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FRANCIA 2010 (Linguadoca – Midi Pirenei – Aquitania - Provenza)
Diario di viaggio di Maurizio Moroni e Stefania Dantini
Equipaggio: Maurizio - 63 anni, prima guida, addetto ai lavaggi (panni, piatti), alle foto ed estensore di questo diario); Stefania - 58 anni, seconda guida, addetta alla cucina, alla gestione economica ed alle tecnologie (PC, navigatore, appunti di viaggio, ...) Autocaravan: Aiesistem Project 100 Periodo: 3 – 26 luglio
Per la preparazione del viaggio ci si siamo avvalsi:
Sabato 3 luglio prima giornata di trasferimento: Roma - San Bartolomeo a Mare All'atto della partenza constatiamo problemi al Viasat: corsa dall'installatore, sostituzione con centralina e software nuovi (assai migliore) e partenza alle 12. La rotta è quella ampiamente collaudata in altri precedenti viaggi: autostrada da Roma a Civitavecchia, poi l'Aurelia fino Rosignano Solvay, dove prendiamo l'autostrada Livorno–Genova-Ventimiglia fino a San Bartolomeo a Mare. Pernottamento (8 €) nell' AA di San Bartolomeo a Mare (indicata – accanto alla bocciofila). Km 617
Domenica 4 luglio seconda giornata di trasferimento: San Bartolomeo a Mare - Mèze Contiamo di raggiungere i Pirenei in giornata, così da cominciare l'itinerario di questo viaggio. É una tappa di trasferimento ma la Provenza, seppur a noi arcinota, affascina sempre. Inoltre sia io che Stefania siamo golosi di ostriche e, pertanto, facciamo una deviazione per Bouzigues dove però è quasi impossibile parcheggiare un camper (lungostagno stretto ed alberi bassi). Alla fine troviamo un parcheggio nella zona dei ristoranti unicamente perché c’è stato un temporale poco prima (noi lo abbiamo preso a Montpellier) ed è abbastanza presto per cui ci sono ancora posti liberi (e il nostro camper è basso), ma nella zona dei chioschi dove vendono le ostriche non c'è possibilità di parcheggio e decidiamo di andare a prenderle (rientrando sulla nazionale) al solito posto (Midi Coquillages) a Mèze (come facciamo sempre quando andiamo nella Francia del sud e in Spagna) dove, lungo la strada, ci sono molti chioschi che vendono ottime ostriche e frutti di mare in genere oltre ad avere piccoli locali con tavoli per la degustazione. Comperiamo 12 ostriche delle migliori (4,80 € compresa l’apertura + una bottiglia di ottimo Muscat Sec a 4,80 €). Evitiamo di passare per Sete, cittadina balneare già ampiamente vista in altre vacanze; sennonché, pochi giorni dopo leggeremo sulla Guida del TCI che è stato aperto l'Espace Brassens. Dispiaciuti, decidiamo di modificare il percorso del ritorno e ripassare per Sete visto che Brassens è uno dei nostri poeti preferiti (definirlo cantautore, per lui come per De Andrè, Tenco, Guccini e Dylan, è estremamente riduttivo). Raggiungiamo Prades dove sappiamo esserci un campeggio municipale (già utilizzato per un precedente viaggio in Spagna) dove arriviamo alle 20.30. Le ostriche ed il Muscat sono talmente buone da costituire una deliziosa cena nonostante siano stati abbinati ad un banale risotto alla pescatora (di quelli liofilizzati). Percorso: da San Bartolomeo a Ventimiglia (Autostrada), poi continuiamo su autostrada francese per superare la Costa Azzurra fino a Frejus dove conviene prendere la nazionale (N7) con direzione Aix-en-Provence (consigliabile, le autostrade francesi sono care, ma farsi questo tratto passando per Nizza e Cannes significa impiegarci una giornata). Si prosegue passando per Le Muy e poco dopo Porceux si gira a sinistra sulla D6 per Trets, che dopo un primo tratto in cui è un po’ stretta, è comunque una strada buona. Si supera Gardanne e si prosegue verso Marsiglia prendendo la A7 per Fos-Martigues, si prende poi la A55 e si continua seguendo le indicazioni per Fos-Montpellier (no pagamento). Dopo Martigues seguire le indicazioni per Fos sulla N568. A questo punto, dovendo traversare il Rodano, le strade possibili sono due: o si utilizza il traghetto a Port St. Louis e si arriva a Salin de Giraud traversando poi la Camargue verso Aigues Mortes, oppure (come abbiamo fatto noi) si prosegue verso St. Martin de Crau ed Arles, dove si supera il Rodano e poi si seguono le indicazioni per Saintes Maries de la mer (D570). Qualche km prima di Saintes Maries si gira a dx per Aigues Mortes (D38c), dove si segue l’indicazione Montpellier (D62) arrivando fino a Palavas les Flots (ampio parcheggio per camper lungo il canale). Proseguire per Sete se si vuole passare lungo la lingua di terra tra il mare e lo stagno di coltivazione delle ostriche (zona balneare che di domenica sarà trafficatissima) oppure si prosegue per la circonvallazione di Montpellier, da cui si prende la N113. Si prosegue sulla N113+N9 per Beziers e sempre con la N9 si raggiunge Perpignan (passando per Narbonne). A Perpignan, lungo la circonvallazione bivio per Andorra (N116). Poi si prende per Prades. Km 667.
