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B RETAGNA
con andata e ritorno
(Daniela e Livio)
Il nostro viaggio
d al
31/07/11 al 11/08/11
KM percorsi: circa 3400
Livio: autista
Daniela: navigatrice organizzatrice
Mattia (15 anni): passeggero (malgrado
lui)
Spese: Benzina euro 600
Campeggi e aree di sosta
euro 112
Entrate per visite euro 136
Autostrade euro 340 (di cui
104 per il Frejus)
Le ferie arrivano in un attimo, ma
quest’anno sembra ancora di più. Tra impegni di lavoro e
di famiglia non riesco neppure a pensare ad un itinerario
dettagliato. Quello che so è che ci piacerebbe andare in posti
freschi e rilassanti come per esempio il nord della Francia che
avevamo già visitato 12 anni fa e 3 camper fa con i bambini
piccoli. Optiamo per la Bretagna passando per l’isola di
Noirmoutier e facendo tappe interessanti sia all’andata che al
ritorno. Questa volta il tempo è stato perfetto, con qualche
spruzzata di pioggia e qualche raro temporale. Siamo pronti a
partire col nostro camper semi nuovo e con un recalcitrante figlio di
15 anni che lascia a malincuore la fidanzatina e gli amici. Dopo aver
salutato la figlia più grande partiamo con l’aria
condizionata a palla (finalmente questo camper ne è dotato).
1° GIORNO martedì
31.07.11 partenza Km 520
Mettiamo in moto alle ore 16 da Bra
(CN). Siamo coscienti del prezzo del Frejus e delle autostrade
francesi, ma abbiamo deciso, dato il breve tempo che abbiamo a
disposizione, di mettere in conto questa spesa esorbitante e di
usufruirne appieno. Strada facendo decidiamo di allungare di qualche
chilometro e di fare la prima tappa a Beaune per visitare l’Hotel
Dieu. Quindi passiamo il Frejus (52 euro sola andata) e proseguiamo
verso Lione. Cena veloce in un’area qualsiasi dell’autostrada
e poi verso Digione per uscire a Beaune. A Beaune esiste un’area
di sosta per camper in Place de Gaule dietro alla Gendarmerie, ma noi
lo scopriamo solo dopo esserci piazzati nella piazza del paese sotto
gli alberi. Sono orma i le ore 23, ma troviamo ancora il tempo per
qualcosa di fresco al bar vicino.
2 °
GIORNO mercoledì 01.08.11 (Beaune – Bourges) Km 220
Beaune **
Bourges **
Dopo una notte tranquilla ci svegliamo
con una giornata splendida. Vado a comprare croissants e pain au
chocolat alla panetteria sulla piazza e mangiamo con calma la nostra
prima colazione francese. Ci dirigiamo subito a visitare l’Hotel
Dieu che vale veramente la pena.
L a
visita è comprensiva di audio guide in italiano. Trattasi di
un ospedale che Nicolas Rolin cancelliere del duca di Borgogna e la
sua sposa aveva fatto costruire nel 1443 per i meno abbienti. Oggi è
tutto molto ben mantenuto con scene di vita ricostruite. Si possono
ammirare opere d'arte, ma sopratutto i letti antichi,la farmacia, la
cucina e strumenti medici dell’epoca e attrezzi per la cura dei
malati.
G ironzoliamo
al mercato, visitiamo il duomo e torniamo al camper. Impostiamo il
navigatore su Bourges per andare a visitare la cattedrale sito
Unesco. Dobbiamo percorrere circa 200 km ma per l’assenza di
autostrade il tempo indicato è di 4 ore e in effetti così
è stato. In un primo momento passiamo tra le vigne della
Borgogna sulla ‘route des grands crus’e il paesaggio è
stupendo. Ci fermiamo a pranzare e proseguiamo per arrivare a Bourges
verso le ore 17,00.
Qui sostiamo nel parcheggio preposto
vicino al Chateau d’eau a ridosso del centro con parecchi altri
camper. (seguire per il parcheggio del centro storico e le
indicazioni del campeggio Robinson)
V  isitiamo
la cattedrale di St.Etienne stupenda e circondata dai giardini
dell'Arcivescovo. La troviamo veramente bella. Passeggiamo
percorrendo la rue Bourbonnoux fino alla piazza circondata da case a
graticcio. Torniamo al camper per cena.

Alla sera dalle ore 22 vi è un
percorso segnalato con luci blu tra i vari monumenti illuminati della
città. Inutile dire di quanto sia suggestiva la cattedrale che
da sola varrebbe il viaggio. Giochi di luci ed immagini vengono
proiettate sugli altri monumenti e il tutto è veramente
gradevole.
