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3 - Manuale pratico d'uso

- La guida del mezzo

La guida di un camper non è così difficile come può sembrare. Intanto a seconda dei modelli si possono avere delle impostazioni di guida (posizione del sedile, sterzo, ecc.) più simile ad un'autovettura o ad un camion. L'ingombro del camper è maggiore di qualsiasi auto, ma la sua forma è rettangolare e questo facilita, inoltre gli specchietti consentono di vedere chiaramente entrambe le fiancate. Invece la parte posteriore non è visibile, quindi in caso di manovra occorre che qualcuno vi aiuti, magari anche solo affacciandosi da un finestrino posteriore.

In manovra o in marcia i principianti possono commettere alcuni errori:

- urto della fiancata: il passo lungo fa sì che le ruote posteriori quando curvate in manovra, passino considerevolmente più stretto di quelle anteriori, quindi è facile urtare la fiancata. Inoltre quasi tutti i camper hanno la cellula più larga della cabina, e bisogna fare attenzione.

- urto della coda: se lo sbalzo posteriore è considerevole, in manovra la coda si muove all'opposto. Ad esempio se fate una manovra in retromarcia per entrare in un posteggio di lato al marciapiede come se foste un'automobile, per accostare vi ritroverete con la coda di molto sopra il marciapiede: se vi è un palo per la segnaletica facilmente lo potreste urtare. Chiaramente i posteggi migliori sono quelli a spina.

- urto del tetto: non si è abituati a considerare l'altezza del mezzo, quindi occorre particolare attenzione a sottovia, ponti, balconi, cartelli stradali, rami ed alberi che potrebbero urtare la parte alta del camper. Quando accostate ad un muro o a dei pali attenzione ai dislivelli del piano stradale: muovendovi il camper si potrebbe inclinare lateralmente quanto basta ad urtare nella parte alta.

- Impianto elettrico

L'impianto elettrico di un camper viene aggiunto a quello di serie sul mezzo base. In genere si aggiunge una seconda batteria (detta batteria dei servizi) a cui si collegano tutte le utenze a 12V (luci, ventole ecc.), inoltre si aggiunge una centralina ed un carica batteria che viene alimentato a 220 V quando si è in campeggio ed un piccolo impianto a 220 V che alimenta il frigo ed un paio di prese interne all'abitacolo.

Vanno invece aggiunti come accessori eventuali pannelli solari che, collegati tramite una centralina, possono ricaricare una o entrambe le batterie ed alimentare l'impianto a 12 V. Tipiche potenze prodotte dai pannelli in pieno sole vanno da 100 a 600 Watt.

L'impianto a 12 V alimenta tutte le luci e le altre apparecchiature (frigo, stufa, pompa acqua, ventole, motore del gradino ecc.). La centralina svolge diverse funzioni, alcune delle quali sono:

- isolare la batteria dei servizi da quella del motore quando si sta fermi (per non ritrovarsi con entrambe le batterie a terra, quella del motore deve sempre permettere di ripartire).

- controllare la ricarica delle batterie quando c'è l'alimentazione a 220 V

Altro accessorio utile è l'inverter, cioè un circuito che trasforma la corrente 12 V in corrente 220 V. In pratica vi permette di avere sempre la possibilità di utilizzare piccoli elettrodomestici (carica batterie e cellulari, rasoi elettrici, piccoli televisori ecc.). L'inverter sopporta fino ad una certa potenza, e d'altra parte assorbimenti eccessivi esaurirebbero presto la batteria (ad es. stufe, asciugacapelli ecc.): una potenza di 300 Watt è in genere sufficiente.

Quasi sempre vicino ai pensili si trova un pannello di controllo con spie, interruttori e fusibili. Da qui è possibile spegnere la pompa dell'acqua, il generale delle luci, il frigo, mentre le spie spesso indicano il livello di carica delle batterie, il livello nei serbatoi di acqua chiara e grigia.