Lunedì 5 luglio St. Michel de Cuxa - Mont Louis - Montsegur É una splendida giornata di sole e fa caldo. Dopo spesa e pieno di gasolio a Prades (grande Super U + centro commerciale con McDonalds) raggiungiamo l'Abbazia di St Michel de Cuxa. Il monumento, del X° secolo, è interessante anche se in parte ricostruito; c'è un ampio parcheggio e la visita (guidata 10 €, in francese, non ci ricordiamo se è prevista in altre lingue - chiusura dalle 13 alle 14). Tornati a Prades proseguiamo per la città fortificata di Villefranche en Conflent; visitiamo la cittadina, che dovrebbe essere graziosa (ma è tutta un bazar) e acquistiamo l'attrezzatura necessaria per fare la crema catalana (ciotole di coccio e ferro da arroventare per la crosta di zucchero superficiale). Vediamo passare un piccolo treno giallo che effettua un percorso panoramico sui Pirenei (Le Train Jaune – vedi sito della SCNF dei treni turistici di Francia ( https://www.oui.sncf/article/de-nombreux-trains-touristiques-prendre-65597), ma non rientra tra le nostre mete. Visitiamo Mont Louis (parcheggio sotto le mura - attenzione: è immediatamente a dx e non si vede - prima mezz’ora gratis, 1 €/h fino ad un massimo di 4€ - all’interno comodo CS). La cittadina non è niente di particolare, a parte l'originale forno solare (visita 10 €). Forse erano interessanti le fortificazioni militari (raro esempio di zona militare attiva visitabile) ma chiudeva alle 16. Passiamo per Ax-les-Thermes (graziosa cittadina termale) e Tarascon s/Ariege, facendo una piccola deviazione per vedere dove sono le grotte di Niaux (note per gli splendidi dipinti preistorici) che abbiamo prenotato per telefono. Purtroppo constatiamo che la strada, che termina alle grotte, è molto stretta e c'è un piccolo parcheggio prima del cancello che chiude la strada (le grotte sono ormai chiuse); altro non vediamo perché dopo il cancello c’è ancora strada per arrivare all’ingresso della grotta. Decidiamo quindi di saltare la visita perché la strada stretta ci preoccupa, specie nel caso di incrocio di due mezzi grandi (come due camper). Arriviamo allo Chateu de Montsegur che è ormai quasi sera. Sul colle all’inizio della salita al castello c'è un ampio parcheggio ma è difficilmente utilizzabile per la sosta notturna a causa della pendenza ed è deserto, pertanto ci rechiamo al parcheggio autorizzato per sosta camper situato subito dopo il villaggio. Accanto al parcheggio per camper (gratuito) c'è un prato con zona tende e servizi igienici con docce calde, per usufruire delle quali occorre munirsi di apposito gettone (un cartello avvisa che la sosta nell'area tende costa 4 € comprensive di gettone per doccia specificando dove reperire tale gettone); sempre nella zona tende c'è un fontanile con getto di acqua freschissima. P La
chiesetta rupestre di Vals
Martedì 6 luglio Montsegur – Mirepoix – Laboiche – St. Liziers Alle 8.30 risaliamo dal villaggio al parcheggio dello Chateu de Montsegur (che è nascosto dalle nuvole). La salita al castello (9 € compreso l'ingresso al museo che si trova in paese) è ripida e il percorso sicuro ma accidentato (occorrono buone scarpe da ginnastica, meglio da trekking). Purtroppo siamo in mezzo alle nuvole e il panorama si intravede appena. Del castello, un vero nido d'aquila arroccato su uno sperone roccioso, rimangono solo le mura perimetrali. Quassù si è consumata una delle tante tragedie che hanno contraddistinto l'eresia catara. Ridiscesi, ripartiamo alla volta di Mirepoix (nel frattempo è tornato il bel tempo e il caldo). Mirepoix è una bella cittadina con graziosa piazza medievale con i portici in legno. Proseguiamo per la Riviera sotterranea di Laboiche ma prima facciamo una piccola deviazione (8 km andata e ritorno) per Vals; il luogo merita per la piccola e bella chiesa rupestre (seguire indicazioni). Alla Riviera sotterranea di Laboiche ampio parcheggio sotto gli alberi (in alcuni diari e articoli indicato per pernottamento in realtà chiude alla fine dell’ultima visita prevista per le 17 ca.). La visita (€ 17.80 + 5 mancia) dura circa 1 ora, in barche di alluminio mosse a mano dalla guida lungo cavi d’acciaio ancorati sulle pareti della grotta. La guida/barcaiolo è prodiga di spiegazioni, ma in francese! Puntiamo su St. Girons/ St. Liziers (sono attaccate, in pratica la prima è la parte moderna della seconda rimasta con l'impianto medievale). C’è, a St. Liziers, un parcheggio alberato, nel centro della cittadina, in Vigne de l'Evenché, a ridosso delle mura della cattedrale, in molti diari indicato per pernottare; alcuni lo sconsigliano altri no; non è un AA, ma c’è una fontanella e in cima alle scale dove c’è la strada che porta al centro ci sono i bagni pubblici. Comunque lo giudichiamo troppo centrale e ci dirigiamo verso il campeggio di Audinac (17.5 €) Percorso: dal villaggio al parcheggio dello Chateu de Montsegur. Si riparte verso Mirepoix D9-D117 direzione Perpignan. A Lavelanet prendere al D 625 verso Mirepoix dove c’è un CS ben indicato ( si vede dalla D119 per Foix). Si prende la D119 dir. Foix. Piccola deviazione (8 km andata e ritorno) per Vals – dalla carta sembrerebbe possibile proseguire dopo Vals e sbucare più avanti sulla strada per Foix ma abbiamo trovato le indicazioni di strada chiusa. Più avanti D12 a sinistra bretella per imboccare la N20 per andare alla Riviera sotterranea di Laboiche. Uscire per Foix (1^ uscita attenzione non ci sono indicazioni) poi alla rotonda cominciano le indicazioni (D919 e D231). Ritorniamo a Foix dove prendiamo la D117 per St Girons/ St Liziers, poi per il campeggio di Audinac. Km percorsi 144