3°
GIORNO giovedì 02.08.11 (isola di Noirmoutier) Km 440
Noirmoutier en l'ile *
Questa mattina si parte destinazione
oceano e l’isola di Noirmoutier. Viaggiamo buona parte della
mattina e verso l’ora di pranzo usciamo dall’autostrada
per cercare una panetteria e invece troviamo nel paese di
Saint-Philbert de Grand-Lieu un' area di sosta dietro al campeggio
veramente idilliaca: è sui canali sotto le piante ed è
munita di tavolini. Ci rilassiamo e con calma partiamo sperando di
arrivare sull’isola attraverso il Passage du Gois. Questo guado
è una strada di origine romana di circa 5km libera dal mare
per alcune ore al giorno, famosa per il passaggio del giro di Francia
la strada è percorribile un’ora e mezza prima e dopo la
bassa marea. Prima di partire ho cercato gli orari delle maree su
Internet , ma non li ho trovati quindi un consiglio che posso dare è
quello di arrivare preparati per evitare di mancare il passaggio per
pochi minuti come è successo a noi. Infatti,quando vi
arriviamo, gli ultimi spettatori se ne stanno andando e la prossima
bassa marea è all’una di notte o il giorno dopo alle
12.30. Torniamo quindi indietro e raggiungiamo l’isola tramite
il ponte gratuito.
C i
dirigiamo a Noirmoutier en l'ile dove è ben indicata la
spaziosa area di sosta con parecchi camper posteggiati , ma anche
parecchi posti liberi. Ci sistemiamo e tiriamo giù le bici per
un giro di ricognizione. Essendo l’area veramente a ridosso del
centro le posteggiamo quasi subito per passeggiare nella via
centrale. Qualche anno fa avevamo visitato l’ile de Re e
sappiamo già più o meno cosa aspettarci e anche se
Noirmoutier ci è piaciuta possiamo dire che ne è la
brutta copia. Il paesino è molto trafficato e affollato. Si
tratta di una file di case bianche che culminano nella piazza del
castello e della chiesa. Molti sono i ristorantini dove vengono
servite Moules e Huitre (cozze e ostriche) e chioschetti che servono
Gouffre e Crepes. Dopo la nostra passeggiata prendiamo le bici e
facciamo un giretto costeggiando il porto e le saline addentrandoci
nella pinete fino alla prima spiaggietta. Alla sera scorpacciata di
Moules in un ristorantino e a nanna.
4° GIORNO venerdì
03.08.11 (isola di Noirmoutier) Km 50
Plage de Sableaux e Plage
de Dames **
L'Herbaudiere
Q uesta
mattina c’è il mercato in paese e mentre i due uomini si
riposano faccio un giro tra banchi normali e banchi tipici che
straripano di pesci , coquillages, patè e rillettes e dolci
tradizionali. Torno al camper sotto un temporale estemporaneo e
intenso che se ne va in fretta come è venuto lasciando un
bella giornata tersa. Inforcate le bici ritorniamo ad immergerci nel
bosco de la Chaise fino alla Plage di Sableaux e alla Plage de
Dames. Vale veramente la pena percorrere queste stradine tra gli
alberi che si aprono su bellissime spiagge di sabbia bianca
t ra
casette da sogno attorniate da fiori di ogni genere ma soprattutto
ortensie. Torniamo al camper molto tardi per pranzo.
D opo
pranzo ci spostiamo al nord dell’isola pensando di sostare
all’area di L’Herbaudiere che però è piena
essendo piccolissima. Posteggiamo al porto e facciamo un giretto
molto veloce visto che questo paese non ci entusiasma affatto.
Torniamo indietro e andiamo a vedere l’area de la Gueriniere
che troviamo bella ma troppo isolata dal centro quindi torniamo a
Noirmoutier en L'ile. Adesso abbiamo gli orari della marea e sappiamo
che possiamo transitare dal guado domani mattina dalle 11.30 fino
alle 14.30. Ci compriamo una bella ricca Paella per cena e passiamo
la serata sul camper.
5° GIORNO sabato 04.08.11
(Passage du Gois – Carnac – Chateaulin) Km 330
Passage du Gois **
Carnac *
Chateaulin *
Q uesta
mattina sveglia con calma, salto in Boulangerie, carico e scarico e
per le ore 11 siamo in fila al Passage. Fortunatamente si libera un
posto e possiamo parcheggiare di fianco alla fila incolonnata.
Scendiamo ad ammirare il mare che poco per volta si apre. È
veramente uno spettacolo da non perdere. Un mucchio di gente armata
di cesti zappette e stivali di gomma non da tempo al mare di
ritirarsi per disperdersi nella distesa di sabbia alla ricerca di
mitili vari. Le prime auto passano con le ruote nell’acqua e
dopo aver fatto decine di foto anche noi ci mettiamo in coda per
avere l’ebbrezza di percorrere questa strada con le due ruote
di destra per alcuni tratti nel mare. L’emozione deve essere
ancora più forte quando si transita con la mare che sta per
salire!
L a
nostra meta di oggi è finalmente la Bretagna cominciando da
Carnac con i suoi megaliti.