- Impianto idraulico

L'impianto idraulico è costituito da uno o più serbatoi per l'acqua pulita, da una pompa, da un boiler per l'acqua calda, dai rubinetti nei lavandini, da eventuali punti acqua esterni e dai tubi che collegano il tutto.

Il serbatoio di carico dell'acqua ha un tappo sulla parete esterna per riempirlo, la capacità varia in genere da 60 a 110 litri, non sempre sono ispezionabili. Si consiglia di mettere solo acqua potabile o fare uso di disinfettanti, ma comunque non usarla per bere. Nel caso di due serbatoi in genere nei pressi della pompa si trova un rubinetto deviatore che consente la scelta del serbatoio dal quale la pompa attinge.

Dal punto di vista pratico l'uso dei rubinetti nei lavandini è uguale a quello delle abitazioni, occorre però tenere sotto controllo il funzionamento della pompa dell'acqua. In quasi tutti i camper la pompa dell'acqua si attiva quando cala la pressione dell'impianto, quindi automaticamente quando si apre un rubinetto. Vi possono però essere dei problemi nel funzionamento della pompa. Se arriva una bolla di aria nella pompa nel momento in cui si chiude il rubinetto, la pompa non riesce più ad arrivare in pressione e quindi non si spegne più, potendo rimanere in funzione per ore con ovvio danno alla stessa. Questo può capitare facilmente quando il serbatoio finisce oppure dopo aver viaggiato con il serbatoio semi vuoto. Lo stesso problema si può verificare se la batteria si scarica e la pompa non ha più tensione sufficiente per ripristinare la pressione. In genere ci si accorge dal rumore se la pompa non si spegne, ma è buona norma disinserire l'interruttore della pompa (si trova nel quadro elettrico generale, in genere in vista ad altezza pensili) durante la notte ed ogni volta che si lascia il camper.

Per l'acqua calda generalmente vi è un boiler, cioè un piccolo serbatoio ad esempio da 10 litri, riscaldato a gas. Per l'uso si veda l'impianto del gas.

L'uso del water ha particolari caratteristiche per economizzare l'acqua. Infatti la tazza ha il fondo chiuso da una saracinesca e non contiene acqua. Dopo l'uso una leva laterale permette di aprire l'apertura sul fondo mandando contemporaneamente un piccolo quantitativo di acqua. A volte la leva è doppia e permette anche di mandare acqua senza aprire l'apertura. Nel caso di WC estraibili possono aversi anche piccole pompe a mano per far scendere l'acqua che in questo caso non viene dall'impianto a pompa, ma da un piccolo serbatoio riempibile dall'esterno.

- Scarico acque

Il complemento dell'impianto idraulico è l'impianto di raccolta delle acque sporche. Si parla quindi di acque chiare per indicare l'acqua pulita, di acqua grigia per quella di scarico dei lavandini, di acqua nera per il serbatoio del WC.

I lavandini tramite tubi convogliano l'acqua di scarico nel serbatoio delle acque grigie. Questo ha un rubinetto che ne permette lo scarico, che si trova esternamente nella parte bassa del mezzo.

Le acque grigie sono inquinanti in quanto contengono detersivi ed altro, quindi vanno scaricate negli appositi punti (nei rimessaggi, in alcuni distributori di benzina, nei campeggi, in genere dietro pagamento di qualche euro). Il serbatoio in genere si riempie in due-tre giorni.

Per le acque nere vi sono due tipi di soluzioni: il WC nautico ed il WC chimico estraibile. Il primo, che sta diventando più raro, consiste in un serbatoio anche di notevole capacità (fino a 70-80 litri) posto sotto il water per raccogliere lo scarico. Come le acque grigie va scaricato tramite un rubinetto esterno, che in questo caso è una vera e propria saracinesca di diametro adeguato. Ovviamente lo scarico delle acque nere va fatto nei punti attrezzati. Quando si svuota il serbatoio delle acque nere è buona norma mandare giù dal water acqua per sciacquare via i residui. Questo tipo di serbatoio in genere va scaricato almeno ogni due-tre giorni.