Mercoledì 7 luglio Mas d'Azil – St. Liziers - St. Bertrand-de-Comminges - Bagnères de Luchon U La
Cattedrale di Sainte Marie Percorso: Usciamo dal campeggio e ritorniamo sulla D117 indietro verso Foix per Le Mas d’Azil (a sinistra sulla D 119). Si torna a St.Liziers passando dentro St. Girons. Uscendo da St. Liziers scendiamo verso St. Girons e poi riprendiamo la nazionale. Si arriva a St. Gaudens evitando l’autostrada. A St Gaudens prendere la D8 e poi la N125 (indicazioni St. Bertrand de C.ges e Bagnères de Luchon). Dopo St. Bertrand si torna indietro effettuando una piccola deviazione sulla destra per St Just. Si prende poi per Bagnères de Luchon. Qui troviamo subito le indicazioni per l’AA di Rue Jean Mermoz.E’ molto facile arrivare se si arriva da Moustajon dove noi eravamo passati per andare all’Intermarché che avevamo trovato chiuso (h19). Si prosegue dritti per rue A. Prat e ci si trova di fronte a Rue Jean Mermoz. Km percorsi 165
Giovedì 8 luglio Pic du Midi de Bigorre - Gavernie Ci dirigiamo verso Arrau, passiamo il Col de Peyresourde, poi puntiamo verso il lago d'Oo; è una bella giornata di sole, ideale per un pic nic sul lago. Passando per St. Lary Soulan notiamo una AA dietro lo stadio (seguire le indicazioni “Stade Municipal” e poi l’indicazione parcheggio per Camping Car). Con la D929 si sale verso i laghi. La strada è stretta tra rocce e torrente e, per di più, ci passa un autobus di linea (consigliamo di salire solo se si è certi della propria guida su questo tipo di strade, specie con un mezzo di grosse dimensioni). Lungo la strada notiamo segnalazioni di vari percorsi di trekking; noi siamo arrivati all’ampio parcheggio dove ne iniziano vari tra cui uno che porta al Lac d’Oule, però siamo tornati indietro (la strada troppo stretta rendeva veramente pesante e difficoltosa la guida). Ci dirigiamo verso il Pic du Midi de Bigorre. Strada facendo notiamo, a Vallèe de Campan, appena sotto il Col d’Aspin, una bellissima area di sosta su prato con a lato torrente (ideale per passeggiate nei boschi e pesca), con elettricità e servizi (non sappiamo se e quanto si paga perché eravamo solo di passaggio e non volevamo arrivare tardi al Pic du Midi). A Monumento
al ciclista Si riparte per il mitico Tourmalet (sul colle monumento al ciclista), poi si scende per Gedre e Gavarnie. A 2 km da Gavarnie ci coglie, improvvisa, una violenta grandinata con chicchi di almeno 2-3 cm di diametro che ci sfonda il cappellotto della presa d'aria del bagno e abbozza la parabola. Arrivati a Gavarnie si sale all’AA che dista dal paese circa 2 km). L'AA si trova lungo la strada/parcheggio che parte dal paese e porta al Port de Boucharo: la prima zona, in centro paese, è riservata alle auto (o ai camper ma per la sola sosta diurna), dopo un paio di km c'è la zona camper (5 €/24 ore – CS libero - si paga all'addetta all'inizio del parcheggio, se si arriva dopo circa le 19 si va direttamente alla zona camper, poi passa, alle 9 del mattino, l'addetta per il pagamento). Percorso: verso Arrau D618 Col de Peyresourde.Ad Arrau x St Lary Soulan (D929) dir Tunnel Bielsa verso Spagna. Con la D929 si sale verso i laghi. Si ripassa per Arrau e si riprende la D918 verso il Col d’Aspin. La Mongie –Stazione funivia per Pic du Midi de Bigorre. Si riparte per il Tourmalet poi si scende per Gedre e Gavarnie. Km percorsi 177
Venerdì 9 luglio Gavarnie C Le
Cirque de Gavarnie
Sabato 10 luglio Breche de Roland Saliamo verso Port de Boucharo alle 7.30. Sono 12 km dall’AA.di Gavarnie e, lungo la strada si incontra la stazione sciistica di Gavarnie-Gedre dove vediamo qualche camper che, vista l’ora, avrà sicuramente pernottato lì. Solo dopo un paio di km da questo punto inizia il divieto di pernottamento ai camper, che sarà ripetuto anche al parcheggio del Port de Boucharo. Arrivati alle 8 circa, a stento troviamo un parcheggio e iniziamo subito il percorso. Dopo un primo tratto asfaltato e chiuso al traffico, inizia il percorso vero e proprio. Questi i nostri tempi:
L
La
Breche de Roland
Domenica 11 luglio Pont d’Espagne Partiamo dall’AA di Cauterets verso Pont d’Espagne molto presto, alle 7 (si poteva anche andare con autobus con partenza nelle vicinanze della AA, ma preferiamo andare col camper, non ci piace essere vincolati ad orari). Salendo, alla fine dell’abitato, c’è un’altra AA, più piccola, ma con le stesse caratteristiche di quella in cui abbiamo pernottato noi. É una bella giornata, l'ideale per fare trekking. La strada è buona e ci sono ripetuti cartelli di divieto di pernottamento camper. Lungo la strada molte cascate impetuose. Il parcheggio di Pont d’Espagne è enorme. C’è una ampia zona riservata ai camper che, a quell'ora, era vuota, ma anche al ritorno abbiamo constatato che presentava ampi spazi vuoti; naturalmente non saprei dire se è così anche in alta stagione. Pagamento