Oggi è sabato e forse iniziano
le vacanze per i francesi fatto sta che tutti hanno preso d’assalto
la penisola del Quiberon e troviamo parecchio traffico prima e dopo.
Ammiriamo la città di Locmariaquer dal ponte che la sovrasta e
la troviamo molto bella. Arriviamo a Carnac a metà
pomeriggio. Qui le serie di megaliti sono tre : allineamenti di le
Menec di Kermario e di Kerlescan. Ci si può spostare tra di
loro in auto o con una passeggiata di circa 6km. Noi decidiamo di
visitare solo la prima serie. Nei periodi di alta stagione non si può
entrare nel recinto ma solo passeggiare intorno al sito. Facciamo la
nostra passeggiata e qualche foto.
P er
questa sera cerchiamo un campeggino tranquillo c he
troviamo a Chateaulin. E’ il camping de Rodaven situato sul
fiume Aulne: un paradiso per 12 euro con carico e scarico elettricità
wi-fi e doccia calda. Dopo cena sfruttando le ore in più di
luce, che qui veramente si fanno vedere, andiamo in paese sul lungo
fiume passando davanti a belle case piene di fiori e raggiungiamo il
complesso parrocchiale di Notre Dame attorniato da belle case , una
anche con il tetto di paglia. Davanti vi è un piccolo
calvario e dalla piazzetta antistante si gode uno splendido panorama
sulla città adagiata lungo il fiume. Questo paese poco
considerato sulla mia guida mi è piaciuto molto ed è
stato un ottima tappa.
6° GIORNO domenica 05.08.11
(calvario di Pleyben - calvario di Plougastel Daoulas -
Pointe Saint Mathieu- le Conquet – Corniche de l’Armorique)
Km 225
Calvario di Pleyben **
Calvario di Plougastel Daoulas **
Pointe Saint Mathieu **
Corniche de l’Armorique **
Q  uesta
mattina il tempo è variabile, ma migliorerà sempre di
più fino ad essere una giornata calda e tersa. In programma
oggi ci sono i calvari che non avevamo affatto visitato nel
precedente viaggio. I calvari sono piccoli monumenti con scene
della passione di Cristo che culminano nel crocifisso. Solitamente
sorgono in complessi parrocchiali formati da una porta, una chiesa
con la sua piazzetta dove sorge il calvario. Un consiglio che posso
dare è visitarli di domenica perché soprattutto in
questo periodo troverete sicuramente qualche Pardon (manifestazione
religiosa) in corso magari anche in abiti tradizionali. Noi iniziamo
dal quello di Pleyben dove riusciamo a posteggiare praticamente
davanti.
Sta
iniziando la processione del Pardon e tutti si stanno incontrando e
organizzando. Anche a noi vengono distribuiti i foglietti dei canti e
alcuni sono in lingua bretone. Avevamo già notato che ogni
cartello stradale è scritto in due lingue (bretone e francese)
e già avevamo letto striscioni con le scritte ‘la
Bretagne c’est pas la France’ e questo ancor di più
ci fa capire quanto i Bretoni siano attaccati alle loro tradizioni e
alla loro cultura. Purtroppo qui nessuno indossa il costume
tradizionale. Ci dirigiamo verso i calvario di Plougastel Daoulas e
quando vi arriviamo seguiamo il navigatore che ci porta in centro
paese nel bel mezzo della festa ,qui in abiti tradizionali, con banda
di cornamuse e mercatino. Riusciamo a posteggiare lungo la strada e
ci accingiamo a passeggiare t ra
i banchi, assaggiare prodotti tipici e
sidro e finalmente anche a fotografare questo bellissimo calvario.
I costumi tipici qui sono
caratterizzati dalle cuffiette di pizzo delle signore, che trovano
però il loro massimo nei pays Bigoudins (a sud di Quinper)
dove sono altissime.
M olto
soddisfatti torniamo al camper dopo aver fatto spesa in un piccolo
supermercato e ci dirigiamo per il pranzo verso Pointe Saint Mathieu.
Attraversiamo una Brest deserta sotto un cielo plumbeo, pioggia
battente e temperatura autunnale per arrivare invece al faro di
Saint Mathieu con il cielo che si sta aprendo. È ora di pranzo
che consumiamo nel più bel ristorante del mondo cioè il
ns camper parcheggiato sulle scogliere con una vista veramente
spettacolare: sotto di noi il mare e più avanti il faro bianco
e rosso con i ruderi della chiesa, in lontananza isole varie tra cui
quella di Ouessant.
Per la visita ci spostiamo più
avanti nel parcheggio vicino alla chiesa e andiamo a passeggiare
sulle scogliere, tra i ruderi dell’abbazia e visitiamo il
memoriale per i marinai morti in guerra.
