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Prese e spine elettriche nel mondoPer i viaggiatori è oggi indispensabile utilizzare la corrente elettrica per ricaricare dispositivi portatili quali cellulari, fotocamere, navigatori ecc. Ci sono due tipi di voltaggi che vengono utilizzati: i 12 volts disponibili nei veicoli ed i 110-240 volts disponibili nelle abitazioni. Cominicia a diffondersi anche una presa a 5V denominata USB che è utilizzata per piccoli apparati elettronici come i telefoni cellulari. Mentre per i 12V nelle auto c'è uno standard in tutto il mondo, la classica presa accendisigari che si trova in tutti i veicoli, per le prese negli hotel, nelle abitazioni e nelle navi non c'è uno standard adottato in tutto il mondo. Per sapere quali sono gli standard usati in ogni paese del mondo fate riferimento alla pagina di Wikipedia: Standard elettrici nel mondo. Vogliamo però qui richiamare la vostra attenzione su alcune piccole differenze che potrebbero mettervi in difficoltà una volta giunti sul posto. Si tratta del polo di terra, cioè il terzo polo oltre i due che erogano la corrente. Nella presa di tipo Schuko (detta anche Siemens in Italia) in alcuni paesi il polo di terra ha due mollette laterali che vanno a toccare due scanalature sul lato della spina. In altri paesi (Francia, paesi francofoni dell'Africa, Belgio, Polonia, Rep. Ceca, Slovacchia) invece, pur essendo lo stesso tipo di presa la massa è costituita da un perno che sporge dalla presa e si infila in un apposito foro nella spina (cioè l'opposto dei due poli principali). Ovviamente se la spina che usate non ha il foro dove far infilare il polo di terra non si riesce a collegarsi a questo tipo di prese. Le spine e gli adattatori in uso non sempre hanno il foro, quindi verificare di avere un adattatore di tipo Schuko con il foro di terra. (vedi foto).
Analogamente anche la normale spina di tipo europeo in Italia può avere il terzo polo di terra (se si tratta di elettrodomestici senza il doppio isolamento, cioè con parti metalliche esposte) o non averlo (se si tratta di apparecchi con doppio isolamento, cioè con involucro in plastica). Ma nelle ciabatte e nelle prolunghe in genere c'è sempre il terzo polo tra i due principali. Da noi tutte le prese hanno comunque un terzo foro che permette di usare le spine a tre poli, ma in molte nazioni estere il foro centrale per il collegamento di terra non c'è. Anche in questo caso quindi portate con voi un adattatore che non abbia il polo centrale della massa, ma solo i due poli principali. Da ultimo vogliamo richiamare l'attenzione sul voltaggio, anche questo indicato nella tabella delle nazioni di Wikipedia. La maggior parte delle nazioni ha un voltaggio compreso tra 220 e 240 volts. L'Europa ha stabilito nel 1990 il suo standard a 230 V (e 50 Hz di frequenza), l'Italia nel 2012 è passata da 220 V a 230 V. Nella pratica non vi sono problemi ad usare prese 220 V o 240 V al posto dei 230 V, di fatto noi non ci siamo accorti del cambio di standard. I problemi sorgono con alcuni paesi (Stati Uniti, Brasile ed altri) che hanno la corrente a 110-120 V (e 60 Hz di frequenza). La differenza nella frequenza può causare problemi a schermi televisivi, alcuni motori elettrici, orologi elettrici. Ma la differenza di tensione, dimezzata, causa l'impossibilità ad usare la maggior parte delle apparecchiature elettriche. Quindi se vi recate negli Stati Uniti non potete utilizzare asciugacapelli ed altri elettrodomestici. A meno che non abbiate elettrodomestici con un commutatore per la doppia tensione, oppure un adattatore che trasforma i 120V in 240 V. I trasformatori sono però limitati nella potenza, altrimenti sono ingombranti e costosi. In genere sopportano al massimo 50-100 Watt, sufficienti per caricare cellualri e fotocamere, ma non per bici elettriche, asciugacapelli e stufette. Per fortuna oggi quasi tutti i dispositivi di ricarica di cellulari e fotocamere sono compatibili con tensioni da 110 V a 240 V senza bisogno di un commutatore. Per sapere se i vostri apparecchi di ricarica sono compatibili con 110 V occorre leggere l'etichetta, vedi le foto nella pagina sugli alimentatori nella nostra guida all'elettricità.
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