fino ad 1 h, da 1 a 6 h e fino a 12 h. Noi alla fine saremo stati 8 ore e pagheremo 5,5 €. Si può pagare alle casse automatiche anche con carta di credito o bancomat. Grandi possibilità di passeggiate per tutti i gusti e le possibilità. Noi siamo andati al Lac de Gaube a piedi (1 h e 30') con un percorso tranquillo anche se, ovviamente, in salita, ma ci si può andare in seggiovia. Dopo un buon pranzo al ristorante del laghetto (trote all’estragone + trote alle mandorle + vino + crepes € 52), scendiamo (1 h 10m) e ci dirigiamo verso St. Jean Pied de Port (decidiamo di saltare il Col d’Aubisque visto che il tempo si sta guastando e non promette niente di buono). Vicino Bielle ci fermiamo a dormire in un camping vicino al Lac du Castet (Camping L'Ayguelade, 16.2 €, grazioso, con accesso al fiume dove si va in canoa, ...) con tv per vedere la finale dei campionati del mondo (visto che tutte le reti tv criptavano il segnale). Percorso: dall’AA di Cauterets verso Pont d’Espagne, terminate le escursioni ci dirigiamo verso Lourdes, poi prendiamo la D937 verso Pau e poco prima della città (poco dopo Le stelle-Bertharram), la D 35 per dirigerci verso i paesi baschi. Si arriva a Louvie-Jouzon dove si prende la D919 per St. Christau. Torniamo 5 km indietro verso Lauruns e Bielle per la notte in camping. Km percorsi 97
Lunedì 12 luglio St. Jean Pied de Port Ripartiamo con calma, visto il tempo brutto e la nebbia che nasconde qualsiasi panorama, verso St. Jean Pied de Port. Cittadina graziosa, meno "bazar" delle altre incontrate; molti negozi di artigianato e locande per pellegrini del Camino de Santiago (anche punto accoglienza). l'AA (5,50 €/notte) (CS gratuito) è al parcheggio Jai Alaj, accanto ad una grande palestra e alla piccola arena dove, tutti i lunedì si tiene la Course de Vaches Royale (24 €), uno spettacolo incruento dove i "toreri" devono evitare i tori o saltare sopra di essi. Decidiamo di andare ad assistere allo spettacolo che è stato piacevole, anche se la prassi finale, di chiamare i bambini del pubblico a cimentarsi con un piccolo vitello ci ha lasciati perplessi: è vero che non aveva corna, ma gli zoccoli hanno fatto male (per fortuna in misura lieve) a due bambini. Percorso: dal campeggio percorriamo la D920 per Oloron evitando la deviazione per St. Christau (D918) visto il tempo brutto. Da Oloron ci dirigiamo a St. Jean Pied de Port.Km percorsi 106
Martedì 13 luglio Espelette - Col St. Ignace - St. Jean de Luz - Biarritz Lasciata St. Jean visitiamo Espelette, il paese del peperoncino, dove acquistiamo, peperoncino e salse varie (parcheggio per camper indicato, sulla nazionale prima dell’ingresso al paese). Passiamo per Ainhoa (parcheggio per camper, indicato, vietato tra le 20 e le 8) e arriviamo al Col St. Ignace (comune di Sare). Un trenino a cremagliera, il Petit Train de La Rhune, porta, tra bei panorami, in 35' su al colle (34 €). Consigliamo di andare solo se si è certi che sopra sia limpido perché l’unica attrazione è il panorama. C'è difficoltà per parcheggiare se non si arriva presto, visto che il parcheggio è molto piccolo per la gran folla che frequenta il posto. Noi abbiamo tentato nel parcheggio e abbiamo trovato posto solo aspettando l'arrivo del treno e che andassero via le macchine di quelli che ci stavano sopra. Uscendo abbiamo visto un'altro parcheggio 200 m oltre (anch'esso pieno). Sia nel parcheggio che sopra il colle possibilità di ristoro. Scesi dal Col St. Ignace ci dirigiamo verso St. Jean de Luz dove constatiamo difficoltà di parcheggio. L’AA della Gare indicata in più parti è piccolissima e già strapiena. Per visitare la cittadina utilizziamo allora il park+navetta del Chantaco (gratuiti - indicazioni arrivando da Ascain). Nel parcheggio non c'è una area riservata ai camper (in quella per le auto ci sono le sbarre a 2.10 m). Ci accomodiamo, su suggerimento dell'addetta del parcheggio, alla fine dell'area dei bus navetta. Arrivo navetta (orari sul gabbiotto dell'addetta del parcheggio) al Liceo Ravel appena dietro la stazione (dove c’è l’AA della Gare). Visitata la graziosa cittadina ripartiamo per Biarritz (non è il caso di rimane a dormire nel parcheggio dove c’è la navetta) diretti all’area della Plage de la Milady, che però è strapiena e non troviamo posto neanche nei campeggi circostanti che o hanno chiuso alle 20 o, nonostante che siano carissimi (45€/notte - molto per gli standard francesi) non accettano pernottamenti per una sola notte. Ci fermiamo nel parcheggio di un vivaio lungo la strada (c’è già un altro camper ed un altro arriverà sul tardi). Percorso: Si riprende la D918 per Espelette (spesso la stessa strada cambia numero forse per delle varianti intervenute negli anni, diventando prevalentemente D932) Il vecchio tracciato a volte è riconoscibile sulle carte stradali a volte no). Passiamo per Ainhoa arrivando al Col St. Ignace, poi St. Jean de Luz e Biarritz. Km percorsi 108
M Tra