È uscito un bel sole e scattiamo
foto. Ci dirigiamo poi verso Le Conquet, paesino di mare da cui
partono i traghetti per l’isola di Ouessant. Troviamo un altro
bel parcheggio da cui si può scendere sulla spiaggia. Anche
noi ci fermiamo per andare a pucciare i piedi in acqua.
A Le
Conquet non ci fermiamo, ma andiamo in località Blanc Sablon
per fotografare la bella spiaggia di sabbia ormai presa d’assalto
dai bagnanti. Anche da qui partono passeggiate con scorci magnifici.
Con
Mattia che continua a premere per tornare a casa decidiamo di
visitare un’isola sola e optiamo per la piccolissima Brehat per
cui tralasciamo Ouessant e procediamo diretti alla corniche de
l’Armorique.
Questa è stata veramente una
bellissima sorpresa.
M eno
turistica della vicina Corniche Bretonne (la costa di granito rosa)
si snoda da Locquirec a saint Michel en greve. Noi dopo Morlaix
andiamo verso Plestin les greves e iniziamo a cercare un posto per la
notte sul mare. Questa costa è costituita da boschi che
scendono quasi all'acqua dove si incontrano spiagge splendide piccole
e grandi. Ogni tanto ci sono parcheggi destinati ai camper segnalati
con un cartello con il disegno di un camper con il sole e la luna,
con pochi posti , ma sempre in posizioni meravigliose.
Dopo
aver visionato un campeggio e qualche parcheggio ci fermiamo in una piccolissima
area dove sono previsti 6 posti praticamente in riva al mare
all’imboccatura di un sentiero che si addentra nel bosco.
L a
marea al momento è bassa e davanti a noi alcune barche sono a
secco su un mare di sabbia e verde di alghe. Alla sera e al mattino
dopo il paesaggio sarà completamente cambiato col mare che
lambisce la strada. Andiamo a fare una passeggiata nel bosco fino ai
resti di terme romane e scendiamo sulla bella spiaggia tramite una
scala. È magnifico. Torniamo lasciando Mattia a telefonare
seduto sulla sabbia senza prima essermi raccomandata di tener
d’occhio la marea. Visto che naturalmente lui non sente mai
cosa gli dico per tornare, un quarto d’ora dopo, sarà
costretto a passare nell’acqua.

La serata passa in una pace assoluta.
7° GIORNO lunedì
06.08.11 (Saint Michel en Greve – Corniche Bretonne e casetta
in mezzo alle rocce – Treguire - Abbazia di Beauport –
Pointe dell’Arquest)Km 240
San Michel en greve*
Corniche Bretonne e casetta in mezzo
alle rocce **
Treguire *
Abbazia di Beauport *
P onte
dell’Arquest *
Q uesta
mattina prima di lasciare questo pezzo di costa andiamo fino a
Locquirec percorrendo una strada tra belle case per le vacanze e non
,con vista mare e poi torniamo indietro fino a Saint Michel en greve
dove ci fermiamo attratti dalla bellissima spiaggia Lieue de Greve e
dalla chiesa sul mare. Purtroppo inizia a piovigginare, il cielo
diventa grigio. Il maltempo anche oggi durerà solo
mezz’oretta. Visitiamo la chiesa e il cimitero quasi
sull’acqua, facciamo spesa, compriamo souvenir e ci prendiamo
un caffè in un bar tipicamente Bretone.
Questo paesino ci è piaciuto
alquanto.
L a
destinazione adesso è la costa di granito rosa. A Tregastel il
mercato del paese ci rallenta molto e rimaniamo intasati nel paesino
congestionato poi passiamo da Ploumanach solo per fotografare
dall’alto le scogliere tipiche. Noi non ci fermiamo, avendo già
visitato questo sito, ma vale veramente la pena prendersi il tempo
necessario per passeggiare tra le meravigliose formazioni di granito
rosa modellate dal vento. Attraversiamo Perros-Guirec pieno di gente
molto carino ed animato, vediamo la bella spiaggia di Trestel nel
comune di Trevou-Trevignac e seguiamo le indicazioni per Port Blanc e
poi per Plougrescant. Ci accompagnano belle casette e ortensie a
volontà, mai viste tante. A questo punto si può seguire
per le Gouffre o per Pointe du Chateau. Noi prendiamo per Pointe du
Chateau posteggiamo prima della spiaggia, nel parcheggio apposito
per camper.
Mangiamo
pranzo e ci incamminiamo per un oretta scarsa di passeggiata che ci
condurrà alla Maison du littoral dove finalmente possiamo
sbizzarrirci a fotografare la stupenda casetta tra le rocce che più
volte avevo visto su internet e che tanto mi incuriosiva. Ci
accorgiamo solo dopo che alle Gouffre ci sarebbe stata comunque la
passeggiata per la casetta e inoltre si poteva ammirare q uesta
gola in cui il mare si insinua quando c’è l’alta
marea.
