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Turchia Est – 4-29 agosto 2009 Vedi anche foto e diario di viaggio di Lia Righi
Per questa vacanza ci siamo posti un obiettivo ambizioso e a quanto pare erano molti coloro che aspettavano la nostra proposta, perché il nostro è il terzo gruppo che Camper e Giramondo riesce a formare nei mesi di luglio e agosto. Perciò, partiamo verso le regioni più remote della Turchia, dove solitamente il grande flusso turistico non giunge. Ecco l’itinerario:
Tour Turchia_Est Dopo la traversata in nave da Ancona a Igoumenitza, traversiamo rapidamente la Grecia e giungiamo a Istambul, la porta sull’Asia, dalla storia millenaria. Due giorni sono troppo pochi per gustare appieno l’atmosfera di questa città unica, ma l’oriente ci aspetta, e noi abbiamo fretta di arrivare.
La prima tappa è Ankara. Anche qui la sosta è breve, perché ci aspettano il Tuz Golu (lago salato) e le chiese rupestri della valle di Ilhara, prima di arrivare ai magici scenari della Cappadocia.
Il Nemrut Dagi ci dischiude i suoi tesori, come il tumulo funerario di Antioco I Commagene.
Un po’ più in là, l’omonimo Nemrut Dagi ci accoglie invece con la sua caldera e i suoi cinque laghi, oltre che con un panorama mozzafiato sul lago Van.
I nostri camper nella caldera del Nemrut Dagi di Tatvan Dopo un breve contatto con un vero gioiello dell’architettura armena, come la Chiesa della Santa Croce dell’isola Akdamar, sul lago Van, giungiamo alle pendici del maestoso monte Ararat, ai cui piedi possiamo deliziarci con le singolari architetture dell’Ishak Pasha Saray e venire a contatto con realtà molto diverse dalla nostra. Non ci facciamo mancare ovviamente l’impronta dell’Arca di Noè!
Lasciata Dogubayazit ci lasciamo incantare dalla visita di Ani, l’antica capitale dell’Armenia: ciò che rimane della poderosa città murata cattura gli occhi, la mente e il cuore.
Dopo l’Armenia è ora la Georgia che ci mostra i suoi tesori, purtroppo negletti: le sue grandi e belle chiese, situate in luoghi spesso difficilmente accessibili, ma incantevoli, sono molto trascurate. Il grande est si è quasi completamente svelato ai nostri occhi ed è giunto il momento di arrivare al mare. Trebisonda, il monastero di Sumela, le località balneari: è ancora un’altra Turchia quella che si apre davanti a noi.
L’ultima tappa ci porta ad Hattusa, con le sue millenarie rovine della civiltà hittita.
Adesso il nostro viaggio è davvero concluso, e non ci resta che prendere la via del ritorno. Lia e Antonio |
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