Una grande mole di palazzi posti sui canali creati dal delta della Neva, giardini e residenze reali invernali (L’Ermitage) ed estive il Palazzo di Puškin (Carskoe Selo) e la residenza di Petrodvorets con il suo splendido parco (disegnato su quello di Versailles), gli interventi di architetti venuti da ogni parte d’Europa (per la maggior parte italiani), hanno reso questa capitale una delle più ricche ed attraenti di tutto il panorama architettonico europeo. Innumerevoli sono i patrimoni culturali di questa città, che due giornate di visita guidata, più una nei dintorni ed una di visita libera, riescono solamente in parte a farci conoscere ed apprezzare: l’Ermitage con le sue collezioni d’opere d’arte rappresenta indubbiamente il luogo di maggior fascino; l’escursione in battello ci offre una prospettiva diversa di questo dedalo di strade e di canali che disegnano la ragnatela urbanistica di questa grandissima e bellissima città. L'Isola Vasilevskij, la Prospettiva Nevskij, il campo di Marte, l'Ammiragliato, la chiesa del Salvatore sul Sangue Versato e la piazza di Sant'Isacco, la fortezza dei SS. Pietro e Paolo rappresentano solamente alcuni degli innumerevoli luoghi di interesse di questa capitale. (nella foto sopra: notturno del palazzo dell'Ermitage) Il passaggio della frontiera a Ivangorod / Narva segna la conclusione del viaggio in Russia ma mentre due equipaggi decidono per un rientro veloce verso l'Italia, il gruppo ha ancora tempo per una visita alle capitali delle repubbliche Baltiche. Vilnius, capitale lituana, con i suoi splendidi negozi d’ambra, era stata visitata all’andata mentre Tallin, capitale dell’Estonia, ci accoglie con il suo delizioso centro storico perfettamente restaurato e Riga, capitale lettone, ci offre tutta la sua imponenza. Insegna
in cirillico: ma cosa ci sarà scritto???
I ragazzi posano con tre bionde in limousine (foto Riccardo Villa) Il bilancio del viaggio è senza dubbio positivo, ma qualche contrattempo (soprattutto il ritardo nell'ingresso in Russia) ha causato alcuni disagi e qualche protesta che non hanno però rovinato il clima di amicizia che si è creato nel gruppo.
Il gruppo nella piazza rossa
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