mare e pineta: la Duna di Pyla Il tempo è coperto (come da previsioni) ma la temperatura è gradevole (21°). Alle 7.30 siamo al centro di Biarritz (oggi è la festa nazionale dei francesi e presumiamo che più tardi ci saranno problemi di traffico e strade chiuse per parate e festeggiamenti) e parcheggiamo vicino al Casinò. Non c’è nessuno in giro tranne un esercito di persone al lavoro per pulire e rimettere a posto tavoli e ombrelloni (metal detector sulle spiagge, macchina lava pavimenti con disinfettante sui marciapiedi della Grand Plage). Con questo tempo nuvoloso, l'aristocratico lungomare, con le sue costruzioni eclettiche e la grande spiaggia, regno dei surfisti, hanno un fascino particolare. Nel piccolo parcheggio della Roccia della Vergine ci sono due camper: hanno dormito lì?. Ci sarebbe piaciuto visitarla un po' più a fondo, ma il 14 luglio proprio non era il caso e poi le previsioni danno bel tempo solo per giovedì e vogliamo utilizzare la bella giornata per la Duna di Pyla. Ci dirigiamo verso Bayonne ma evitiamo di visitarla di per gli stessi motivi. Passiamo per Cap Breton e ci fermiamo un poco per ammirare l'enorme spiaggia (regno dei surfisti) e fare carico/scarico nella comoda AA proprio sul mare, sotto la duna (Allèes des Ortolans - 10€/24h compresa elettricità - CS gratuito) poi proseguiamo per Pont de Pichelebe dove vari sentieri esplorano la Courant d’Uchet (emissario) che esce dall’Etang di Leon e che, a causa della duna, effettua un lungo percorso prima di gettarsi nel mare (vari campeggi e aree di campeggio natura lungo la strada). Alla fine arriviamo alla duna di Pyla, dove ci fermiamo al Campeggio Panorama (73.6 € per due notti), che ha il pregio di essere direttamente confinante con la duna ma già ad una certa altezza, quindi l’accesso alla spiaggia non è molto impervio e si arriva facilmente sulla duna (gli altri sono sotto la duna e hanno delle scale molto ripide per arrivare sulla sommità ed è anche più lungo il tragitto per il mare). Percorso Biarritz, aggiriamo Bayonne e ci dirigiamo a Cap Breton. A La Benne imbocchiamo la D 652 verso Cap Breton. Da Cap Breton continuiamo costeggiando l’Etang Noir e andiamo a riprendere la D652 e raggiungiamo Molets-et-Maa dove una piccola deviazione per la D328 ci porta al Pont de Pichelebe. Si rientra sulla D652 oltre Leon. Arrivati a Mimizan, seguire strada dei laghi per Biscarrosse. indi la Duna di Pyla. Km percorsi 184
Giovedì 15 luglio Duna di Pyla I Stefania
a passeggio sulla duna Pomeriggio di puro relax nella bella piscina del campeggio, anche perché è una splendida giornata di sole.
Venerdì 16 luglio Arcachon. - Cap Ferret - Andernos Les Bains Usciti dal camping, ci dirigiamo ad Arcachon. All’ingresso del paese, delle indicazioni lilla segnalano un parcheggio con navetta per il centro città (entrambi gratuiti). La navetta passa ogni 15' e in breve arriviamo in centro (Ufficio del Turismo e inizio zona pedonale). Al molo Thiers prendiamo i biglietti per il tour in barca, ma il battello parte dall’altro molo (dove c'è un'altra biglietteria), che è a neanche 200 m, vicino al Casinò. Abbiamo scelto la gita “Isola degli uccelli” che dura 1 h e 45m (28 €) fa il giro degli allevamenti di ostriche e porta quasi davanti alla duna di Pyla. Non è che sia gran ché e, col senno di poi, forse era preferibile quella più lunga (2h45m) che, almeno, portava proprio davanti alla duna; comunque ci sono anche altri che fanno escursioni ai vivai ed i depliant illustrativi si trovano ovunque. Al ritorno prendiamo la vicina Rue Nelly Deganne dove ci sono numerosi villini liberty della “Città d’Estate” (Ville d’Ete), accontentandoci di osservarne alcuni della Ville d’Hiver sola dalla comodissima navetta, che al ritorno fa questo giro. Continuiamo il giro del bacino (segnaliamo l’ampio spazio ombreggiato vicino a Gujan-Mestras dov’è il parco giochi "Le Coccinelle" (un po’ indentro rispetto alla costa), dove ci fermiamo a mangiare (e come noi altri camper). F T
Villini
liberty ad Arcachon AA pagabile solo con carta bancaria (a noi ha accettato solo la Visa). Sosta 24 h € 7,50 + gettone per l’acqua potendo scegliere per un carico da € 2,10 oppure € 4,20 a seconda della quantità necessaria. Scarico libero molto comodo. Percorso: Arcachon. poi il giro del bacino fino alla punta ( indicazioni “La Pointe-Panorama”), un po’ oltre il faro di Cap Ferret, .Torniamo indietro a Andernos Les Bains Km percorsi 116
Sabato 17 luglio Bordeaux - St. Emilion Verso Bordeaux per la nazionale. Il tempo è incerto e fa caldo (partiamo alle 8.30 e la temperatura è ca. 17° ma dopo sale rapidamente). Parcheggio ad Allèes de Chartres (non è un AA, ma solo un parcheggio - pagamento ad ore), comodo per visitare la città che si gira in max 2 o 3 ore. Un po’ deludente non c’è quasi nulla da vedere ed è anche un po’ sciatta tranne in un paio di vie commerciali. Ripreso il camper ci dirigiamo con la “rocade” (raccordo stradale) verso St. Emilion. Punto sosta indicato all’ingresso del paese: comodo e abbastanza ampio. Noi andiamo in campeggio per esigenze di carica di un po’ di cose (PC, macchina fotografica, ecc.). Il campeggio Domaine de La Barbanne è abbastanza caro (36 €) ma veramente grazioso, con piscina che però chiude alle 19 (qui c’è ancora sole alto); volendo si possono acquistare alla reception dei vini dei più vicini “Chateaux” a prezzi di produttore. Km percorsi 124