P artiamo
per fermarci nell'area di sosta di Treguire, lungo il fiume, e
saliamo a visitare la bella chiesa del paese e a fare un giretto
nelle vie caratteristiche. La cattedrale è veramente molto
interessante, carina la piazzetta con le vie che da qui partono.
A  ndiamo
poi a visitare l’ Abbazia di Beauport. Abbiamo qualche
difficoltà nel parcheggio visto che quello dell’abbazia
è piccolo e stretto. Si tratta solo di resti, ma troviamo il
tutto molto godibile. Le ortensie crescono ovunque. Questa era anche
una tappa per i pellegrini diretti a Santiago di Compostela ed è
situata proprio sul mare anche se adesso c’è bassa marea
e il mare si vede solo da lontano. La nostra prossima meta è
la Pointe dell’Arcouest da dove domani vogliamo imbarcarci per
l’isola di Brehat. Passiamo quindi per il paese di Paimpol con
i suoi tanti ristorantini sul porto e ci viene voglia di fermarci, ma
l’area è pienissima e ci sono parecchi camper in attesa.
Rimandiamo quindi a domani. Raggiungiamo la Pointe dell’Arcouest
dove nonostante non sia più prestissimo ci sono ancora
tantissime auto piazzate nei tanti parcheggi. I posti camper invece
sono pochi e molti in pendenza. Cerchiamo di sistemarci come meglio
possiamo anche se rimaniamo storti. I posti migliori sono quelli con
vista mare, ma ci accontentiamo. Arriva il panettiere per gli
ordinativi per il giorno dopo e dopo cena andiamo a passeggiare
ammirando il tramonto e controllando gli orari e i prezzi dei
traghetti per l’isola. Dormiamo in questa pace assoluta. Quando
si fa sera tutte le macchine se ne vanno e rimangono i camper a farla
da padroni.
8° GIORNO martedì
07.08.11 (Ile di Brehat – Paimpol - Dinan) Km 110
Ile de Brehat **
Paimpol *
Q    uesta
mattina il tempo è passabile, variabile col sole che va e
viene. Dopo aver preso pane a croissants e fatto una buona colazione
optiamo per la crociera intorno all’isola, sbarco e ritorno con
il traghetto di linea. Il trasporto delle bici e carissimo (15 euro a
bici) e limitato a pochi orari ben precisi. Decidiamo di andare a
piedi ed eventualmente affittarle la. Il giro dell’isola dura
un ora con commento in francese ed è veramente piacevole.
L’isola è stupenda, attorniata da tantissime isole più
piccole tutte private ed ha una forma irregolare. Vediamo il faro, il
mulino, la chiesetta e sbarchiamo al Port Clos. Decidiamo di non
affittare le bici e di passeggiare nelle stradine. È
sicuramente uno dei posti più belli del viaggio. L’isola
trabocca di fiori e di casette da sogno, perfette , con cancelli e
imposte colorate.
Non andiamo fino al faro avendolo già
visto dal mare, ma saliamo alla cappella di Saint Michel da cui si
gode un bel panorama su isole e isolette e sul mulino a marea.
Passeggiamo ancora e per l’ora di pranzo torniamo al borgo con
la sua piazzetta i localini e il mercato. Scegliamo un ristorantino e
mangiamo pesci e dolci bretoni, ancora una visita alla chiesa di
Notre Dame dietro l’ufficio turistico , giro nei negozietti e
ci accingiamo a riprendere il traghetto. Qui le maree sono molto
forti (dicono le più forti del mondo) e ce ne accorgiamo
quando andiamo al porto per imbarcarci. Infatti dove siamo scesi al
mattino non c’è più acqua e dobbiamo fare circa
500 mt. di strada ,che prima era sommersa, per prendere il traghetto.
La stessa cosa succede al nostro arrivo. Ancora acquisti di souvenir
e torniamo al camper. Siamo molto stanchi ma molto soddisfatti . La
meta per questa sera è Dinan, ma facciamo una sosta a Paimpol.
L’area camper continua ad essere piena, ma per un’oretta
troviamo un posteggio vicino al porto.
I l
paese è molto turistico. Oltre il porto ci sono vie piene di
negozietti e di gente che passeggia. Sicuramente molto carino, ma mi
sembra quasi di essere in Liguria. Ripartiamo per Dinan dove
arriviamo verso le 19.00. Ci dirigiamo subito al campeggio
municipale. Volevo ritrovare il campeggio dove eravamo stati anni fa,
ma non mi ricordo più il nome. Il posto non è brutto,
ma non eccezionale. A parte il fatto che non capisco bene cosa mi
chiedono alla reception e paghiamo 3.50 per carico acqua di cui non
usufruiremo: in tutto fa 21.50 euro e ne potevamo pagare solo 17.