Il secondo metodo invece prevede un serbatoio di piccole dimensioni (10-15 litri) che è estraibile dall'esterno e potrebbe anche essere scaricato in un normale bagno di una stazione di servizio. In effetti se usate liquidi disgreganti ed antiodore questi sono battericidi e danneggiano i batteri dei depuratori cittadini, quindi non andrebbero mandati in fogna ma scaricati nei punti previsti. Il serbatoio estraibile ha in genere un tubo di scarico con tappo, un piccolo rubinetto di sfiato per far entrare l'aria ed evitare schizzi durante lo svuotamento e la saracinesca che chiude l'apertura che comunica con il water. Ovviamente risciacquare con acqua abbondante il serbatoio. L'autonomia di questo serbatoio è minore ed in genere va scaricato tutti i giorni.

Dopo aver scaricato le acque nere rimettere il liquido chimico nel serbatoio.

Acque nere ed acque grigie tendono a fermentare e dare cattivo odore. Per le acque grigie capita, specie in estate o dopo una sosta prolungata che mandino un forte odore di uova marce. In questo caso scaricare completamente il serbatoio e buttare nel lavandino un poco di varechina o Lisoform per risolvere il problema. Per le nere si aggiungono liquidi specifici oppure si può usare anche il Lisoform.

- Impianto a gas

Il serbatoio principale del gas può essere di due tipi: o un serbatoio fisso GPL oppure un vano dove mettere una o due bombole del tipo usato in cucina (dove non arriva il metano). Il GPL ha un attacco per essere caricato ai distributori usati per le auto GPL, mentre le bombole vanno sostituite. In genere se ne tiene una di scorta piena, in alcuni camper un sistema non sempre efficiente permette il passaggio automatico da una bombola all'altra. Tenete presente che a temperature basse (sotto -10) il gas liquido gela de quindi si fermano tutti gli apparecchi a gas. Per questo in alcuni camper le bombole sono in un vano riscaldato, oppure delle resistenze elettriche scaldano il serbatoio.

Generalmente vi sono dei rubinetti generali per ogni utenza oltre a quello generale nei pressi per serbatoio o della bombola. Le utenze tipiche sono 4: frigo, fornelli, boiler, stufa. Bisogna anche dire che la tendenza attuale sembra sia quella di utilizzare al posto del gas il gasolio, con ovvi vantaggi di rifornimento e di sicurezza antiscoppio.

Per l'acqua calda generalmente vi è un boiler, cioè un piccolo serbatoio ad esempio da 10 litri, riscaldato a gas. A volte il boiler è integrato con la stufa. L'uso del boiler è semplice: un interruttore permette di accenderlo (il gas viene automaticamente aperto e acceso) ed un termostato ne regola lo spegnimento e la riaccensione automatica. In genere vi sono due posizioni di accensione che corrispondono a diverse temperature (ad es. 50 e 70). Se vi sono problemi all'accensione una spia rossa indica il blocco. I problemi possono derivare da mancanza di gas (controllare il rubinetto del gas), mancanza di aria (controllare se è stato tolto il tappo sulla presa d'aria esterna), vento (provare a cambiare orientamento nel posteggio). Il boiler non va tenuto acceso in marcia (comunque si spegne per il vento).

Per quanto riguarda la stufa vi sono vari tipi, più o meno automatici. In alcuni casi delle batterie ministilo alimentano le scintille di accensione, comunque un termostato regola la fiamma e quindi la temperatura, mentre in caso di spegnimento della fiamma (ad es. per vento) per diversi secondi il sistema cerca di riaccendere prima di interrompere il gas. Insieme alla stufa quasi sempre c'è una ventola che provvede ad inviare l'aria calda della stufa in tubazioni che la portano in diversi punti vicino al pavimento del camper: questo assicura che non si formino fastidiose stratificazioni di aria calda e fredda. La ventola ha un suo comando che può decidere la velocità (e quindi il consumo) o essere comandata da un termostato che regola la velocità a seconda della temperatura della stufa. La stufa è sicura dal punto di vista delle emissioni di Co2 in quanto il tubo di aspirazione ed il camino sono sigillati rispetto al circolo dell'aria calda. Comunque è buona norma controllare che il tubo del camino sia integro (specie dopo qualche scoppio in accensione per ritorno di fiamma) e lo sfogo sul tetto sia libero e lontano da materiali infiammabili.