Domenica 18 luglio St. Emilion – Beynac – Sarlat la Caneda V La visita della interessante chiesa monolitica si effettua solo guidata (13.40 €, in francese o inglese). Alla Maison dei vini molte bottiglie dei vari produttori, ma non si può degustare (tranne singole manifestazioni organizzate dalla casa stessa): occorre già conoscere. Alle 14.30 c’è la degustazione di uno Chateau, ma noi andiamo via prima. L
Chiesa
monolitica di Saint Emilion La
Roque de St. Christophe
Lunedì 19 luglio Lascaux II - Roque de St. Christophe - Rocamadour Ci dirigiamo a Montignac per la visita delle grotte di Lascaux II che distano circa 2 km dalla cittadina (ma d'estate i biglietti si fanno a Montignac, di fronte all’ufficio del Turismo). Alle grotte c'è un parcheggio, lungo la strada, per camper e bus. La visita merita veramente (come ad Altamira, si tratta di una riproduzione, ma molto realistica – portarsi una leggera felpa, la temperatura all'interno e sui 12°). Tempo assolato, ma all’ombra si sta bene e non c’è afa. Alle grotte abbiamo fatto il biglietto cumulativo (25 €) che valeva anche per Le Thot, struttura distante pochi km, dove sono riproduzioni della parti di Lascaux che non sono a Lascaux II, video di approfondimento e parco animali (indicato specialmente per bambini). Deviamo per visitare la Roque de St. Christophe (15 € - luglio e agosto 10/20). La Roque è una lunga cavità della montagna, prodotta dall'erosione del fiume e trasformata, prima in villaggio troglodita poi in fortezza e, successivamente, in insediamenti abitativi medievali. Il parcheggio, se si proviene da Montignac è sulla sinistra, se da Les Eyzer si costeggia la Roque ed è dritto davanti al muso della macchina: alberato ombreggiato ampi spazi per camper. Visita interessante con alcune ricostruzioni di macchine e attrezzi dell’epoca medievale. Puntiamo su Rocamadour arrivando nella parte alta dove c'è Il parcheggio dell’Hospitalet (sulla dx arrivando), uno spiazzo tra due vie indicato in molti diari per pernottamento, ma non ci piace: troppo vicino alla strada e con fondo molto disconnesso. Vediamo vicino al suddetto parcheggio il cartello del Relais du Campeur, dove pernottiamo. Percorso: a Montignac per la visita delle grotte di Lascaux. Dopo le grotte prendiamo la D 706 per la Valle del Vezere arrivando a Le Thot. Deviazione per la Roque de St. Christophe. Si continua a scendere la valle del Vezere verso Les Eyzies poi Sarlat, Souillac, Rocamadour prendendola dalla N140 (si arriva dall’alto al livello del castello). Km percorsi 151
Martedì 20 luglio Rocamadour – Padirac – Cahors – Cordes-sur-Ciel Un
vicolo di Cordes-sur-Ciel Arriviamo alle Grotte di Padirac e parcheggiamo vicino al negozio di degustazione e vendita dei vini di Cahors che è sotto gli alberi. Inoltre i posti auto sono delimitati da siepi (sembrano piazzole ideali per camper, anche se non di grandissime dimensioni). Mangiamo, quindi all’ombra. Proviamo due volte a prendere i biglietti per le grotte (prima e dopo pranzo), ma la fila è permanentemente lunghissima e buona parte sotto ad un sole cocente, quindi desistiamo; peccato, perché dalle guide sembravano interessanti (un po' sul tipo della Riviera sotterranea di Laboiche, ma più grande). Ci dirigiamo a Cahors dove, dopo aver penato un po’ per parcheggiare, vediamo il ponte Valentrè, poi ci dirigiamo ad Albi, passando per Cordes-sur-Ciel dove ci fermiamo nell’ampia e alberata AA (5 € / 24 h). É tardo pomeriggio ma il sole è ancora alto e ne approfittiamo per visitare la cittadina, deliziosa nel suo impianto medievale. I negozi sono quasi tutti chiusi e questo restituisce a Cordes un bel po' della sua atmosfera. Km percorsi 188 Saint-Cécile
ad Albi
Mercoledì 21 luglio Albi - Mazamet Partenza, dopo carico e scarico agevoli, da Cordes ed arrivo ad Albi. Nel parcheggio (indicato) della Cattedrale di Sainte-Cécile c’è un’area riservata ai camper (una decina di posti) senza servizi, ma vicinissima al centro. Visitiamo la cittadina, l'imponente cattedrale, (sembra quasi una fortezza - 6 €), e, ad essa adiacente, nel Palais de la Berbie, il Museè Toulouse Lautrec, con moltissime opere del pittore nato ad Albi (18 €). Al nostro ritorno al camper troviamo sul parabrezza un depliant che ci avverte della presenza lì vicino di “docce pubbliche” con relativi prezzi e con l’assicurazione che ad ogni utilizzo le docce vengono disinfettate. Ci dirigiamo a Tolosa e desistiamo dall’idea di visitarla per problemi di parcheggio. La Città dello Spazio è lontana dal centro e non ci va di sostarci per la notte. I tentativi di parcheggiare lungo il Canal du Midi vanno a vuoto ed il traffico intenso (sarà anche l’ora pomeridiana) non ci aiuta. Ci dirigiamo verso Beziers. Ci fermiamo a Mazamet nel parcheggio Champs de la Ville indicato come punto sosta per camper. Il Camping Municipal chiudeva alle 20 e non è stato possibile accedervi. Le temperature complessivamente si sono abbassate. Km percorsi 195
Giovedì 22 luglio Sete Il
Canal du Midi A A
Georges
Brassens Venerdì 23 luglio Mèze – Manosque (Altopiano di Valensole) S
Il