In ogni caso ci facciamo una bella
doccia e per questa sera non riusciamo a fare altro. Visto che non ci
sono orari di partenza fissati per il giorno dopo (si può
stare fino alle 19.30 senza pagare un giorno in più) decidiamo
di rivisitare Dinan solo il mattino successivo .
Serata tranquilla.
9° GIORNO Mercoledì
08.08.11 (Dinan – Cancale – Mont saint Michel) Km 80
D inan
**
Cancale **
Mont Saint Michele **
Questa mattina sotto un sole deciso ci
accingiamo a camminare per 10 minuti in salita per raggiungere il
centro del paese. Visto che i negozi sono ancora tutti chiusi
decidiamo di scendere al porto e ricamminiamo altri10 minuti in
discesa dal lato opposto del campeggio tra case a graticcio veramente
belle.

Il porto è molto caratteristico
e ne vale la pena.
L ’area
di sosta per i camper si trova sotto il viadotto vicino al porto. Ci
fermiamo per un caffè proprio sul fiume mentre le varie
attività iniziano con apertura dehor e negozi vari. Ritorniamo
in centro ed ora è tutta salita. Andiamo nella piazzetta Saint
Sauveur dove si svolge il mercatino delle pulci e visitiamo la chiesa
e i suoi giardini con bellissima vista sul porto. Percorriamo poi la
via centrale con la torre dell’ orologio e sempre case a
graticcio, acquistiamo alimentari, dolci, vol-au-vent, patè,
eccetera.
 Ora
il centro si è veramente animato e c’è parecchia
gente. Rientriamo al camper visto che per pranzo vogliamo a ndare
a Cancale per una scorpacciata di ostriche. Avevo letto che Cancale
ha poco da offrire, ma io l’ho trovata bellissima. La giornata
è splendida direi anche troppo calda per i miei gusti. Il
paese si affaccia sulla baia di Mont Saint Michele che si vede in
lontananza.
In basso la fila delle case dei
pescatori, ora molte adibite a ristoranti e bei localini e sopra la
chiesa con il borgo. Facciamo un giro col camper nel traffico
abbastanza sostenuto e ci sistemiamo nell’area rue Fr.Libres
che all’inizio ci sembra molto lontana, ma poi ci accorgiamo
essere munita di scale e stradina per raggiungere il lungo mare.
 La
nostra priorità ora è mangiare e scegliamo il
ristorante 'L'Huitriere' dove gustiamo ostriche in tutti modi crude e
cotte e scegliamo un menu completo con tante specialità e
quando andiamo a pagare ci stupiamo alquanto: solo 60 euro in tre!!!!
Dopo pranzo andiamo fino al molo dove
ci sono i banchetti che vendono ostriche e dove è uso
mangiarle seduti su un muretto e buttare sulla spiaggia i gusci.
Il risultato è un tratto di
spiaggia completamente coperto di gusci di ostriche. Da qui si
possono vedere gli ostricari ed un tratto di costa. Torniamo al
camper.
 
Ripartiamo direzione Mont S.Michel
percorrendo la strada costiera (la route de la baie): bellissima.
L e
aree per camper sono tantissime e non si contano. La strada passa
praticamente sul mare e il traffico è abbastanza sostenuto.
A vevamo
già visitato Mont Saint Michel 12 anni fa ma ci torniamo molto
volentieri. L’altra volta avevamo dormito ai piedi del monte,
ma oggi troviamo tutto cambiato e un po’ rimaniamo delusi.
Innanzi tutto non ci lasciano più avvicinare, ma ci deviano in
un parcheggio per i camper dove ci posteggiamo. Tutto è molto
ben tenuto e curato. L’abbazia si vede in lontananza quindi
tiriamo giù le bici e percorriamo la strada tra i parcheggi
per centinaia di auto. Arriviamo alla diga e troviamo il divieto per
tutti i mezzi, si può andare solo a piedi. Quindi prendiamo la
navetta gratuita che è attiva dalle 7 all’ 1 di notte.
Arrivati ai piedi del monte vediamo che ancora il cantiere non è
chiuso e ci sono gru e macchinari. Tutto questo è per
supportare le maree che fanno si che il mare circondi l’isola.
I detriti hanno causato l’aumento del fondale limitando le
maree e quindi i giorni in cui l’abbazia diventa isola sono
pochi all’anno. Noi abbiamo le bici ma sicuramente chi deve
farsi a piedi la strada dai parcheggi alla navetta cammina per quasi
un chilometro.
In ogni caso ci apprestiamo a salire
tra viuzze e negozietti. D’estate la visita diurna finisce alle
ore 18 mentre quella notturna inizia alle ore 19. Decidiamo di
entrare nuovamente per la visita e questa volta abbiamo la
possibilità di effettuarla con giochi di suoni e luci. Non è
ancora buio e quindi forse i giochi di colori e di luci non sono così
visibili, ma la musica suonata dal vivo nelle varie parti
dell’abbazia rende tutto ancora più emozionante e
suggestivo di quanto sia già la visita di per se stessa.
