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Boa Vista - Capo Verde23-30 marzo 2006 In
generale. L'isola
di Boa Vista è molto arida, ci sono spiagge enormi e solitarie, di fatto
pochissimo turismo, in quanto la maggior parte non esce dai villaggi. Noi siamo
andati al Venta Club con trattamento all inclusive.
In effetti non abbiamo speso nulla in una settimana, pasti a buffet, acqua
minerale in camera inclusa, bar con succhi, bevande, acqua, caffè ecc. a
volontà, ombrelloni e sdraie, teli da spiaggia, tutto compreso. L'animazione è
di buon livello, mentre il ristorante lascia a desiderare: molta scelta, ma
tutto abbastanza insipido, nulla che risultasse molto buono. Per il resto il
servizio e l'organizzazione funzionano molto bene. Un problema sono invece i
collegamenti: il paese è abbastanza lontano (7 km) ed i taxi costano 20 euro
per andata e ritorno, non c'è servizio navetta.
Ora dell'aperitivo al venta Club Probabilmente
è meglio prendere invece del Venta Club, la struttura
della Columbus, sempre del gruppo Ventaglio, il Marine
Club che si trova addossato sulla montagna sulla spiaggia Praia de Cruz a 2 km a nord del paese, costa poco meno (50 euro in
meno), è sempre all inclusive, ci hanno detto che si mangia bene, ha la navetta
per il paese. I
costi del Venta Club Boa Vista varia a seconda delle
offerte: si va dal prezzo pieno di circa 1250 euro a persona in doppia (volo +
villaggio all inclusive), alle offerte last minute di
una settimana prima a circa 800 euro. Dal
punto di vista turistico l'interesse dell'isola è limitato: i villaggi non
hanno nulla di speciale, l'economia è inesistente ed anche l'artigianato non ha
risorse ed importa molto dal Senegal. L'unico interesse sono le grandi spiagge
sabbiose e le dune, ma spesso il mare con grandi onde non permette di fare
facilmente il bagno. Inoltre il periodo di febbraio e marzo è il più ventoso,
anche se noi siamo stati abbastanza fortunati.
Le
altre isole dell'arcipelago potrebbero avere caratteristiche diverse, magari
potrebbe essere interessante cambiare isola. L'isola di Sal
è molto simile a Boa Vista: arida, con spiagge sabbiose, pochi rilievi, alcuni
grandi villaggi turistici vicino a Santa Maria. Invece
l'isola di Santo Antao è la più verde, perlomeno
nella parte nord, con coltivazioni di banane ed altri frutti tropicali. Vi sono
anche montagne e vallate rigogliose. Diario di viaggio22-23/03/06
Roma - Boa Vista (giovedì) Prendiamo
di l'ultimo treno per Fiumicino la sera alle 22.25 ma l'appuntamento è alle
0.55 e l'aereo parte alle 2.55 (hanno ritardato di due ore un paio di giorni
prima). Arriviamo a Sal alle 9.05 (ore 7.05 locali).