I fornelli non hanno caratteristiche particolari.

- Frigo, aria condizionata e generatore

Il frigorifero può essere di due tipi: trivalente o a compressore. Il trivalente può funzionare a 220V, a 12V o a gas, mentre quello a compressore lavora solo con corrente elettrica (12V o 220V) ma è ritenuto più efficace.

Per il frigo a compressore occorre tenere presente che in caso di sosta fuori dai campeggi attinge dalla batteria e quindi ha un'autonomia di poche ore, a meno che non vi siano delle sorgenti come generatori o pannelli solari.

Nel caso di frigo trivalente vi sono dei modelli che automaticamente passano da un tipo di funzionamento all'altro a seconda che ci si sia allacciati alla 220V o si abbia il motore in moto. In altri modelli si deve passare manualmente, ma un meccanismo automatico spegne il frigo se si spegne il motore quando l'alimentazione è a 12V (per evitare di scaricare la batteria). In alcuni camper il frigo riesce a mantenersi acceso a gas anche se si viaggia, ma questo è considerato da molti pericoloso; probabilmente lo è meno se si tengono accese le ventole che movimentano l'aria. In effetti molti frigoriferi hanno dei problemi se le temperature esterne sono molto elevate: per incrementare il rendimento si montano delle ventole che migliorano la circolazione dell'aria sulla serpentina.

Solamente in alcuni camper è installato un impianto di aria condizionata. Naturalmente quasi tutti i modelli possono montare su richiesta l'impianto di aria condizionata del furgone, che rinfresca nella cabina di guida, ma molto meno per i passeggeri dietro e che naturalmente funziona solo a motore acceso e quindi in viaggio. L'altro impianto di aria condizionata è quello che in genere è installato sul tetto, e che funziona a 220 V, quindi può essere utilizzato solo quando si è in campeggio e collegati alla corrente. Dato che la potenza disponibile nei campeggi non è elevata in taluni casi potrebbe non essere possibile azionarli anche avendo la corrente.

Per questo in molti casi insieme al condizionatore si installa anche un generatore di corrente autonomo, per produrre corrente a 220 V. Questo è costituito da un motore accoppiato ad un generatore e viene installato sotto il camper, scegliendo un modello silenziato per ridurre il rumore. Nel caso di generatori a benzina occorre mantenere uno sorta di carburante dato che il camper è di solito diesel, ma esistono anche modelli a GPL, mentre i generatori diesel sono più rumorosi. Il generatore oltre a permettervi di usare l'aria condizionata vi permette anche di utilizzare il frigo a compressore, tutte le apparecchiature elettriche di casa e di essere autosufficienti anche durante lunghe soste in campeggio libero (ma con inverter e pannelli solari si ottiene lo stesso).

Personalmente la soluzione aria condizionata + generatore non la ritengo utile: il generatore è comunque rumoroso ed obbliga a stazionare e pernottare lontano da altri camperisti, l'installazione del tutto raggiunge un costo elevato. Un generatore costa da 2000 a 3000 euro, un condizionatore da 1000 a 1500 euro, più il montaggio. Poi se amate la vita all'aria aperta probabilmente di giorno non starete in camper e di notte molto difficilmente le temperature superano i 30 gradi, quindi si riesce a dormire. Certo se volete cucinarvi la pasta a mezzogiorno posteggiati sotto il sole di agosto, probabilmente non vi basta neanche l'aria condizionata.


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