Colorado di Rustrel Sabato 24 luglio Altopiano di Valensole – Moustiers S.te Marie – Castellane Da Manosque ci dirigiamo a Valensole. Sull’altipiano ci sono ancora alcuni campi di lavanda in fiore. I fiori di questa lavanda partono dalla pianta in tutte le direzioni facendo assumere alla pianta una forma sferica. Da un approfondimento che troviamo in uno dei numerosi casali che lungo la strada vendono prodotti legati alla lavanda, scopriamo che la maggior parte della lavanda coltivata qui è un ibrido, che loro chiamano “lavandin”. A noi piace molto quindi ne compriamo quattro piantine in un banchetto vicino a Moustiers S.te Marie, dove arriviamo nel primo pomeriggio. Parcheggiamo nell’AA ai piedi del paese (piazzale in sterrato senza alberi, di giorno gratuito, 6€/notte per il pernottamento, max 2 notti, pagabile solo con CB, camper service comodo). Per salire in paese c’è una bella salita ed il paese stesso è in salita: facciamo un giro per il paese (grazioso ma anche questo trasformato in un bazar ) e poi torniamo al camper in direzione Castellane. Per arrivarci facciamo il lato destro (orografico) delle Gorges du Verdon (già ampiamente viste nell'estate del 2004) ed infine arriviamo a Castellane, diretti al comodo parcheggio dove una parte è riservata alla sosta per i camper. Il parcheggio ha una sbarra ad altezza circa 2 metri, in modo che le auto possano accedervi tranquillamente, mentre i camper devono pagare anticipatamente la sosta che è un forfait di 6 €/24h, indipendentemente dalla durata della propria sosta entro le 24 ore. Quindi è ovviamente comodissima per il pernottamento, ma non altrettanto se si volesse solo visitare la cittadina. Il CS è all’interno del parcheggio ed è comodissimo (invariato dal 2004 quando venimmo la prima volta). Il paese è molto più animato di come lo ricordavamo. In piazza e nei vicoli molti locali per mangiare e negozi di souvenir vari (immancabile la lavanda). Km percorsi 99
Domenica 25 luglio Col de Larche – Bra – Cherasco Alle 8 la temperatura a Castellane è di 10°, ma di lì a poco farà molto caldo anche se la scarsa umidità lo rende sopportabile. Ci dirigiamo verso Digne Les Bains con la N85 (Route Napoleon) e poi verso Barcelonnette per entrare in Italia dal Col de Larche/Colle della Maddalena. Purtroppo tutti i supermercati sono chiusi (all’unico Carrefour aperto arriviamo 2 minuti dopo la chiusura prevista alle 12.30), quindi niente scorta di vini francesi oltre a quelli già acquistati. Ci fermiamo per pranzo a Jausiers in una bella area sosta in riva al fiume segnalata. Il Colle della Maddalena non lo conoscevamo e ci stupisce piacevolmente per gli ampi spazi verdi, il lago, molti percorsi per passeggiate anche tranquille. Ci arriviamo di domenica pomeriggio e quindi c’è un sacco di gente che è salita per trovare ristoro alla sicuramente calda giornata. Il traffico a scendere ci prenderà quindi un po’ di tempo. Mentre il versante francese non è affatto aspro e non ha grandi salite, quello italiano scende con 17 tornanti (numerati). Lungo il percorso ci colpisce l’AA Pietraporzio dove ogni spazio camper ha la parte dove sostare con il mezzo e quella in prato per aprire il tendalino e mettere il tavolo. Anche nel parcheggio degli impianti di risalita di Bersezio ci sono spazi grandissimi ed un sacco di camper. Arriviamo a Bra, dove dovevamo cenare, come facciamo sempre quando passiamo da queste parti, al Boccon Divino (dove è nato lo Slow Food), ma non avevamo mai pensato di verificare le giornate di chiusura e, purtroppo, scopriamo che sono sia domenica che lunedì, quindi per questa volta niente da fare. Andiamo al ristorante Murivecchi, delle Cantine Ascheri, che abbiamo conosciuto 15 anni prima alla nostra prima gita enogastronomica ad Alba (memorabile!). Dopo mangiato ci dirigiamo a Cherasco, dove l’AA, gratuita, è molto grande, asfaltata, illuminata e con un CS molto comodo e grande; ci sono anche alcune prese a 220 gratuite (poche e solo nello sportello della luce attaccato al CS, ma per un’emergenza vanno benissimo, ci si può attaccare se si parcheggia nei posti vicini al CS). Km percorsi 309
Lunedì 26 luglio Castiglione Falletto – Roma Passiamo a Castiglione Falletto, alla cantina Terre del Barolo, per il solito rifornimento di Nebbiolo (insieme alla cena al Boccon Divino è il rituale fisso quando passiamo da queste parti) – ritorno A26 per Genova –Voltri e poi come all'andata. Km percorsi 681
NOTE DA VEDERE: premessa: come già accennato nel diario, le note negative della visita alle cittadine e/o paesi medievali sono state, in alcuni casi, l'affollamento eccessivo e, soprattutto, la trasformazione di queste ultime in bazar per turisti (tranne alcune eccezioni segnalate). Bar e ristoranti che occupano praticamente tutte le piazze e vie dei centri storici impedendo la possibilità di ammirarle nella loro interezza e aspetto originale (es: Sarlat la Caneda). Piccole cittadine trasformate in chiassose fiere e invase da venditori di dolciumi, pseudo-artigianato in plastica "made in China", per la gioia di "turisti" che se ne fregano della bellezza del luogo ed evidentemente apprezzano tale baraccone cialtrone. Impossibile, in questa situazione, gustare l'atmosfera delle pur graziose cittadine (es: Moustiers S.te Marie). L'affollamento è, purtroppo inevitabile, almeno per chi è costretto a viaggiare nei periodi "caldi" (Pasqua, luglio e agosto, ....); d'altronde chi scrive non è certo nostalgico del turismo di