Dall'isola di Sal ci spostiamo a Boa Vista con
diversi voli con dei piccoli ATR42, siamo circa 200 turisti per il villaggio VentaClub. Durante
l'attesa a Sal cambiamo in aeroporto a 110.0256 ECV
(Escudos di Cabo Verde) per un euro, senza
commissione. Altre banche ci avevano chiesto commissioni di 6-6 euro e cambio
a 104. Questa banca si trova lungo la
sala principale: guardando la sala con a sinistra le uscite verso l'esterno, in
fondo a destra poco prima del varco che porta al salone delle partenze con i
banchi dei check-in. Prendiamo
anche un taxi per Espargos, una delle due città
principali di Sal (l'altra è Santa Maria, sul mare e
più turistica). Passeggiamo circa un'ora per il paese, un villaggio con piccoli
negozi, case basse, niente di speciale. Alle 10.00 riprendiamo il taxi (300
ECV) e prendiamo l'aereo che ci stava aspettando. Il Venta Club è molto grande, nuovo, costruito su una catena
di piccole colline che separando la spiaggia da una pianura arida. In alto c'è
la reception ed il ristorante, sotto il bar, la palestra, l'area bimbi, la
piscina principale, sotto ed intorno le villette con ampie camere e letto a tre
piazze. Sulla spiaggia un altro snack-bar, mentre di fronte alla reception una
sala conferenze ed un teatro all'aperto. Per sfruttare meglio le giornate usano
un'ora diversa (Venta time) che equivale a un'ora
dopo l'Italia, ma quando scatta in Italia l'ora legale diventano due, mentre
l'ora ufficiale dell'isola diventa +3 ore. La
spiaggia è molto grande, sia in un senso che nell'altro, ma è in genere battuta
dal vento e le grandi onde oceaniche non permettono dei veri bagni, ci si butta
tra le onde nel bagna asciuga. Andando verso sinistra c'è una zona di grandi dune
sul mare, verso destra un altro
villaggio turistico (Parque das
Dunas Village -
ora chiuso). Poco oltre una
ciminiera segna le rovine di una fornace, ed una zona di spiaggia più riparata
dove spesso il mare è più calmo e l'acqua più calda. La
ciminiera è a circa 1,5 km, poi a circa 3-4 km si trova lo sbocco di un fiume
in secca (si vedono alberi) dove di fronte si vedono due pennoni che sporgono
dal mare e segnano un relitto su un fondale di 9 metri. A circa 7-8 km si
raggiunge il paese di Sal Rei, subito prima uno
stabilimento con ristorante sulla spiaggia segna un punto balneabile
protetto dall'isolotto. Il
pomeriggio arriviamo a piedi alla ciminiera. 24/03
venerdì La
mattina andiamo a piedi fino a Rabil ed all'aeroporto (circa 3-4 km) dove troviamo Mario un tassista
che per 500 ECV ci porta a Sal Rei, la capitale dell'isola.
Ci sono diversi negozi (molti di quelli per turisti gestiti da italiani), un
Internet Point dove si paga 300 ECV l'ora e si telefona
con internet per 50 ECV al minuto (contro 600 ECV del telefono normale). Nel
paese stanno facendo uno spettacolo musicale in un'arena all'aperto, la
spiaggia è bella, ed anche sull'isolotto di fronte ad 1 km ci sono della
spiagge. A 200 mt sulla sinistra c'è un Diving Centre che prende 40€ ad
immersione, ci sono banchi di coralli sparsi sui fondali che degradano, con
pesci di tipo corallino, mediterraneo e atlantico, qualche volta si sentono le
balene cantare (Submarine Dive, Kite
& Surf Center tel. +238-9924865
atilros@hotmail.com). Per un fuoristrada in affitto chiedono 60€ al
giorno + circa 20€ di nafta (Morena Furlan tel./fax
+238-2511445 cell. +238-9919204
boavistapoint@cvtelcom.cv). Con Mario (cell. 9963046)
contrattiamo per 7000 ECV il giro dell'isola tutto il giorno per l'indomani.
Altro tassista Francisco 9977304. 25/03 sabato Alle
9.30 partiamo con Mario per il giro. Prima porta dei turisti a Sal Rei, poi torniamo a Rabil da
cui parte la strada selciata per il sud. Sosta al villaggio di Fundo das Figueres,
niente di speciale, poi sulla costa alla spiaggia delle tartarughe di Ervatao, dove facciamo il bagno in quanto abbastanza
riparata e mangiamo i panini che ci siamo portati. L'interno dell'isola è una
pietraia senza vegetazione, costeggiamo poi su strade alquanto dissestate fino
a Curral Velho, paesino di
pescatori abbandonato con grande spiaggia, dune e laguna secca. Poi la strada è
pessima fino a Praia Curralinho (Santa Monica),
grande spiaggia, la più famosa dell'isola. Tornati a Rabil,
piccola deviazione a Estancia do Baxio, dove c'è il
deserto di Viana, con dune di sabbia bianca. Arrivo
al villaggio alle 18.00.
Un baobab nei pressi di Curral Velho 26/03
domenica Partiamo
alle 10.00 a piedi, passiamo la ciminiera (15'), poi il fiume secco con relitto
(45'). arriviamo al paese in due ore (1h 30' senza fermarsi). E' domenica ed è
quasi tutto chiuso. Telefoniamo in Italia, poi bagno in spiaggia e pranzo al
sacco. Torniamo a piedi al villaggio. La
sera spettacolo teatrale degli animatori: "Se il tempo fosse un
gambero", bello, da una commedia di Montesano. 27/03
lunedì Prendiamo
un taxi per il paese con Etta, il costo è elevato ma sono tutti daccordo, costa 10 euro a tratta (7 euro dall'aeroporto).
