PASQUA 2010 IN TUNISIA
31/03/2010 - 12/04/2010
Siamo un piccolo gruppo di 7 camper per questa Pasqua in Tunisia, l'ultimo si aggiunge
salendo durante lo scalo a Trapani, insieme apprezzeremo le bellezze che questo
paese offre. Anzi sarà un gruppo affiatato, sempre ottimista e disponibile, piacevoli
compagni di viaggio.
Al nord il tempo non è dei migliori, ma appena scendiamo le cose migliorano e si passa
rapidamente ad un clima quasi estivo. Le prime tappe sono dedicate all'arte ed alle vestigia storiche, con
le splendide decorazioni degli edifici religiosi di Kairouan e con le imponenti rovine
della città romana di Sbeitla.

La tomba di un marabutto (santo) a Kairouan.

Un tempio del campidoglio di Sbeitla domina ancora la piazza del foro.
Ma si prosegue verso sud e cominciano i paesaggi tipici del deserto, prima con le piccole
oasi di montagna di Mides, Tamerza e Chebika, ognuna con i suoi caratteristici paesaggi, e poi
con il grande palmeto di Tozeur.

Le rovine della città vecchia a Mides.

Tipica architettura a mattoncini di Tozeur.

Dromedari in viaggio nel mercato di Tozeur.
Ma il vero e proprio deserto lo incontriamo dopo, attraversando il grande lago salato, dove apprezziamo un pranzo
di Pasqua posteggiati sullo spledore accecante della crosta di sale, visitando poi Douz
storica città carovaniera, ed infine raggiungendo l'oasi di Ksar Ghilane con i nostri camper. Qui decidiamo
di rinunciare alla passeggiata a dorso di cammello preferendo i più moderni "quad" per affrontare il percorso
tra le dune fino al forte romano.

Sotto il forte romano in sella ai nostri quad.
Ritorniamo poi verso la costa attraversando villaggi berberi, con caratteristiche
abitazioni, alcune troglodite (Matmata) altre con piccole celle a formare
granai fortificati (Ouled Soltane, Ezzhara) o villaggi arroccati (Chenini, Doiret).

Giocatori di dama nella piazza di Ezzhara.

Una degli ultimi abitanti nel villaggio antico di Chenini.

Un bambino di Toujane è felice per i nostri regali...
Putroppo la giornata all'isola di Gerba non coincide con il sole, ma non ci si
perde d'animo e ci si consola con un pranzo a base di pesce e con un
abbondante shopping nelle innumerevoli botteghe del capoluogo.

Anfore per la pesca al polipo nel porto di Houmt Souk.
E' tempo di ritornare, ma non senza una sosta al Collosseo di El Djem ed al suo stupefacente museo
ricco di mosaici ed adiacente ad una villa romana. L'ultima notte in Tunisia la
trascorriamo nella moderna località balneare di Port El Kantoui, che ci colpisce per
il forte contrasto con le regioni più povere visitate nei giorni precedenti.
Prima di partire un tè con i pinoli al Cafè de nattes a Sidi Bou Said ci permette
di apprezzare i paesaggi e lo stile mediterraneo di questa ridente località
nella baia di Tunisi.

Gabbiette augurali, tipiche della Tunisia, a Sidi Bou Said.
Foto e testo di Giuseppe

Il gruppo in un cortile di ghorfas.