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Passaporti e Visti per l'ingresso in Libia
A seguito della guerra civile in Libia negli ultimi mesi la visita turistica
del paese non è stata possibile. Ora la situazione si sta normalizzando e presto
il flusso turistico riprenderà verso questa spledida meta. Forse le procedure
per il visto cambieranno.
Il nostro consiglio per visti e documenti che necessitano a chi vuole fare un viaggio
in Libia è l'Agenzia Gaia
dove uno dei titolari è un cittadino libico da molto tempo residente in Italia, e-mail:
info@agenziagaiasas.it tel. 06-8180090.
Il nostro consiglio per visti e documenti che necessitano
a chi viaggia: Agenzia Gaia e-mail:
info@agenziagaiasas.it tel. 06-8180090.
Per recarsi in Libia occorre avere un visto, che viene rilasciato solo su
invito, cioè, nel caso di turismo, su richiesta di un'agenzia di viaggi libica
con cui avete prenotato dei servizi nel Paese. I servizi prenotati possono
essere hotel, aerei o anche solo escursioni in fuoristrada con autista. Inoltre
una volta giunti sul posto è obbligatorio avere una guida ed un poliziotto
(polizia turistica) al seguito, quindi spesso occorre prenotare anche il
servizio di un'auto in affitto per tali accompagnatori. L'ingresso alla
frontiera è subordinato alla presenza delle guida che vi aspetta ed anche
durante gli spostamenti, ai numerosi posti di blocco occorre avere con sé la
guida libica.
Per
ottenere il visto dal novembre 2007 è necessario che il passaporto contenga il
timbro bilingue, cioè un timbro con didascalie in italiano ed in arabo, riempito
in lettere arabe con i vostri dati (ad esempio il cognome viene traslitterato in
arabo e così per gli altri dati). Il timbro bilingue può essere richiesto solo
alle questure di Roma, Milano, Palermo, Bari, Bologna, Firenze, Genova, Napoli,
Torino e Venezia. Per ottenerlo, si consegna il passaporto e si fa domanda con
il modulo 308 ( vedi
modulo 308 in www.poliziadistato.it) contrassegnando la casella "Richiesta
timbro bilingue". Attenzione, dopo aver ritirato il passaporto con il timbro,
quest'ultimo non è stato compilato e quindi necessita di essere riempito in
lingua araba prima di apporre il visto.
A lato un esempio di timbro bilingue compilato (notare che anche i numeri
sono in cifre arabe, diverse dalle nostre).
Per richiedere il visto potete quindi scegliere tra:
- contattare un'agenzia di viaggi libica, come ad esempio
www.alawytours.com
- utilizzare un'agenzia italiana specializzata in visti, come ad esempio
l'agenzia Gaia, che potete
contattare tramite il nostro modulo richiesta
informazioni (alla sezione Agenzia Gaia - visti)
- comprare un pacchetto da un tour operator italiano e seguire le loro
indicazioni (per i camperisti che scelgono i viaggi di
www.camperisti.it ci
occupiamo noi di tutto, sia del visto che del timbro bilingue, basta spedirci
per corriere i passaporti circa un mese prima).
Se entrate in Libia con il vostro mezzo di trasporto calcolate inoltre che
dovete fare in frontiera i seguenti documenti:
- montare una targa araba davanti e dietro al vostro veicolo
- fare una polizza di assicurazione RC, in quanto le nostre assicurazioni non
sono valide
- fare il carnet de passage del veicolo, cioè un permesso di importazione
temporanea
Questi tre documenti comportano un costo di circa 150 euro, più un deposito di
circa 50 euro per la targa che si recupera in uscita.
Nel periodo da gennaio a marzo 2008 era stata introdotta la regola che ogni
turista dovesse mostrare alla frontiera almeno l'equivalente di 1000 dollari in
contante (senza obbligo di cambio). La norma è comunque stata abolita ad aprile
2008.
Comunque la guida che vi attende in frontiera vi dovrebbe aiutare nella trafila
e nella compilazione dei numerosi moduli in sola lingua araba. Anzi, se tutto va
bene la guida dovrebbe preparare la maggior parte delle carte prima del vostro
arrivo.
Entro qualche giorno dal vostro ingresso in Libia comunque occorre ritornare
presso un ufficio di polizia per comunicare di nuovo la vostra presenza e pagare
circa 10 euro a passaporto per un ulteriore timbro.
Tenete presente che le nostre assicurazioni non sono valide in territorio
libico e che l'assicurazione fatta in frontiera ha dei massimali limitati:
quindi in Libia la vostra assicurazione contro l'incendio, il furto, la rottura
cristalli ecc. non è operante. Anche le polizze di assistenza veicolo non sempre
coprono.
Nella burocrazia libica nulla è scontato, quindi armatevi di pazienza ed
incrociate le dita. Alcuni esempi di problemi capitati:
- a novembre 2007 da un giorno all'altro (per una ripicca contro un
provvedimento restrittivo francese) hanno reintrodotto per tutti i cittadini
europei il timbro bilingue abolito nel 2005. Per alcuni giorni centinaia di
turisti ignari sono stati rimandati indietro dall'aeroporto di Tripoli senza poter fare i viaggi prenotati
- a marzo 2006 in occasione dell'eclisse di sole vengono introdotte norme
per tassare i turisti che vengono a vedere l'eclisse, prima con 100 euro al
giorno, poi 100 in tutto. Alla fine la tassa sull'eclisse non viene applicata,
ma molti turisti hanno rinunciato al viaggio o hanno optato per vederla
dall'Egitto
- chi è stato in Israele (se si deduce dal passaporto) e gli italiani nati in
Libia che hanno meno di 65 anni, non possono entrare in Libia.
- nelle domande cui occorre rispondere per ottenere il visto compare anche
l'occupazione. Nel caso siate giornalisti o militari potreste destare
l'interesse dei servizi di sicurezza libici.
Una volta entrati scoprirete invece un popolo molto fiero e cordiale, che
accoglie molto bene i turisti ed un paese dove la delinquenza contro i turisti è
praticamente ridotta a zero.
La presenza del poliziotto e della guida non è così sgradevole come può
sembrare. In genere sono persone molto gentili che si prodigano per risolvere i
problemi dei turisti. Se però siete un gruppo di amici tenete presente che in
Libia non potete separarvi (nel senso di allontanarsi con il proprio mezzo di
diversi di km), senza prima esservi procurati un secondo poliziotto ed una
seconda guida. Il poliziotto è responsabile per voi ed è obbligato quindi ad
avervi sempre sotto controllo.
Nota: non ci assumiamo responsabilità per il contenuto di questa pagina che è
stata fatta nel maggio 2008. Dal marzo 2011 la guerra civile ha interrotto il
turismo. Verificate presso le rappresentanze libiche le
norme e le regole (non hanno siti web):
Ambasciata Libica Ufficio Popolare a Roma
Via Nomentana, Roma
Telefono: +39 068600558
Fax: +39 0686320951
Consolato della Libya a Milano:
Via Baracchini, 7 20123 Milano
Telefono: +39 02864464285
Consolato della Libya a Palermo:
Via Libertà, 171, 90143 Palermo
Telefono: +39 091343930
Il nostro consiglio per visti e documenti che necessitano
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info@agenziagaiasas.it tel. 06-8180090.
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