  
Q uando
si emerge da scalette e ambienti bui alla cattedrale superiore
illuminata dai raggi bassi del sole con il suono dell’arpa che
si espande dal pavimento alle volte viene la pelle d’oca.
Molto soddisfatti torniamo al camper
dopo aver comprato qualche macarons colorato.
Cena
veloce e quando scende la sera, dopo aver superato lo shock di mio
marito che dopo circa 20 anni di barba se la taglia completamente
senza avvertire nessuno, via di nuovo con le bici e la navetta. Di
nuovo su e giù per il borgo per scattare 1000 foto, la maggior
parte delle quali saranno sfocate, ma non importa. Il cielo e pieno
di stelle, ne vediamo anche una cadente, c’è poca gente
e Mattia è entusiasta. Dovremmo sicuramente tornare a lavori
ultimati informandoci per vedere l’alta marea. Dimenticavo che
per chi volesse c’è anche un campeggio molto più
vicino alla partenza della navetta e probabilmente avremmo anche
speso di meno (il parcheggio ci è costato 25 euro per una
notte senza servizi di nessun genere).
10° GIORNO Giovedì
09.08.11 (Saumur - Amboise) Km 310
Saumur
Amboise**
O ggi
si comincia il viaggio di ritorno. Sveglia con calma e ci dirigiamo
verso l’autostrada. Abbiamo qualche problema col navigatore che
non individua la strada in una rotonda nuova e ci fa poi passare in
una stretta strada in mezzo alla campagna per più di 20 km.
Abbiamo bisogno di fare gasolio e prima di imboccare l’autostrada
cerchiamo un Carefour dove ci fermiamo a fare le ultime spese
francesi inoltre abbiamo un problema con la carta di credito e
cerchiamo un altro supermercato per il pieno. Troviamo un Lecrerc e
finalmente possiamo macinare un po’ di chilometri e pranziamo
in un’ area autostradale. Decidiamo di visitare Saumur paese
sulla Loria anche se la guida non dice niente di particolare. Vi
arriviamo alle due del pomeriggio e fa veramente caldo. Posteggiamo
sotto il sole vicino alla famosa scuola di equitazione e ci
trasciniamo fino in centro. Facciamo un salto all’information
per avere la piantina della città, ma sarà per la
stanchezza non ci piace proprio per niente e ritorniamo al camper. Di
conseguenza non consiglio la visita di questa cittadina, ma chissà
magari qualcuno può trovare qualche cosa di interessante.
Arriviamo ad Amboise in un traffico abbastanza sostenuto e
raggiungiamo l’area di sosta che si trova dietro al campeggio
sull’isola in mezzo alla Loria. Schiacciamo tutti i pulsanti
presenti sulle colonnine di fianco all’entrata, ma la sbarra e
il cancello non si aprono anche se vediamo posti liberi al di là
della siepe.
A nche
un camper francese fermo con noi non riesce ad entrare e visto che il
campeggio Ile d'Or costa 17 euro tutto compreso decidiamo di sostare
qui.
S icuramente
ci sono parecchi motivi per fermarci più di un giorno,
compresa la piscina comunale a due passi, ma noi fissiamo la sosta
per una sola notte. Raggiungiamo il paese tra una folla di turisti e
giriamo tra i negozietti in un’atmosfera molto godibile.
Intanto nell’area vicina i camper continuano ad andare e venire
e mi piacerebbe proprio sapere come.
Alla sera siamo molto stanchi e stiamo
in campeggio a goderci il fresco.
11° GIORNO Venerdì
10.08.11 (Amboise – Loches – Vallon en sully) Km 250
Amboise **
Loches **
Q  uesta
mattina paghiamo il campeggio ma non spostiamo il camper e visto che
possiamo ancora sostare fino a mezzogiorno torniamo in paese questa
volta per visitare il castello che avevamo tralasciato nel nostro
precedente viaggio. Lo troviamo veramente bello, con le stanze
arredate e la sua cappella dove è sepolto Leonardo Da Vinci e
i suoi splendidi giardini.
All’uscita troviamo ancora il
tempo di andare a farci quattro passi al mercato con acquisti vari di
prodotti tipici.
Per pranzo raggiungiamo Loches dove non
troviamo indicazione di parcheggi. Giriamo un po’ e finalmente
dopo i giardini pubblici, vicino agli impianti sportivi ,imboccando
peraltro una strada stretta, troviamo un posto per 6 camper sotto i
salici piangenti con vista giardini.
Vicino campeggia un cartello con
l’indicazione di ben 4 parcheggi per camper intorno al paese
(alla stazione, davanti ai pompieri, all’inizio del paese e il
nostro)
Q uesto
borgo era segnalato dalla nostra guida, ma non pensavo ci piacesse
così tanto. Vuoi per l’ottima sistemazione di
parcheggio, vuoi per la bella festa medioevale che troveremo è
uno dei posti più belli visitati in questo viaggio.