Dalla chiesa del paese ci incamminiamo verso la spiaggia di Paia de Cruz a nord, poi aggiriamo la montagna fino al cimitero. Il
vento è molto forte e Sara torna indietro. Io proseguo scavalcando tre colline
fino ad arrivare in vista del mare e del relitto della Cabo
Santa Maria arenato sulla grande spiaggia omonima. In un paio di ore dal paese
raggiungo il relitto, non ho incontrato nessuno nel raggio di chilometri.
Faccio mezz'ora di sosta per il pranzo al sacco, poi prendo la strada che dal
relitto va verso l'interno ed arrivo alla Foresta Matilda, una piccola fattoria
in un palmeto mezzo secco, dalla casa si prosegue poi fino alla strada selciata
che porta al paese nei pressi del benzinaio. Ritrovo Sara in spiaggia e
torniamo a piedi fino al villaggio. La sera i piedi sono doloranti: ho percorso
oltre 20 km durante la giornata, e ieri ne ho fatti una quindicina.
Il relitto della Cabo Santa Maria giace sulla spiaggia 28/03
martedì Il
pomeriggio prendiamo un taxi per Sal Rei, qualche
spesa, telefono ed internet, poi prendiamo in affitto un motorino per
l'indomani. Lo prendiamo in consegna alle 18.00 per rilasciarlo il giorno dopo
alla stessa ora. Il costo è di 30 euro, si lascia un deposito di 100 euro e la
patente. La benzina per il giro di 70 km è di circa 3 litri, 400 ECV. La
benzina costa 130 ECV, la nafta 70 ECV. Torniamo
in moto al villaggio. 29/03
mercoledì In
moto andiamo a Rabil, quindi dietro la piazza
prendiamo la strada che va verso sud. Poco dopo aver passato il fiume secco si
biforca e prendiamo a destra per Provoacao Velha. Arrivati al paesino si trova subito sulla destra un
asilo, si gira subito dopo a destra si oltrepassa uno slargo e poi diritti su
una strada sterrata ben marcata, per circa 4 km. Si oltrepassa un cancello, ci
si avvicina a delle dune, poi quando la strada diviene sabbiosa e si biforca,
nei pressi di alcune palme, lasciamo la moto. In circa mezz'ora attraversiamo le
dune e giungiamo al mare a Praia Verandinha. Si vede da
lontano una collinetta sul mare con una croce (?) sopra. Ci si tiene più a
destra e si arriva alla base del promontorio roccioso famoso per le rocce e le
grotte. Dalla spiaggetta a sinistra a piedi sulla battigia si raggiunge subito una
grotta. Torniamo in circa 2 ore (30' a piedi + 1h 30' in moto) al villaggio per
pranzare, poi fino a Sal Rei, la strada del cimitero
e proseguendo dietro la montagna la strada porta fino alla scogliera sul mare,
poi scende su un vallone sabbioso fino al tavolato che costeggia la spiaggia
fino al relitto. La strada è pessima, buche e sabbia, e lasciamo la moto e con
mezz'ora a piedi raggiungiamo il relitto. Un nido di aquile si trova sul
pennone, la nave si sta sfaldando per la ruggine. Sulla spiaggia diverse meduse
"caravella portoghese" spiaggiate.
La colorata (e pericolosa) medusa detta caravella portoghese Una sula sorvola il mare a Praia Verandinha Torniamo
indietro e riconsegnamo la moto a Sal
Rei, il noleggio si trova entrando sulla piazza subito a destra, gestito da un
italiano. In
taxi per il villaggio. 30/03
giovedì La
mattina alle 7.30 mettiamo fuori le valigie, alle 8.30 lasciamo la camera.
Siamo nell'ultimo gruppo, alle 10.30 ci portano all'aeroporto, poi il volo per Sal, e da qui il volo per Fiumicino. Arriviamo verso le
21.30 mentre molti altri proseguono per Verona. Prendiamo al solito il trenino
per tornare alla Nomentana. Giuseppe e Sara |