elite, quando solo i ricchi potevano permettersi il lusso di mettere il naso fuori della loro città. Ben diverso è il discorso delle città e luoghi storico/artistici trasformati, come detto, in bazar per turisti. Qui la responsabilità per tale situazione, questa evitabile, è tutta di amministrazioni incapaci, da un lato, di imporsi alle varie lobby commerciali, in nome della tutela del patrimonio artistico (che è di tutti) e dall'altro, incapaci di concepire una fruizione del bene artistico che non sia quello di considerarlo alla stregua di una "quinta", uno sfondo per vendere pizzette, salsicce e spade in plastica e svolgere, ovviamente su tale fruizione, una funzione educatrice nei confronti dei cittadini. Purtroppo tale situazione non è una prerogativa francese e sembra essere l'ineluttabile destino di tutti i luoghi storico/artistici europei (e, forse non solo europei): da Carcassonne ad Alberobello, da Mont S. Michel a Santillana do Mar, fino a Danzica e alle cittadine della Camargue. L'atmosfera originale è inevitabilmente perduta, il luogo diventa una grande cartolina animata e iperaffollata. L'unica difesa è, oltre, ovviamente, a poter viaggiare fuori dei periodi più affollati, quello di recarsi sul posto da visitare la mattina molto presto e di scegliersi le mete meno turistiche. Nel preparare il viaggio avevamo preso in considerazione molte altre località, ma abbiamo dovuto fare una cernita per ovvie ragioni di tempo.
Da non perdere
Da vedere
COSTI
TEMPO E TEMPERATURE Tempo estremamente mutabile. Per nostra fortuna abbiamo incontrato prevalentemente belle giornate con sole e caldo, anche sui Pirenei. Solo una volta, a Bordeaux, abbiamo avuto una pioggerella tanto leggera da non richiedere ombrelli (che infatti sono rimasti inoperosi nel camper per tutto il viaggio). Ma questa nostra esperienza (risarcimento di Giove Pluvio per l'acqua patita la scorsa estate in Scozia?) non può far testo: mentre eravamo nei Paesi Catari, verso la parte finale del viaggio, abbiamo visto le tappe Pirenaiche del Tour de France, con corridori intirizziti per il freddo e la pioggia e gente con ombrelli e giacche a vento. Comunque, sia sui Pirenei che nell'interno, al sole non si associava una forte umidità, pertanto la calura risultava sopportabile (almeno rispetto al caldo "afoso" di Roma) e la mattina e la sera erano abbastanza fresche e gradevoli.
STRADE E CARBURANTI In Francia le autostrade sono carissime, conviene usarle solo se strettamente necessario; d'altro canto le strade nazionali sono, generalmente, ottime e parallele alle autostrade. Alcuni tratti autostradali, specie quelli che fungono da raccordi all'esterno delle grandi città, sono gratuiti (i tratti autostradali a pagamento sono indicati dalla scritta "peage"). I carburanti hanno prezzi estremamente variabili; il gasolio meno caro che abbiamo incontrato costava 1,086, quello più caro 1,308. Generalmente sono convenienti i distributori dei supermercati, più cari quelli delle località montane; il prezzo non è influenzato dal fatto di essere località anonima o di grande impatto turistico (a Biarritz costava 1,099).
CAMPEGGI E AREE ATTREZZATE Bisogna riconoscere che la Francia (ormai, in vari anni, l'abbiamo visitata praticamente tutta) rimane sempre il paese ideale per chi viaggia in camper. Tutte le città, piccole o grandi, ma anche semplici paesi, hanno le loro efficienti aree attrezzate, spesso gratuite o fruibili con modiche cifre, spesso con elettricità. Bisogna inoltre considerare, anche là dove non ci sono AA, che quasi tutti i castelli, le abbazie e, in generale, i posti di richiamo turistico sono dotati di ampi e comodi parcheggi (spesso con bagni e acqua). Laddove i parcheggi sono a pagamento le cifre richieste sono generalmente modeste ed è possibile pernottare tranquillamente (a meno di specifici, ma rari, divieti). Abbiamo anche utilizzato i campeggi che sono comunque molto tranquilli, poco affollati e ben organizzati nei servizi essenziali. Sono campeggi, spesso comunali (quasi tutte le cittadine, anche le più piccole, ne possiedono uno), spesso non stanziali, in cui è possibile ancora trovare quel gusto del plein air ormai dimenticato nei nostri; niente tv, dancing, ristoranti, animazioni e megastereo a tutto volume; tutto ciò che è necessario, nulla che sia superfluo. Sono estremamente economici (11 – 18 €) ad eccezione di quelli delle zone altamente turistiche (Pyla, Biarritz, St. Emilion,...), dove, in campeggi più propriamente "Villaggi Vacanze" si arriva anche a 40 – 50 €. L'unico lato negativo, nell'ottima organizzazione del plein air in Francia è che, nella maggior parte dei campeggi municipali, se si arriva dopo l'orario di chiusura (generalmente alle 20) non si può entrare; non esiste, come in Inghilterra, il "late arrival", cioè l'area, all'interno del campeggio (spesso anche con prese per l'elettricità), ma prima della sbarra di accesso, dove si può sostare se si arriva oltre l'orario di chiusura. Purtroppo, per problemi avuti con il navigatore, non siamo in grado di dare le coordinate GPS dei luoghi di sosta o di interesse citati in questo diario.
Tabella riassuntiva dei pernottamenti
Per ulteriori informazioni: Maurizio47@fastwebnet.it |