L   oches
è costituito da stradine che portano alla cittadella pieno di
locali e negozietti, con dei giardini pubblici ben tenuti e
traboccanti di fiori e fontane. La Cittadella poi è, di forma
allungata, ha da una parte il castello col suo piccolo parco e
dall’altra la torre fortezza Donjon con annessi e connessi.
Troviamo il tutto immerso in una autentica atmosfera medioevale con
saltimbanchi, musici di ogni tipo, danzatori, cavalieri che
combattono e 1000 altre attività che vanno dai giochi per i
bambini a spettacoli di teatro, danza, musica e dimostrazioni di
spada. Vi è anche un mercato medioevale e una locanda
medioevale. Cerchiamo di vedere il più possibile con Mattia
interessatissimo agli strumenti musicali e alle varie armi. Visitiamo
il castello arredato con scena di vita normale e figuranti in
costume, assistiamo alla vestizione dei cavalieri, che poi
combatteranno , che gentilmente ci spiegano in dettaglio ogni pezzo
che indossano aspettando pazientemente che traduca tutto a Mattia.
Anche il ragazzo al banco degli strumenti a fiato ci spiega con
dovizia di particolari i suoi strumenti dai flauti alle cornamuse
eccetera. Visitiamo anche la fortezza con le celle, camere di tortura
e sotterranei, ma la ciliegina sulla torta è stata la scoperta
di un cantante di musica medioevale che si esibisce nella chiesa
prima del castello.
S copriamo
poi essere un cantante conosciuto vincitore di parecchi premi. Si
esibisce suonando il liuto insieme ad una ragazza al flauto traverso
e un ragazzo alle percussioni varie. È un omone calvo vestito
alla medioevale, tatuato con piercing compresi che canta come un
angelo emozionando il pubblico che ascolta in religioso silenzio.
L’acustica della chiesa è perfetta e quando finisce gli
applausi si protraggono per qualche minuto. Si chiama Luc Abrogast e
compriamo il suo CD che viene venduto in fondo alla chiesa. Torniamo
a malincuore al camper e continuiamo il nostro viaggio di
avvicinamento con la musica di Luc a tutto volume.
V iaggiamo
due ore e consulto la cartina per cercare un posto carino per la
sera. La giornata bella e intesa non poteva finire meglio. Individuo
un fiume con l’indicazione di un campeggio. Il paese si chiama
Vallon en Sully ed è provvisto di un campeggio municipale
(Camping de l'allee des soupirs) adagiato tra il fiume ed un
laghetto. Pace assoluta con pochi mezzi sparpagliati sul prato sotto
gli alberi. Una bella ragazzina che risiede giorno e notte alla
reception ci dice di metterci dove vogliamo, pagamento domani mattina
la cifra di 12 euro docce calde e elettricità comprese.
Tiriamo fuori tavolino e sedie mangiamo
con calma e poi ci stendiamo a guardare le stelle che sono migliaia.
È la notte di San Lorenzo e si individua bene la via lattea.
Completo relax.
A mezzanotte Mattia decide di farsi una
lunga doccia calda… deve prepararsi per domani che rivede la
sua bella e arriva sul camper tutto profumato.
12° GIORNO sabato 11.08.11
(viaggio di ritorno) Km 650
Oggi non ci fermiamo più per
visite varie.
Con calma usciamo dal campeggio,
paghiamo e andiamo a fare le ultimissime spese francesi di pane e
dolci nel paese di Vallon en Sully. Prendiamo l’autostrada e
troviamo code a Montlucon e Clemont Ferrand che ci rallentano un po’.
Ci fermiamo per pranzo dopo Lione e per le 19 circa scarichiamo
Mattia che ha già combinato di incontrarsi con amici e
fidanzatina e scende dal camper cambiato profumato e pieno di gel
come non è mai stato in questi giorni….beata
gioventù!!!!
Siamo appena arrivati a casa e non
vediamo l’ora di ripartire! Non ci resta che riguardare le foto
come mi succede di fare per centinaia di volte ed organizzare il
prossimo viaggio.
CONCLUSIONI:
ho voluto indicare i siti visitati
giorno per giorno con la nostra valutazione personale che va da
nessuna stella a due stelle.
nessuna stella: non ci andate
una stella: andate se potete
due stelle: andateci
assolutamente/visita da non perdere
Naturalmente sono le nostre impressioni
personali dovute anche magari allo stato d’animo , dal tempo
trovato, dal momento della giornata in cui siamo arrivati sul posto.
Sono impressioni però che servono sempre e aiutano nella
scelta dell’itinerario.
In ogni caso il Nord della Francia è
così accogliente nei nostri confronti ed è così
semplice e riposante da visitare che si tratta comunque sempre di un
viaggio rilassante e poco impegnativo.
Buon viaggio!!!!!
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